GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Non abbiamo interrotto e non intendiamo interrompere la ricerca della verità sul caso Giulio Regeni, come dimostra il processo che si è avviato, che il governo segue con molta attenzione e rispetto al quale ci siamo costituiti parte civile”. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto così oggi in aula al Senato alle critiche mosse dal segretario del Pd Elly Schlein dopo gli accordi siglati domenica con il presidente egiziano Al Sisi.
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Meloni: non interrompiamo la ricerca della verità su caso Regeni 19 marzo 2024 Roma, 19 mar. - "A differenza di quanto sostenuto da alcuni, non abbiamo interrotto e non intendiamo interrompere la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeni", lo "dimostra il processo in corso in Italia che il governo segue con attenzione e in cui ci siamo costituiti parte civile". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio…
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Meloni: Non intendiamo interrompere ricerca verità su morte Giulio Regeni 19 marzo 2024 "Grazie a questa rinnovata cooperazione e buoni rapporti coltivati con l'Egitto abbiamo raggiunto l'importante risultato della scarcerazione di Patrick Zaki, ma, a differenza di quanto sostenuto da alcuni, non abbiamo interrotto e non intendiamo interrompere la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeni, come dimostra il processo in corso in Italia che il governo segue con molta…
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“Grazie a questa rinnovata cooperazione e ai buoni rapporti coltivati abbiamo raggiunto l’importante risultato della scarcerazione di Patrick Zaki, ma a differenza di quanto sostenuto da alcuni, non abbiamo interrotto, e non intendiamo interrompere, la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeni, come dimostra il processo in corso in Italia, che il governo segue con molta attenzione e rispetto al quale ci siamo…
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Fattoquotidiano.it, fuori da Montecitorio. “L’appello del pm Sergio Colaiocco al processo Regeni affinché la Farnesina si attivi per la collaborazione dell’Egitto? Non abbiamo bisogno di indicazioni, i magistrati facciano il loro dovere, che noi facciamo il nostro. La Farnesina lo ha sempre fatto“. A replicare infastidito all’appello del procuratore aggiunto nel corso dell’udienza è il…
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Per Giulio Regeni Sono passati 8 anni, e la morte di Giulio Regeni non trova ancora giustizia. E' iniziato ieri il processo a Roma ai quattro agenti egiziani accusati dall' Italia del sequestro e della morte del giovane ricercatore, ma il procuratore aggiunto ha già detto che sarà indispensabile il lavoro politico e diplomatico del ministero degli Esteri per ottenere il via libera alla testimonianza di 27 egiziani.
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I titoli "Meloni archivia Regeni", "Meloni, silenzio su Regeni" uniti al "Mai con chi copre assassini" della segretaria Pd Elly Schlein sono letture provinciali e modeste dello storico incontro avvenuto domenica a Il Cairo
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«Nell'ambito dell'incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, tenutosi ieri a margine del summit con la delegazione europea, è gravissimo che non si sia affrontato il tema del processo agli imputati per l'omicidio di Giulio Regeni. Nessuna menzione compare nel resoconto dell'incontro». Lo sottolinea, in una nota, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell in riferimento al caso…
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«Lo diciamo sin da ora: servirà un proficuo lavoro del ministero degli Esteri che dovrà suscitare la collaborazione delle autorità egiziane. Solo la polizia egiziana, infatti, può notificare gli atti e dare il via libera per ascoltare a processo i 27 testimoni inseriti nella nostra lista e che vivono in Egitto. Questa collaborazione sarà fondamentale per una compiuta ed esaustiva ricostruzione dei fatti».
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Il processo è cominciato, e se ne occuperanno magistrati e avvocati. Ma per ricostruire il sequestro, le torture subite e l’omicidio di Giulio Regeni avvenuti in Egitto fra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016 c’è ancora bisogno dell’aiuto del governo italiano. Senza il quale il dibattimento davanti alla Corte d’assise di Roma rischia di restare una scatola mezza vuota. «Sarà fondamentale ascoltare tutte le persone che hanno avuto strette relazioni con Regeni al Cairo —…
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Tra settembre 2015 e gennaio 2016 gli imputati hanno stretto una vera e propria «ragnatela» attorno a Giulio Regeni. Una ragnatela creata tramite l’acquisizione a sua insaputa del passaporto, perquisizioni domiciliari mentre era assente, pedinamenti, fotografie e video, ma anche attraverso le persone che il ricercatore considerava amiche e che in realtà riferivano in tempo reale ai quattro…
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Giulio Regeni è stato vittima di una vera e propria “ragnatela” che gli imputati hanno stretto attorno al ricercatore friulano tra il settembre del 2015 e il 25 gennaio del 2016, giorno del suo rapimento. Una “ragnatela” creata sia attraverso l’acquisizione del passaporto, a sua insaputa, perquisizioni in casa in sua assenza, pedinamenti, fotografie e video, sia attraverso le persone “amiche” che Regeni frequentava e che riferivano, in tempo reale, ai quattro, dei loro incontri…
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Contro Giulio Regeni sono stati compiuti "atti di brutale e gratuita violenza fisica e di inflizione di sofferenze corporali personali che non possono che avere prodotto, per la loro imponenza, gravissimo dolore e tormento in senso stretto, in un crescendo che ha originato l'evento morte, anche a voler trascurare
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"Brutale e gratuita violenza fisica e di inflizione di sofferenze corporali personali che non possono che avere prodotto, per la loro imponenza, gravissimo dolore e tormento in senso stretto, in un crescendo che ha originato l'evento morte, anche a voler trascurare il dato del patimento psicologico". E' quanto scrivono i giudici della Prima Corte d'Assise di Roma nell'ordinanza con cui hanno respinto le eccezioni avanzate dai difensori dei quattro 007 accusati del rapimento, delle torture e…
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Giudici, da imputati brutale violenza Il processo per la morte di Giulio Regeni andrà avanti. Lo ha deciso stamani la Prima Corte d’Assise di Roma che ha rigettatto tutte le questioni pregiudiziali proposte dalle difese degli imputati. Una prosecuzione di un processo che si annuncia tutt’altro che semplice, come spiegato dal pm Sergio Colaiocco durante l’udienza. “Servirà un lavoro importante del ministero degli Esteri – ha detto il magistrato – per permettere…
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CRONACA UTILITIES Regeni, la Corte rigetta questioni preliminari Il processo prosegue. Il pm: "Lavoro importante della Farnesina per portare 27 testimoni dall'Egitto". I genitori di Giulio: "In Italia c'è la separazione dei poteri" La Corte, riunita in udienza per il processo sulla morte di Giulio Regeni, ha preso una decisione netta, rigettando tutte le questioni preliminari e pregiudiziali avanzate dalla difesa durante l'udienza precedente del 20 febbraio.
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Bugie, misteri, depistaggi e accuse infamanti. Di tutto, tranne collaborazione e verità, ci è stato riversato addosso dall’Egitto in questi sette anni dal rapimento e dall’uccisione, dopo atroci torture, di Giulio Regeni. Eppure oggi, mentre prendeva il via la seconda udienza del processo contro i quattro agenti dei servizi egiziani accusasi della morte del ricercatore italiano ritrovato senza vita a Il Cairo nove giorni dopo la scomparsa avvenuta il 25 gennaio…
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È durata 50 minuti la lettura del dispositivo di scioglimento della riserva con la quale la Corte d’Assise ha rigettato tutte le eccezioni dei difensori degli imputati per le torture e l’omicidio di Giulio Regeni. Il pubblico ministero ha aperto il suo intervento chiedendo l’acquisizione degli atti della Commissione Parlamentare d’inchiesta della Camera dei deputati. La Commissione non ha risposto alla domanda sul perché lo Stato Egiziano non…
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È entrato nel vivo il processo per l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito torturato e ucciso in Egitto nel 2016. La procura ha presentato ai giudici il quadro ed è stato stilato un calendario per le prossime udienze quando cominceranno a essere sentiti i testimoni. La “ragnatela” intorno a Giulio Regeni – Sono dieci gli elementi probatori definiti dalla Procura di Roma “decisivi” a…
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Processo Giulio Regeni. «Il quadro complessivo che è emerso è quello di una ragnatela che piano piano, tra il settembre del 2015 ed il 25 gennaio del 2016, si è stretta attorno a Regeni da parte degli imputati. Ragnatela creata sia attraverso l'acquisizione del passaporto a sua insaputa, perquisizioni in casa in sua assenza, pedinamenti, fotografie e video, sia attraverso le persone "amiche"è che Regeni frequentava le quali riferivano, in tempo…
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“Il quadro complessivo che è emerso è quello di una ragnatela che piano piano, tra il settembre del 2015 ed il 25 gennaio del 2016, si è stretta attorno a Regeni da parte degli imputati. Ragnatela creata sia attraverso l’acquisizione del passaporto a sua insaputa, perquisizioni in casa in sua assenza, pedinamenti, fotografie e video, sia attraverso le persone ‘amiche’ che Regeni frequentava le quali riferivano…
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“Lo diciamo sin da ora: servirà un proficuo lavoro del ministero degli Esteri che dovrà suscitare la collaborazione delle autorità egiziane. Solo la polizia egiziana, infatti, può notificare gli atti e dare il via libera per ascoltare a processo i 27 testimoni inseriti nella nostra lista e che vivono in Egitto. Questa collaborazione sarà fondamentale per una compiuta ed esaustiva ricostruzione dei fatti”.
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Giulio Regeni è stato scambiato per una spia inglese e per questo seguito passo passo, "intrappolato in una tela di ragno" fino alla tragica fine. Ne è convinto il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, che oggi 18 marzo ha preso la parola nel processo per la morte del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Il pm ha anche chiesto di acquisire gli atti della commissione parlamentare d'inchiesta.
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“Uno schiaffo le parole di Giorgia Meloni? Non le commentiamo, diciamo solo che nel nostro Paese fortunatamente c’è la separazione dei poteri, a differenza di quello che succede nei regimi”. A rivendicarlo, replicando al Fattoquotidiano.it, l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, insieme a Claudio e Paola Regeni, genitori di Giulio, il ricercatore friulano rapito…
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Ieri la premier è stata al Cairo, dove ha incontrato il presidente egiziano al-Sisi. Oggi l'avvocato Alessandra Ballerini, legale della mamma e del papà di Giulio, commenta: "Diciamo solo che nel nostro Paese fortunatamente c'è la separazione dei poteri, a differenza di quello che succede nei regimi". Intanto a Roma si tiene la seconda udienza del processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore…
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Dieci elementi decisivi, 73 testimoni (solo per la procura) e centinaia di prove. Inizia da qui il percorso che la procura di Roma intende intraprendere in aula per arrivare alla verità sulla morte di Giulio Regeni, per dimostrare quella “ragnatela che è stata stretta attorno” al ricercatore tra il settembre 2015 e il gennaio 2016. Arrivare ad un verdetto, appurare le responsabilità di quattro a…
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Patrick Zaki: “I momenti più duri? I lamenti dei condannati a morte”. Ospite a Verissimo di Silvia Toffanin, le parole dell’attivista che ha raccontato la sua terribile esperienza. Patrick Zaki è stato ospite nell’ultima puntata di Verissimo andata in onda domenica 18 marzo. Durante l’intervista con Silvia Toffanin, l’attivista ha condiviso il suo travagliato percorso in prigione e come ha affrontato quelle drammatiche circostanze.
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