Cortocircuito tribunale-procura: «Accuse fragili». Salvato perfino l’uso della macchina con gli elettrodi sui minori.C’è un passaggio nelle 1.650 pagine di motivazione della sentenza che chiude il primo grado di «Angeli e demoni», la maxi inchiesta della Procura di Reggio Emilia fatta a pezzi dalla ...
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Altre informazioni:
Gli annunci di lavoro, se la direttiva verrà confermata, dovranno indicare la retribuzione iniziale o la fascia prevista. Ai datori di lavoro, invece, sarà vietato chiedere ai candidati informazioni relative ai loro stipendi passati. Nel rispetto della normativa sulla privacy, tra l'altro, i lavoratori dovrebbero avere il diritto di conoscere i criteri di determinazione del proprio stipendio e i livelli retributivi medi dei colleghi che svolgono la medesima mansione, suddivisi per…
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True Carlo Melato Enrico Rava: «Miracolo italiano, il nostro Paese sforna musicisti di livello mondiale» Enrico Rava (@Roberto Cifarelli) Il leggendario trombettista rivince il premio Top Jazz a 86 anni: «Forse i giovani di oggi sono andati tutti a Lourdes, mi sembrano pazzeschi. Il segreto dei Fearless five è la libertà perché ti costringe a crescere».Clicca qui per guardare il video dell'intervista realizzata da Carlo Melato.
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In questo periodo molto si parla della normativa europea sulla trasparenza retributiva ( link ), ma nel dettaglio di cosa si tratta? Al prossimo Consiglio dei Ministri si discuterà lo schema del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea che renderà chiaro il concetto di stessa paga per lo stesso lavoro. Le nuove regole interesseranno sia il settore pubblico che quello privato relativamente ai contratti di lavoro…
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ROMA – A un datore di lavoro basterà dire di applicare un contratto collettivo nazionale per essere in regola con la direttiva Ue sulla trasparenza salariale. E, in ogni caso, quel contratto potrà essere “integrato” con una classificazione aziendale ad hoc, utile a continuare a giustificare differenze di stipendio tra uomini e donne. È uno dei punti più controversi del decreto legislativo approva…
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Doveva essere l’occasione per un colpo decisivo alle disparità di salario tra uomini e donne. Per la Cgil e la Uil, però, l’occasione è stata persa. Secondo i sindacati, la bozza di decreto legislativo approvato giovedì dal governo Meloni ha peggiorato la direttiva europea alla base del provvedimento. Il testo stabilisce che lavoratori e, soprattutto, …
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L’Unione Europea, quella che nel linguaggio dei populisti si occupa solo di tappi delle bottigliette o di diametro delle vongole, ha dato ancora una volta al nostro Paese una importante occasione di modernizzazione delle relazioni tra impresa e lavoratore. Il governo ha infatti dovuto recepire in questi giorni nel nostro ordinamento la direttiva europea 970 del 2023, che dispone regole di trasparenza salariale per le imprese, obblighi informativi delle stesse verso le RSU, i dipendenti e gli Organi di Parità, accesso di ogni lavoratore al…
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I sindacati bocciano la bozza di recepimento della direttiva sul gender pay gap. Sotto accusa le deroghe per le medie imprese e l'esclusione del lavoro autonomo. Per la Uil il rischio è concreto: "L'Europa aprirà una procedura d'infrazione" Sindacati critici sul testo del decreto con cui il governo Meloni punta a recepire la direttiva europea sul rafforzamento della trasparenza sui salari per contrastare…
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Accolta la direttiva comunitaria sulla parità anche retributiva fra i generi, ma viene sbiadita dal riferimento ai contratti collettivi che non l’assicurano affatto La parità retributiva tra uomini e donne non è più soltanto un obiettivo programmatico o un principio di civiltà giuridica: con il decreto attuativo della Direttiva (Ue) 2023/970, varato dal Consiglio dei ministri, la parità si appresta a…
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Lo schema di decreto legislativo sulla trasparenza retributiva, approvato il 5 febbraio 2026 dal consiglio dei ministri, non introduce soltanto nuovi obblighi informativi per i datori di lavoro. Il cambiamento più rilevante riguarda il sistema delle responsabilità: la disciplina non si fonda su una singola sanzione amministrativa, ma sull’applicazione concreta del regime probatorio tipico delle discriminazioni retributive e su un meccanismo risarcitorio che può diventare anche molto costoso per l’aziende.
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La trasparenza retributiva e la parità salariale tornano al centro delle politiche del lavoro con una riforma che punta a rendere effettivo il principio di uguaglianza economica tra uomini e donne. Nonostante il divieto di discriminazione salariale sia previsto da tempo, nella pratica persistono differenze difficili da individuare e da dimostrare. La nuova normativa interviene proprio su questo punto: rafforzare gli strumenti a disposizione dei lavoratori e rendere più…
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La tematica della parità retributiva, sancita anche dall’articolo 37 della Costituzione, uno dei principali fattori che alimentano le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro, è tornata al centro del dibattito parlamentare. Il Consiglio dei ministri del 5 febbraio ha approvato in via preliminare un decreto legislativo di attuazione della Direttiva Ue 2023/970, volta a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso la…
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Nella giornata di ieri, 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di Decreto Legislativo attuativo della direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale. Il provvedimento si inserisce nel percorso di attuazione degli impegni europei e ha come obiettivo centrale la riduzione del gender pay gap con il contrasto alle discriminazioni salariali tra uomini e donne “ per lo stesso lavoro o per lavori di pari valore “.
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Trasparenza retributiva, primo sì del Consiglio dei Ministri al decreto attuativo della direttiva UE
A parità di lavoro deve corrispondere pari retribuzione. In coerenza con questo principio, il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, che mira a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari…
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“L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”, dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del Terziario.
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A parità di lavoro deve corrispondere pari retribuzione. "Il provvedimento approvato ieri dal Consiglio dei Ministri - rafforza gli strumenti per rendere effettiva la parità salariale. Il testo potrà arricchirsi ulteriormente durante il passaggio parlamentare e gli ulteriori confronti con le parti sociali, perché la valorizzazione del talento di tutte e di tutti è una condizione essenziale per un mondo del lavoro moderno e inclusivo".
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"L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del…
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Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa cambia con il nuovo decreto di attuazione della direttiva europea approvato dal Consiglio dei Ministri. La parità salariale tra uomini e donne non è più solo un principio affermato sulla carta, ma diventa un terreno di intervento normativo concreto. Con l’avvio dell’iter di un nuovo decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sulla trasparenza retributiva, cambiano le regole che disciplinano assunzioni, stipendi e accesso alle…
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Il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo attuativo della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne attraverso la trasparenza retributiva. Il provvedimento, che si applica ai rapporti di lavoro subordinato, sia nel settore pubblico che in quello privato, interviene sulle…
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Nuovi obblighi di trasparenza per i datori di lavoro e meccanismi di tutela per le lavoratrici con l'obiettivo di garantire la parità retributiva tra uomini e donne che svolgono lo stesso lavoro, o un lavoro di pari valore: è quanto prevede lo schema di decreto legislativo attuativo della direttiva Ue 2023/970 che dopo il primo semaforo verde del Consiglio dei Ministri di ieri inizierà l'iter di approvazione nelle commissioni parlamentari per tornare ancora in Cdm ad incassare l'ok…
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Dopo le forti pressioni delle imprese, allarmate per il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sulla parità di retribuzione tra uomini e donne e la trasparenza delle politiche retributive, la bozza del provvedimento è stata corretta prima di essere portata all’approvazione del Consiglio dei ministri, attenuando la severità delle norme. In particolare, dall’applicazione del decreto sono stati esclusi…
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In data 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri n. 159 ha approvato lo schema di decreto legislativo, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione”.
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Condividi l'articolo: La Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata il 10 maggio 2023, rappresenta un intervento di sistema volto a rafforzare l’applicazione effettiva del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, sancito dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e già riconosciuto come diritto fondamentale nell’ordinamento dell’Unione.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Assicurare la parità retributiva tra uomini e donne che svolgono lo stesso lavoro, o un lavoro di pari valore, introducendo nuovi obblighi di trasparenza per i datori di lavoro e meccanismi di tutela per le lavoratrici in caso di trattamenti salariali discriminatori.
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Sapere quanto si guadagna in azienda, e soprattutto perché, sta per diventare un diritto tutelato dalla legge. Il Consiglio dei ministri si prepara infatti a esaminare un decreto legislativo che introduce nel sistema italiano il principio della trasparenza retributiva, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le disuguaglianze salariali e rafforzare la parità tra uomini e donne. Le novità Il provvedimento recepisce una direttiva europea approvata nel 2023 e segna…
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Arriva in consiglio dei ministri il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 2023/970 sulla parità di retribuzione tra uomini e donne: dovrebbe segnare un passo importante verso il rafforzamento della trasparenza salariale e la riduzione del gender pay gap. La bozza, composta da 16 articoli, è una cornice che andrà poi riempita, ma riguarda tutti i lavoratori e tutte le categorie, compresi i rapporti a termine, il lavoro domestico, l’apprendistato, i contratti…
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Criteri chiari e informazioni accessibili ai lavoratori: la trasparenza retributiva, introdotta dalla direttiva europea del 2023, sta per diventare realtà con una serie di obblighi per le aziende e di nuovi diritti per i dipendenti. La bozza del decreto legislativo preparata dal governo, che recepisce la direttiva sarà discussa, salvo imprevisti, nel Consiglio dei ministri del 5 febbraio. L’obiettivo della norma, che gli Stati membri dovranno adottare entro il prossimo 7…
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Nel lavoro, a volte, il non detto pesa più di una busta paga: “quanto prende lui?”, “perché a lei l’aumento e a me no?”, “perché un neoassunto parte più alto?”. Domande che girano anche negli uffici di Roma e nelle aziende del Lazio, dove spesso il tema stipendio resta chiuso in un cassetto. Ora quel cassetto rischia di aprirsi per legge: un decreto legislativo, atteso in Consiglio dei ministri, recepisce la direttiva UE…
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Secondo i dati Eurostat del 2023, nel 2020 il divario retributivo di genere all’interno dell’Ue era in media intorno al 12-12,7%. “Ciò significa che, per ora prestata, le donne guadagnano in media il 12% in meno rispetto agli uomini”, ha spiegato l’Ue. Che ha aggiunto: “Il divario retributivo ha ripercussioni a lungo termine sulla qualità della vita delle donne, sul loro rischio di esposizione alla povertà e sulla persistenza del divario pensionistico, che è pari a…
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Sapere quanto si guadagna, come si viene pagati e su quali criteri si basano gli stipendi in azienda. Non è più un tabù, ma un diritto. È questo lo spirito del decreto legislativo sulla trasparenza retributiva e sulla parità salariale tra uomini e donne, oggi all'esame del Consiglio dei ministri. Il provvedimento, composto di sedici articoli, recepisce la direttiva europea 970 del 2023 e introduce una riforma molto semplice: più informazioni, meno zone d'ombra.
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Prossimo all’esame il decreto che recepisce la direttiva sulla parità retributiva Vietate le clausole che limitano la facoltà dei lavoratori di rendere nota la loro retribuzione / Giada GIANOLA Giovedì, 5 febbraio 2026 x STAMPA Questo articolo Questo articolo e correlazioni La direttiva Ue 2023/970 sulla parità retributiva di genere, anche detta Pay Transparency Directive , con cui vengono stabilite una serie di prescrizioni minime volte a rafforzare l’applicazione del…
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Ci siamo. Il Consiglio dei ministri si prepara a varare il decreto che recepisce la direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza salariale. Il termine imposto da Bruxelles è il 7 giugno 2026. Il testo arriva dopo mesi di confronto tecnico e politico e interviene su un terreno che in Italia resta opaco: la costruzione degli stipendi, la distribuzione dei premi, le progressioni di carriera. La cornice è quella della parità retributiva tra uomini e donne per lavori di pari valore, principio scritto da decenni nei…
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Per anni, in molte aziende, parlare di stipendio è stato un tabù: un fatto privato, quasi imbarazzante, più facile da evitare che da discutere. Ora lo Stato prova a ribaltare la regola non scritta del silenzio: con un decreto legislativo atteso in Consiglio dei ministri, i lavoratori potranno chiedere dati chiari sulla retribuzione media di chi svolge lo stesso lavoro (per categoria, non sul singolo collega) e sui criteri con cui l’impresa stabilisce…
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È atteso nel prossimo Consiglio dei Ministri il decreto attuativo della Direttiva (UE) 2023/970, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 7 giugno 2026 e che introduce nuove misure per rafforzare la parità retributiva tra uomini e donne. La normativa mira a garantire pari retribuzione per uno stesso lavoro o per lavori di pari valore, attraverso sistemi retributivi fondati su criteri oggettivi e neutrali rispetto…
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Giovedì 5 febbraio il Consiglio dei ministri è chiamato a esaminare lo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulla trasparenza salariale, la n. 2023/970, pensata per rafforzare in modo strutturale il principio della parità retributiva tra uomini e donne che svolgono lo stesso lavoro o mansioni di pari valore. Il provvedimento si inserisce nel percorso di attuazione degli impegni europei e ha come obiettivo centrale la riduzione del…
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I lavoratori hanno il diritto di conoscere la retribuzione media di chi svolge lo stesso lavoro in azienda (la categoria, non il singolo collega) e i criteri seguiti dal datore di lavoro nel determinare gli stipendi. Lo prevede un decreto legislativo all’esame del consiglio dei ministri, domani. Il provvediment0 (16 articoli nella bozza) attua la direttiva europea 970 del 2023 sulla parità di retribuzione tra uomini e donne e…
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In Ciociaria la differenza di stipendio tra uomini e donne è la più ampia del Lazio, con uno scarto retributivo medio annuo che supera gli ottomila euro (8.112). Non solo: le lavoratrici ciociare sono quelle che partecipano meno al mercato del lavoro nella regione, rappresentando il 38,1 per cento della forza lavoro femminile locale, contro il 44 per cento su base regionale. Sono alcuni dei dati emersi dal dossier “Le disparità…
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La sicurezza come risultato di una alleanza stabile tra istituzioni civili e militari. È questo il filo conduttore della giornata che si è svolta a Cassino, alla presenza del Prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, culminata con l’annuncio dell’impegno a portare anche in provincia di Frosinone il progetto “Strade Sicure”, con il coinvolgimento dell’Esercito Italiano a supporto delle Forze di Polizia.
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Il progetto PAGINA e il convegno a Perugia puntano a rafforzare la certificazione della parità di genere nelle aziende, evidenziando l’importanza di un culturale organizzativa più equa e competitiva (Perugia) Il tasso di occupazione femminile in Italia si ferma al 57,4%, 9,4 punti percentuali in meno rispetto a quello maschile, che raggiunge il 66,8%. Il 30% delle donne occupate lavora part time – spesso in modo involontario – contro appena il 7% degli…
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Alghero. È stata presentata giovedì mattina a Porta Terra l’iniziativa “Passi Sicuri – Sicurezza e arte per le strade scolastiche”. Sono interventi il sindaco Raimondo Cacciotto, l’assessora comunale alla Cultura, innovazione e conoscenza Raffaella Sanna, l’assessore all’Urbanistica, mobilità e immaginazione civica Roberto Corbia, il direttore regionale dell’Inail Sardegna Alfredo Nicifero, la responsabile della Prevenzione Inail Sara Ruggiu, Giulio Pes di San Vittorio, presidente…
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Nella mattinata odierna si è tenuta in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto Castrese De Rosa, d’intesa con il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Loredana Giannicola, al fine di recepire a livello locale e sotto il profilo operativo le disposizioni contenute nella recente direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito…
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Il trucco definitivo che ti permetterà di tenere al sicuro le conversazioni Whatsapp Come ben sappiamo, la vita moderna coi suoi ritmi ci spinge facilmente a dimenticarci cose, che siano le chiavi della macchina, il portafogli o lo smartphone. Quest’ultimo è diventato oramai il contenitore di tutta la nostra vita privata, con l’integrazione di servizi bancari, social e messaggistica. Il trucco definitivo che ti permetterà di tenere al sicuro le conversazioni Whatsapp…
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