Nel TG di oggi: Assange stavolta è tornato davvero e denuncia la Fondazione Nobel di utilizzare il nome di Alfred Nobel per alimentare guerre e compiere crimini contro l’umanità. Nel mirino giornalistico di Assange la leader dell’opposizione venezuelana Machado a cui è stato assegnato il premio per la pace 2025. In un discorso alla Casa Bianca, Donald Trump parlando di Joe Biden ha detto: “Ho ereditato un disastro”, in particolare sull’immigrazione e l’inflazione.
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Julian Assange è tornato sulla scena pubblica senza chiedere indulgenze né riabilitazioni simboliche. Dopo anni di detenzione nel Regno Unito, trascorsi nell’indifferenza di gran parte dell’informazione occidentale, il fondatore di WikiLeaks riemerge con un atto che ne conferma la natura e il metodo: una denuncia formale, depositata in Svezia, contro la Fondazione Nobel. Si tratta di un’iniziativa giudiziaria che mette in discussione uno dei pilastri morali…
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Julian Assange ha presentato una denuncia penale oggi in Svezia accusando 30 individui associati alla Fondazione Nobel, compresa la sua leadership, di aver commesso presunti crimini gravi, tra cui il reato di appropriazione indebita grave di fondi, facilitazione di crimini di guerra e crimini contro l’umanità e finanziamento del crimine di aggressività. La denuncia mostra che il testamento di Alfred Nobel del 1895 impone esplicitamente che il premio…
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La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ha lasciato clandestinamente il Venezuela dopo mesi vissuti in semiclandestinità, in un’operazione di esfiltrazione ad alto rischio che ha attirato l’attenzione della comunità internazionale e riacceso il dibattito sulla crisi politica del Paese sudamericano. Machado, figura centrale dell’opposizione al presidente Nicolás Maduro, era entrata in clandestinità dopo le controverse…
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La leader dell'opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, ha espresso la sua "speranza che il Venezuela torni libero" e torni a essere "un faro di speranza e democrazia". Machado ha parlato in una conferenza stampa a Oslo insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. L'eponente dell'opposizione venezuelana è arrivata nella capitale norvegese nella notte, dove sua figlia ha ritirato il Premio Nobel per la Pace a suo nome.
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Roma, 11 dic. – La leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado, ricomparsa oggi a Oslo dopo oltre un anno di latitanza e dopo aver lasciato segretamente il Venezuela, ha confermato la sua intenzione di tornare nel suo Paese, senza però specificare quando ciò avverrà.“Sono venuta a Oslo per ricevere il Premio Nobel per la Pace a nome del popolo venezuelano e lo riporterò in Venezuela a tempo debito.
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Viene, non viene. Viene, ma non in tempo a ritirare il premio. Conferme e smentite si sono rincorse per ore, fino all’annuncio del direttore del Nobel Institute Kristian Berg Harpviken che la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado non sarebbe stata presente alla cerimonia di consegna del Nobel. E all’annuncio successivo che sarebbe comunque arrivata in Norvegia «tra stasera e domani mattina».
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La suspense sulla presenza o meno di Maria Corina Machado ha dominato la cerimonia di consegna del premio Nobel della Pace assegnato alla leader dell’opposizione venezuelana. Lei doveva esserci, poi alla vigilia si è saputo che non sarebbe riuscita ad arrivare a tempo. A ritirare il premio è stata sua figlia Ana, che ha dato a tutti una speranza: “Vi posso dire che mia m…
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La trama, da spy story, sembrava già scritta, e non mancano colpi di scena, né imprevisti dell’ultimo minuto: María Corina Machado non ha potuto presenziare alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la Pace a Oslo ma – mentre l’evento si svolge in sua assenza, e l’allocuzione di Jørgen Watne Frydnes è ancora in corso – la lady di ferro dell’opposizione venezuelana annuncia di aver preso il volo verso la Norvegia
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