L’Iran al centro della scena internazionale e una repressione senza precedenti: il direttore del Capoluogo David Filieri ha intervistato lo scrittore Esmail Mohades, che ha lanciato un duro appello all’Occidente contro ogni forma di appeasement verso il regime di Teheran L’ALA – L’Iran oggi è uno dei “centri del mondo”, ma anche il teatro di una repressione che, secondo lo scrittore Esmail Mohades, non ha precedenti nella storia recente.
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Il "topo ali", raffigurazione satirica della guida suprema Alì Khamenei che secondo gli oppositori si sarebbe rifugiato in un bunker sotterraneo durante i bombardamenti dello scorso giugno, è diventato emblema della protesta studentesca. All'università Sharif di Teheran uno studente filo governativo si è arrampicato su un albero per tirare giù il pupazzo del roditore con il turbante appeso ai rami mentre dagli studenti anti-regime si levavano fischi e slogan.
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La tensione sul campo resta altissima e la risposta delle autorità non si fa attendere. Secondo quanto riportato dall'emittente dissidente Iran International, all'Università Khajeh Nasir di Teheran le forze dell'ordine avrebbero esploso gas lacrimogeni direttamente nei corridoi del campus. Clima pesante anche all'Università di Alzahra, dove le milizie paramilitari Basij avrebbero fatto irruzione per disperdere i sit-in pacifici delle studentesse, mentre analoghe proteste…
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Il ratto Alì - è uno dei simboli delle proteste dei giovani iraniani contro il regime teocratico degli ayatollah. Già avviene da tempo nelle proteste di piazza in tutto il mondo, ma è utilizzato anche in Iran, per dare forza alla contestazione giovanile. Stanno circolando le immagini di uno studente di orientamento basij all'Univ…
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I pezzi sono sulla scacchiera, l'incognita ora è se, quando e come iniziare la partita. Questi sono i giorni del tempo sospeso e come spesso accade i contorni appaiono sfumati, indefiniti e perfino un po' surreali. Gli ayatollah sono pronti a tutto, a scappare, a resistere, a sperare in un aiuto straordinario da Pechino, a giocarsi ogni cosa minacciando la fine del mondo. È così che sono arrivati a proporre agli studenti in rivolta il patto della messinscena, quella che a…
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Iran, polizia negli atenei per reprimere le proteste studentesche Quarto giorno di manifestazioni contro la Repubblica islamica Proteste diffuse negli atenei. Per il quarto giorno consecutivo diverse università iraniane sono state teatro di manifestazioni contro la Repubblica islamica. Secondo quanto riferiscono media locali e attivisti, gruppi di studenti si sono radunati nei campus ancora aperti per esprimere dissenso nei confronti della Guida suprema Ali Khamenei
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Bentrovati. La protesta nelle università iraniane Da quattro giorni gli atenei sono presi d'assalto dagli studenti che sono tornati a chiedere la fine della Repubblica islamica, nonostante la dura repressione. Greta Privitera racconta la Gen Z, in prima linea contro il regime. La realtà alternativa Sempre più spesso le parole della politica non raccontano la realtà…
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Si fanno fotografare a viso coperto, indice e medio puntati verso il basso per formare una «V» rovesciata, così chi li reprime, li imprigiona e li uccide non li può identificare. Quella «V» significa «8», perché sono i figli del 1380 del calendario jalali - quello persiano -, la nostra Generazione Z. Da cinque giorni sono tornati a protestare contro il regime della Repubblica islamica, ragazzi e ragazze che solo un mese e mezzo fa hanno visto i…
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In un video verificato dalla Bbc, un gruppo di studentesse dell’università femminile al-Zahra di Teheran brucia la bandiera della Repubblica Islamica. Il fumo nero si alza tra grida di sfida, mentre le giovani si tolgono il velo come segno di ribellione collettiva. In un altro video proveniente dall’Università di Tecnologia di Isfahan - e verificato da Iran International…
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Foto di repertorio di precedenti proteste ROMA – Gli studenti universitari dell’Iran “naturalmente hanno il diritto di protestare, ma non devono superare linee rosse”: è il monito che arriva dal governo di Teheran, attraverso la portavoce Fatemeh Mohajerani, in seguito alle nuove proteste che da sabato proseguono nell’università di Teheran e in altri atenei del Paese. Come ha aggiunto Mohajerani, le linee rosse…
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Commozione e lacrime, fotografie e striscioni. Sacchi neri e centinaia di lumini disseminati su piazza del Plebiscito. Si è ritrovata qui ieri la comunità iraniana di Napoli: due ore di sit-in per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo nel loro paese. “Quaranta giorni fa, la Repubblica Islamica dell’Iran ha intensificato una violenta repressione contro i nostri connazionali che manifestavano pacificamente.
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Teheran: studenti hanno diritto di protestare ma ci sono linee rosse 24 febbraio 2026 Milano, 24 feb. - Gli studenti iraniani hanno il diritto di protestare, ma non devono oltrepassare le "linee rosse", ha avvertito il governo nella sua prima reazione dopo la ripresa delle proteste in alcune università. "I luoghi sacri e la bandiera sono due esempi di linee rosse che devono essere protette e non oltrepassate, nemmeno al culmine della rabbia", ha affermato Fatemeh…
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"Naturalmente hanno il diritto di protestare, ma non devono oltrepassare le linee rosse", l'avviso all'indirizzo degli universitari e non solo arriva forte e chiaro dalla portavoce Fatemeh Mohajerani. In Iran, infatti, da sabato 21 gennaio, gli studenti sono tornati a protestare all’interno di numerose università in tutto il Paese. Numerosi campus, infatti, si sono riempiti con giovani che commemoravano i caduti durante le mobilitazioni di…
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Il Presidente degli Stati Uniti ha minacciato nuovamente l'Iran, affermando che se non raggiungerà un accordo, "saràuuna giornata molto brutta per loro". Trump ha inoltre definito "false" le indiscrezione di stampa secondo le quali il massimo generale americano, Dan Caine, sarebbe contrario all'attacco contro l'Iran. "Il generale Caine, come tutti noi, vorrebbe non assistere alla guerra, ma, se si decidesse un'operazione militare contro l'Iran, è convinto che sarà una…
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ROMA Polizia in borghese e forze di sicurezza, molte delle quali armate, hanno cercato di invadere le università ancora aperte in Iran nel tentativo di reprimere il quarto giorno di proteste studentesche contro la guida suprema, Ali Khamenei. Lo scrive il Guardian. Sono stati segnalati scontri in corso in alcuni campus, con video che mostrano risse tra la milizia sostenuta dallo stato Basji e gli studenti dell'Università di Scienza e Tecnologia di Teheran
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ROMA – In Iran si stanno per mettere a morte otto persone, condannate alla pena capitale dopo essere state riconosciute colpevoli di reati commessi durante le proteste nazionali del gennaio 2026. Amnesty International ha denunciato e chiesto di annullare le condanne di morte e di interrompere subito i processi accelerati e gravemente iniqui, viziati dall’uso della tortura, nei confronti di almeno altre 22 persone per fatti legati alle proteste.
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Città del Vaticano Dall’università di Teheran a quella di Mashhad, gli studenti di diversi atenei iraniani ieri e sabato hanno inscenato nuove manifestazioni per commemorare, al termine del tradizionale periodo di lutto di 40 giorni, le persone uccise nell’ondata di proteste di gennaio, inizialmente partite tra i commercianti della capitale per la crisi economica e il crollo della moneta nazionale, il riyāl, e poi estesesi a tutto il Paese.
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Il pessimismo comincia a farsi strada tra i funzionari iraniani, statunitensi, israeliani e arabi sul negoziato tra Iran e Usa per scongiurare uno scontro militare. E mentre il lavoro continua febbrile per arrivare a qualche risultato prima che sia troppo tardi, Donald Trump soppesa le diverse opzioni portate sul suo tavolo: l'apertura verso Teheran, consentendo alla Repubblica islamica un arricchimento nucleare "simbolico" che non lasci alcuna possibilità di…
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