Possibili due importanti ritorni di fiamma per il settore automobilistico con la rinascita di brand storici per la tradizione italiana Per l’intero secolo scorso l’industria automobilistica italiana ha rappresentato a livello globale il punto di riferimento massimo per tutti i brand stranieri e per quegli automobilisti e gli appassionati della sportività su quattro ruote. È inutile elencare la lista di marchi che hanno fatto la storia dell’automobilismo e che tutt’oggi ricoprono…
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Riprendere marchi storici spariti, caduti in disuso o in disgrazia, potrebbe essere la nuova frontiera dei colossi cinesi dell'automobile. Sull'onda emotiva del successo clamoroso che sta compiendo MG in Europa e, di conseguenza, in Italia potrebbe esserci un fenomeno di emulazione che coinvolgerebbe due antiche glorie dell'automobilismo nostrano quali Innocenti e Autobianchi. Le due realtà sono finite in naftalina da diverso tempo, dopo che l'allora Gruppo Fiat decise di…
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Il governo italiano sta esplorando nuove strade per rilanciare la produzione automobilistica nel paese, considerando la possibilità di far rivivere marchi storici italiani in collaborazione con grandi gruppi cinesi. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni sta valutando un'operazione simile a quella che ha visto il marchio inglese MG passare al gruppo cinese Saic.
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E se i marchi cinesi che il governo vorrebbe portare a produrre nel nostro paese fossero… italiani? Non è un mistero che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni vorrebbe avere un secondo produttore da affiancare a Stellantis per rimpolpare il numero di automobili costruito in Italia. E non è nemmeno un segreto che i principali candidati arrivino tutti dalla Cina: dialoghi sono stati aperti con la BYD, la Chery e la Dongfeng, senza però “trovare una quadra” per il momento.
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L’idea del governo Meloni è semplice: cercare un gruppo cinese che faccia rinascere Autobianchi e Innocenti, ora nella piena titolarità di Stellantis. Stando al Sole 24 Ore, con norme specifiche come decreti lo Stato potrebbe “incamerare” i marchi e a concederne il diritto di utilizzo a titolo gratuito. Il tutto avrebbe come presupposto il subentro nella titolarità del marchio che un’impresa intende cessare, per il loro non utilizzo da almeno cinque anni, nonostante di particolare interesse e valenza nazionale.
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I gloriosi marchi Autobianchi e Innocenti, che hanno segnato la storia dell'automobilismo italiano e sono attualmente di proprietà di Stellantis, potrebbero presto passare in mani cinesi. Questo scenario è reso possibile da un decreto attuativo proposto dal ministero delle Imprese, che introduce nuove normative sui marchi in disuso, parte integrante della legge per il Made in Italy. Queste normative permetterebbero allo Stato italiano di intervenire su marchi non utilizzati da almeno…
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Autobianchi e Innocenti, due storici brand dell’industria automobilistica italiana che sono ormai in disuso da decenni, potrebbero tornare prepotentemente di moda grazie a un’idea del ministero delle Imprese e del Made in Italy la cui fattibilità è ancora tutta da dimostrare, ma che comunque ha avuto il merito di riaccendere i riflettori su due marchi che hanno regalato vetture memorabili come la Bianchina, la A 112 e la nuova Mini.
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Gli storci Marchi automobilistici, Autobianchi e Innocenti, potrebbero cadere in mani straniere. Sono attualmente di proprietà del Gruppo Stellantis, ma la recente legge sul made in Italy, potrebbe cambiare il futuro di Autobianchi e Innocenti. Secondo la recente legge un marchio storico italiano inutilizzato per almeno 5 anni può essere utilizzato dallo Stato. L’istanza di decadenza del Marchio e dei Brevetti potrebbe essere in questo caso, avanzata dal Ministero.
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Autobianchi e Innocenti, due storici brand automobilistici italiani che attualmente sono sotto la guida di Stellantis, potrebbero essere venduti alle case automobilistiche cinesi al Governo italiano, se queste ultime fossero disposte ad aprire dei negozi in Italia. Il nuovo report è stato condiviso da Il Sole 24 Ore. Ma molti di voi sicuramente sapranno che Autobianchi è stata fondata nel 1955 e chiusa dopo esattamente 40 anni di attività.
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Gli storici marchi dell'automotive made in Italy Autobianchi e Innocenti potrebbero passare ai cinesi molto presto. L'ipotesi che circola negli ultimi giorni potrebbe trovare concretezza, anche alla luce di una serie di indizi molto concreti. Il governo italiano starebbe pensando di utilizzare i brand di Stellantis, che li detiene senza monetizzare alcunché. L'idea sarebbe quella di gettare un ponte verso la Cina per rivitalizzare due marchi economicamente in sonno…
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– Nella lotta sotterranea fra il governo, che punta ad aprire l’Italia a un nuovo produttore di automobili, e Stellantis, che sembra lontana dalla promessa di assemblare qui un milione di mezzi all’anno, fra gli scenari ipotetici spunta anche quello di ridare vita a due storici marchi milanesi di vetture, estinti da decenni: Autobianchi e Innocenti. “L’impresa titolare o licenziataria di un marchio registrato da almeno cinquant’anni che intenda cessare definitivamente l’attività…
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La telenovela tra governo italiano e Stellantis non è finita, e probabilmente non finirà nel corso dei prossimi anni. È evidente come il governo italiano abbia perso fiducia nelle parole e nella gestione di Carlos Tavares. Anche se il CEO di Stellantis ha continuato a dichiarare che l’Italia è centrale nella strategia del gruppo italo-francese, con al suo interno marchi come Fiat, Alfa Romeo e Lancia, non sembra esserci amore e accordo da diversi mesi.
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Il ministero delle Imprese ha presentato domanda per utilizzare i marchi Autobianchi e Innocenti, non più utilizzati da Stellantis che li ha ereditati da Fca. Li vuole utilizzare per avere marchi della storia automobilistica italiana da concedere a produttori cinesi di auto elettriche Potrebbe essere un nuovo capitolo nel contenzioso che divide il governo di destra dal gruppo Stellantis. Con il primo che vuole a tutti i costi costringere la società nata dalla fusione tra Fca (Fiat…
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Fra Stellantis e il governo italiano potrebbe aprirsi un nuovo fronte di scontro, proveniente direttamente dal passato. Secondo il Sole 24 Ore il ministero delle Imprese e del Made in Italy avrebbe rispolverato due marchi della tradizione automobilistica italiana, Innocenti e Autobianchi, con l’intenzione di venderli ai costruttori cinesi eventualmente interessati ad aprire una fabbrica in Italia per produrre 3-400…
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Autobianchi e Innocenti potrebbero resuscitare. Lo ha riportato per primo il Sole 24 Ore: a supportare il loro ritorno alle attività produttive sarebbe il Governo stesso, pronto a mettere i due marchi sul piatto delle trattative in corso con alcuni costruttori automobilistici cinesi – fra cui Byd, Great Wall Motors, Chery, Dongfeng e Jac – interessati ad aprire delle fabbriche in Europa. Attualmente, i due brand sono sotto il controllo di Stellantis, con cui l’Esecutivo è ai ferri…
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Attrarre nuovi investitori esteri. È il cruccio del governo Meloni che, fin dagli esordi, ha promosso un rafforzamento della struttura che se ne occupa presso il ministero delle Imprese e del made in Italy. E, strada facendo, è maturata l’idea di inserire nel portafoglio delle proposte anche qualche marchio storico che possa risultare particolarmente d’appeal , magari per case automobilistiche cinesi che potrebbero arrivare in Italia per affiancare, con 300-400mila vetture, la produzione di Stellantis
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Autobianchi e Innocenti sono due marchi che fanno parte della storia dell'auto italiana ma che non sono più sul mercato dal 1995 e dal 1997. Oggi questi marchi sono di fatto del Gruppo Stellantis che, però, li tiene nel cassetto e non li utilizza in alcun modo. Pare, però, che potrebbero tornare sul mercato ma non per volontà del Gruppo automobilistico quanto del Governo italiano, approfittando di quanto introdotto nella legge per il Made in Italy che presto sarà resa operativa…
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Attirare nuovi investitori esteri è una delle principali preoccupazioni del governo Meloni. Sin dall’inizio, l’esecutivo, come spiega il Sole 24 Ore, ha lavorato per rafforzare la struttura preposta a questo scopo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Col tempo, è emersa l’idea di includere nel portafoglio delle proposte alcuni marchi storici italiani che potrebbero risultare particolarmente attraenti, in particolare per le case automobilistiche cinesi interessate a entrare nel…
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