La questione è piuttosto ingarbugliata, in quanto Valve ha ribattuto che le transazioni al di fuori della propria piattaforma possono essere effettuate, vista la presenza di rivenditori di chiavi di giochi per Steam altrove. Il promotore della causa, Vicki Shotbolt, ha accusato Valve di abusare della posizione dominante di Steam, la quale in sostanza blocca la possibilità per publisher e sviluppatori di vendere giochi e contenuti a prezzi più bassi su…
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Nel 2024 l’attivista per i diritti digitali Vicki Shotbolt ha fatto causa a Valve per conto di 14 milioni di utenti di Steam nel Regno Unito, contestando all’azienda dei prezzi ingiusti e delle clausole contrattuali restrittive che da una parte limitano la capacità degli editori di offrire prezzi più bassi o versioni anticipate su negozi concorrenti e dall’altra vincola i giocatori a restare nell’ecosistema Valve per comprare tutte le espansioni dei giochi.
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Quattordici milioni di giocatori britannici potrebbero presto ricevere un risarcimento dalla più grande piattaforma di distribuzione digitale di videogiochi al mondo. Il Competition Appeal Tribunal del Regno Unito ha infatti stabilito che può procedere una causa collettiva contro Valve Corporation, l'azienda statunitense proprietaria di Steam, per un valore complessivo di 756 milioni di euro. La decisione rappresenta un momento cruciale per l'industria videoludica digitale e potrebbe ridefinire gli equilibri di…
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Il mercato britannico dei videogiochi digitali si trova al centro di una battaglia legale che potrebbe ridefinire gli equilibri di potere nel settore. La Competition Appeal Tribunal del Regno Unito ha infatti autorizzato il proseguimento di una causa collettiva contro Valve Corporation, la società proprietaria di Steam, che si trova ora esposta a richieste di risarcimento per un valore complessivo di 756 milioni di euro.
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