ROMA – Il saluto romano, durante le rievocazioni, integra la legge Scelba e configura il reato di apologia ma se fatto nella sua espressione commemorativa non è reato. Questo quanto deciso dalla Cassazione a sezioni riunite chiamata a decidere a sezioni unite sull’episodio che si verificò nel 2016 durante una cerimonia commemorativa per Sergio Ramelli e che ha disposto un processo di appello bis per otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto nel…
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(Adnkronos) – "Una vittoria storica". CasaPound commenta così la sentenza della Corte di Cassazione che, in relazione al saluto romano, annulla la sentenza di condanna in appello per le 8 persone identificate che hanno partecipato alla commemorazione di Sergio Ramelli nel 2016. "E' una vittoria che finalmente mette fine a una serie di accuse che non avevano alcun senso, con buona pace di chi, ad ogni Presente, invoca condanne e sentenze esemplari.
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Per il saluto romano va contestata la legge Scelba sull'apologia del fascismo e in particolare l'articolo 5. Lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione con la sentenza con cui hanno disposto un nuovo processo di Appello nei confronti di otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto romano nel corso della commemorazione di Sergio Ramelli a Milano il 29 aprile 2016. Gli imputati erano stati assolti in primo grado nel 2020 per l'insussistenza…
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ROMA. Per il saluto romano va contestata la legge Scelba sull'apologia del fascismo e in particolare l'articolo 5. E' la decisione delle sezioni unite della Cassazione che hanno disposto un processo di appello bis per otto militanti di estrema destra che avevano compiuto il saluto nel corso di una commemorazione a Milano nel 2016. In particolare, l’articolo 5 recita: «Chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni…
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Il saluto romano " rientra nel perimetro punitivo della 'legge Mancino' quando realizza un pericolo concreto per l'ordine pubblico ". È questa la lettura data dall'avvocato generale della Cassazione, Pietro Gaeta, nel corso del suo intervento all'udienza davanti alle Sezioni Unite della Suprema Corte, chiamate a esprimersi sulla questione dei saluti romani compiuti durante una commemorazione di militanti di destra deceduti.
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