Minuto, 4 secondi di lettura Il ministro ricorda il sacerdote palermitano a trent’anni dal vile agguato «La vita e il sacrificio di don Pino Puglisi rappresentano un simbolo della lotta per la giustizia, un monito a non tacere e a reagire di fronte alla violenza e alla prevaricazione criminale. Sacerdote coraggioso, è stato un lume di speranza per tanti giovani nella buia…
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Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano Cinque anni fa, “nel 25esimo della morte martiriale”, era lì a Palermo sotto la palazzina numero 4 di Piazzetta Anita Garibaldi, nel quartiere Brancaccio, a porre un cuscino rosso dove, il 15 settembre 1993, di rosso c’era solo il sangue. Quello di padre Pino Puglisi, il sacerdote siciliano ucciso da un proiettile alla nuca da due killer assoldati da quella mafia che provava a contrastare attraverso i valori del…
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Il ricordo del presidente della Repubblica Italiana I killer mafiosi uccisero don Pino Puglisi con vigliaccheria e ferocia, tendendogli un agguato mentre la sera tornava nella sua casa, sempre aperta a chi aveva bisogno. Ma ciò che la mafia voleva ottenere con quel brutale assassinio — eliminare un simbolo, spegnere un motore del riscatto sociale del quartiere Brancaccio e di Palermo — non l’ha conseguito.
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Minuto, 4 secondi di lettura Il ministro ricorda il sacerdote palermitano a trent’anni dal vile agguato «La vita e il sacrificio di don Pino Puglisi rappresentano un simbolo della lotta per la giustizia, un monito a non tacere e a reagire di fronte alla violenza e alla prevaricazione criminale. Sacerdote coraggioso, è stato un lume di speranza per tanti giovani nella buia…
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