La qualità del sonno potrebbe avere un legame molto più stretto con l’Alzheimer di quanto si pensasse. Un nuovo studio condotto da ricercatori statunitensi suggerisce infatti che, in alcune donne geneticamente predisposte alla malattia, i disturbi del sonno potrebbero rappresentare uno dei primi segnali di cambiamenti cerebrali associati all’Alzheimer. Da anni gli studiosi cercano di capire il rapporto tra sonno e deterioramento cognitivo.
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Venerdì 22 maggio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// I numeri parlano chiaro. Le donne sono più esposte alla probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer ed altre forme di deficit cognitivo, tanto da rappresentare quasi i due terzi… Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] I numeri parlano chiaro. Le donne sono più esposte alla probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer ed altre forme di deficit cognitivo, tanto da rappresentare quasi i due terzi dei casi.Inoltre manifestano un decorso iniziale più rapido rispetto agli uomini.
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Le donne potrebbero subire in modo più intenso gli effetti di alcuni fattori di rischio modificabili per la demenza rispetto agli uomini. È quanto emerge da uno studio della Facoltà di Medicina dell’Università della California a San Diego, pubblicato il 19 maggio 2026 sulla rivista Biology of Sex Differences. La ricerca, condotta su oltre 17.000 adulti statunitensi di mezza età e anziani, ha utilizzato i dati dello Health and Retirement Study, campione rappresentativo della popolazione americana
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Il rischio di demenza potrebbe non dipendere soltanto da quali fattori una persona accumula, ma anche da quanto quei fattori incidono sul cervello. Un nuovo studio su 17.182 adulti di mezza età e più anziani ha riletto tredici elementi modificabili associati al declino cognitivo, confrontando prevalenza ed effetti tra donne e uomini. Il risultato non dice che le donne siano destinate alla demenza, ma suggerisce che alcune leve modificabili, dalla pressione al diabete, possano avere un peso cognitivo diverso rispetto agli…
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Per molto tempo abbiamo pensato che il cervello umano fosse sostanzialmente uguale in tutti noi, indipendentemente dal sesso. Tuttavia, oggi la scienza ci dice che uomo e donna sono diversi nell’anatomia, nella fisiologia (basti pensare all’enorme differenza ormonale) e nel funzionamento di molti organi, e questo vale anche per il cervello. Ascolta: Dieta, ormoni, cuore, cervello, fattori di rischio: salute e cure mirate sulla donna.
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