Si giocano troppe partite? Calcagno sicuro: "Stiamo arrivando a un punto di non ritorno" Umberto Calcagno torna a parlare delle tante partite che si giocano nel calcio italiano ma non solo. Il numero uno dell'AIC ha così analizzato la situazione del mondo del pallone: "Stiamo arrivando a un punto di non ritorno - riporta gianlucadimarzio.com -. Ma attenzione, è una situazione critica che intacca l’intero sistema, non solo l’aspetto fisico…
Leggi
"Il punto è che i calciatori sono una componente importante dell'ingranaggio che hanno contribuito a metter e in piedi. Con i loro procuratori. Con gli intermediari. È il sistema del libero mercato che spinge a chiedere sempre di più, anche perché dall'altra parte c'è chi quegli stipendi è disposto a pagarli. È lo stesso meccanismo che induce i presidenti a chiedere sempre più partite. In parte per coprire quegli stipendi e in parte per aumentare il loro profitto.
Leggi
L'urlo di Rodri solamente una settimana fa: "Siamo vicini allo sciopero, si gioca troppo" Una settimana fa, prima della sfida contro l'Inter, Rodri parlava di un possibile sciopero dei calciatori perché si gioca troppo. "Punto di rottura? Sì, e penso che ci siamo vicini. Penso che tutti i giocatori abbiano la stessa idea, chiedete a chi volete. Arriverà un momento...ma non so cosa succederà. È qualcosa che ci preoccupa.
Leggi
È una decisione storica quella presa da Assocalciatori, che minaccia ripercussioni se le cose non si sistemeranno al più presto. La questione dei calendari calcistici sta suscitando un dibattito che è sempre più acceso. I calciatori di Serie A sono al centro di una discussione che coinvolge la salute, il valore sportivo e la gestione economica del calcio moderno. E ora sta per arrivare un provvedimento durissimo da parte di Assocalciatori, l’associazione nata per tutelare…
Leggi
