Ci risiamo. Reciso niet di Sergio Mattarella al governo Meloni. Stavolta sul decreto Sicurezza con dentro la norma che eroga 615 euro al “bravo” avvocato che convince un migrante a “remigrare” verso il suo Paese. Il legale otterrebbe quel denaro solo quando il migrante è già in volo. Il capo dello Stato ha incontrato eri …
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Altolà del Colle sul decreto sicurezza. E il governo cerca di correre ai ripari con un emendamento di modifica. Sotto i riflettori c'è la norma che prevede un incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. Da giorni è acceso il faro del Quirinale e, in giornata, la sola ipotesi che Sergio Mattarella avrebbe potuto non controfirmare il provvedimento in assenza di modifiche sostanziali a questa disposizione è bastata a imprimere una…
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Dal Senato - non c’è solo questo. Un altro passaggio contestato è contenuto nell’articolo 29, che – secondo il dossier del Senato – abroga la disposizione che garantiva il gratuito patrocinio per i ricorsi degli stranieri extra-Ue contro i provvedimenti di espulsione indipendentemente dai limiti reddituali. In altre parole, cade quella tutela speciale automatica prevista fino a oggi: non significa che ogni forma di patrocinio a spese dello Stato sparisca in assoluto, ma viene eliminata…
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L'emendamento, spiega Malan (FdI), fa in modo che l'avvocato sia pagato non soltanto quando fa ricorso contro l'espulsione, ma anche quando collabora a un rimpatrio volontario assistito. Le opposizioni insorgono.
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/ --: Sergio Mattarella è pronto a mettersi di traverso. Rientra nei suoi poteri: può rifiutarsi di controfirmare una legge e rispedirla al Parlamento. Non succede spesso, e il motivo è politico: sarebbe un segnale molto forte verso il governo e gli esecutivi fanno di tutto per evitare di arrivare a quel punto. Per questo da oggi pomeriggio trapela dal Quirinale una certa “attenzione” verso il decreto Sicurezza, che è un modo come un altro per dire: occhio, o intervenite…
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano è al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica, Mattarella. E' quanto si apprende da fonti parlamentari alla Camera dove nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia prosegue l'esame del decreto Sicurezza. Sul provvedimento, approvato dal Senato e in scadenza il 24 aprile, è alta l'attenzione riguardo alla norma che prevede un compenso per gli avvocati che ottengono il rimpatrio volontario dei propri assistiti.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Resta sotto la lente del Quirinale la norma contenuta nel decreto Sicurezza che prevede un incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i loro assistiti scelgano di tornare nei rispettivi Paesi d’origine.
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Il decreto sicurezza potrebbe essere fermato dal presidente della Repubblica. La norma che prevede un incentivo agli avvocati che riescono a concludere una pratica di rimpatrio volontario di migranti è incostituzionale. Mattarella oggi ha voluto farlo sapere. Questo costringe la destra a una correzione: ma i tempi sono strettissimi. Il Capo dello Stato lo ha fatto sapere in modo molto chiaro. Quella norma, di fatto una spinta alla remigrazione, non passerebbe il vaglio di costituzionalità.
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È polemica politica alla Camera dopo le perplessità fatte trapelare dal Quirinale sulla norma contenuta nel decreto Sicurezza che prevede un incentivo a partire da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i loro assistiti scelgano di tornare nei rispettivi Paesi d'origine. Il decreto legge deve essere convertito in legge entro il 25 aprile, pena la decadenza.
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Il Colle vigila sull’emendamento che prevede un incentivo da 615 euro per i legali che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i loro assistiti scelgano di tornare nei Paesi d'origine. La norma ha provocato l'allarme delle opposizioni e rilievi critici di alcuni costituzionalisti. Intanto questo pomeriggio il presidente Mattarella ha avuto un colloquio con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo si è appreso da fonti parlamentari. Resta alta infatti l'attenzione - e l'attesa - del Colle sulla norma contenuta nel decreto Sicurezza che prevede un incentivo da 615 euro per gli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario, nel caso in cui i…
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Piomba sui lavori parlamentari l’indiscrezione secondo cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è pronto a non firmare il nuovo decreto Sicurezza se al suo interno resterà la norma sul compenso economico agli avvocati che assistono gli stranieri nelle procedure di remigrazione. Dopo l’articolo pubblicato dal Fatto, i deputati di opposizione hanno chiesto la sospensione dell’esame del…
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Dl Sicurezza, sinistra in tilt L'emendamento non toglie alcun diritto, ma aggiunge ."Nessun avvocato perderà nulla. Anzi parecchi saranno invece pagati per una prestazione che oggi svolgono gratuitamente". Posizioni del tutto pretestuose delle opposizioni, come sempre finalizzate a quell’immigrazione illegale indiscriminata di massa che il governo intende contrastare Il Decreto Sicurezza (Decreto-legge 24 febbraio…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] I decreti legge sicurezza si ripetono con costanza ormai annuale e l’unica sicurezza che forniscono riguarda la consapevolezza che vi sarà almeno qualche disposizione fuori dal perimetro costituzionale. Questa sconfortante caccia al tesoro è particolarmente facile per il “decreto sicurezza 2026” , grazie all’ultima “trovata” normativa…
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Leggi il programma e iscriviti gratis Il Senato ha introdotto una novità significativa nel testo di conversione in legge del decreto sicurezza: il coinvolgimento del Consiglio nazionale forense e il riconoscimento di un compenso ai legali che assistono gli stranieri nei programmi di rimpatrio volontario assistito. Una misura che punta a rendere più efficace, trasparente e garantista il sistema dei rimpatri.
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NAPOLI – Qualche fischio, raro ma significativo. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la sconfitta con la Lazio ha lasciato tracce anche sugli spalti del Maradona, dove per la prima volta dopo due stagioni si è percepito un segnale di malumore. Ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea però come la curva abbia reagito cantando più forte, quasi a ribadire la necessità di restare uniti per centrare l’obiettivo Champions.
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NAPOLI – Antonio Conte al centro del dibattito, ma con una difesa autorevole. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, interviene sul tema delle dichiarazioni del tecnico azzurro, spesso criticate negli ultimi giorni. Il Corriere dello Sport, attraverso il pensiero di Zazzaroni, chiarisce come le parole di Conte non siano provocazioni, ma una fotografia realistica del calcio italiano. Ancora il Corriere dello Sport evidenzia il riferimento culturale dietro…
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Era una delle poche “cose buone” fatte da Matteo Renzi: le cattedre di potenziamento, aggiuntive rispetto a quelle delle diverse discipline. Nella mia ultima pcuola di servizio, proprio una cattedra di potenziamento consentì di attivare il D.M. 8/2011 di gelminiana istituzione, cioè l’insegnamento della musica nella scuola primaria affidato a docenti titolati e abilitati in A030 e/o in strumento musicale.
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