Come fatto osservare da diversi analisti, il caso in discussione – l'immediata uccisione di un nutrito gruppo di ostaggi israeliani per evitarne il recupero – rappresenterebbe un non trascurabile cambio di strategia da parte di Hamas. Un gioco pericoloso per l'organizzazione stessa, che perderebbe così, a poco a poco, potere negoziale. Ma anche una escalation che potrebbe avere un forte impatto su tutta la guerra e, come dimostrato in questi giorni di forte proteste, sulla percezione che la popolazione israeliana ha…
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Milano, 3 set. Migliaia di persone hanno manifestato per le strade di Tel Aviv per chiedere un accordo sulla liberazione degli ostaggi, al termine di una giornata di sciopero in alcune regioni di Israele, dopo il ritrovamento dei corpi di sei ostaggi israeliani in un tunnel da sud di Gaza. Nel mirino Netanyahu e il suo governo che non avrebbero fatto abbastanza, a livello di negoziati, per riportare a casa gli ostaggi nelle mani di Hamas
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Sono giorni cruciali in Israele per il futuro del popolo, la sua sicurezza e il prosieguo del conflitto contro l'asse del terrore guidato dall'Iran. Lunedì 2 settembre fino alle 18.00 ora locale si è tenuto uno sciopero indetto dal sindacato sionista socialista Histadrut che ha fatto seguito ad una domenica segnata da manifestazioni pacifiche in tutto lo stato contro il governo. Le motivazioni? La richiesta di riportare a casa gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas ed indire nuove elezioni.
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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha chiesto, perdono ai parenti dei sei ostaggi, i cui corpi senza vita sono stati recuperati nel fine settimana nella Striscia di Gaza. “Ho detto alle famiglie, lo ripeto e lo dico questa sera: vi chiedo perdono per non essere riusciti a riportarli indietro vivi. Siamo stati molto vicini, ma non ci siamo riusciti”, ha detto il premier israeliano, aggiungendo che Hamas “pagherà un prezzo caro”.
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Dopo la notizia dei 6 ostaggi uccisi, che ha sollevato un'ondata di rabbia e dolore in tutta Israele. Con lo sciopero generale odierno sullo sfondo – che il primo ministro israeliano non ha esitato a definire «una vergognosa dimostrazione di sostegno ad Hamas e al suo leader, Yahya Sinwar
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Lo sciopero generale contro il governo ha paralizzato Israele, nonostante la conclusione sia stata anticipata di tre ore e mezza dopo l’intervento del tribunale del lavoro. Banche, scuole e università chiuse; strade bloccate e traffico in tilt. Voli cancellati nell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A Gerusalemme migliaia di persone si sono radunate per protestare all’esterno del luogo in cui si svolgeva la riunione del gabinetto di sicurezza.
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I sei ostaggi uccisi da Hamas. Dall'alto in senso orario: Eden Yerushalmi, Ori Danino, Hersh Goldberg-Polin, Almog Sarusi, Alex Lobanov e Carmel Gat - . Hamas ha pubblicato un filmato dei sei giovani ostaggi uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa e in altre parti del corpo settimana scorsa – tra venerdì sera e sabato mattina, secondo fonti della sicurezza israeliana – e i cui corpi sono stati recuperati dall’esercito in un tunnel a Rafah, nel sud di Gaza
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I parenti degli ostaggi israeliani morti: potevano essere salvati 02 settembre 2024 Tel Aviv, 2 set. - I parenti degli ultimi sei ostaggi israeliani nelle mani di Hamas trovati morti accusano apertamente il governo di Netanyahu. "La decisione del governo israeliano di ritardare, di porre ulteriori condizioni, di mantenere (soldati, ndr) nel 'cuscinetto Philadelphi' tra Gaza e l'Egitto, decisione presa solo una settimana fa, ha fatto sì che gli ostaggi rimanessero prigionieri - dice Gil…
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"Non molliamo, continueremo a premere": lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden rispondendo ai reporter che gli chiedevano quale fosse il suo messaggio alle famiglie degli ostaggi di Hamas. .
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