BUENOS AIRES – Alle elezioni presidenziali in Ecuador è stata proclamata la vittoria dell’attuale presidente dal Paese, Daniel Noboa: per la commissione elettorale ha ottenuto il 56% dei voti sconfiggendo così la candidata di sinistra Luisa González ferma al 44%. Ma l’opposizione parla di “frode grottesca” e chiede una riconta dei voti. Noboa però già festeggia: "Una vittoria storica. L'Ecuador …
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Con oltre il 92% di schede scrutinate Daniel Noboa è stato rieletto presidente dell'Ecuador. A lui il 55,8% dei voti, mentre la sua rivale, l'avvocato Luisa Gonzalez, si è fermata al 44%. "L'Ecuador sta cambiando, questo percorso significherà che i nostri figli vivranno una vita migliore della nostra", ha dichiarato Noboa ai suoi sostenitori in un breve discorso in cui ha criticato l'accusa di frode denunciata dalla sua avversaria.
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«Questa vittoria è storica, una vittoria con un vantaggio di oltre 10 punti, una vittoria di oltre un milione di voti che non lascia dubbi su chi sarà il vincitore», ha detto Noboa ai giornalisti nella sua casa nella località balneare di Olon, sulla costa del Pacifico. Dopo lo scrutinio del 92% delle schede, il leader ha ottenuto il 56% dei voti, contro il 44% della Gonzalez.
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Una vittoria però contestata da González, del partito di sinistra Revolución Ciudadana vicino all’ex presidente Rafael Correa, che di fronte ai suoi supporter che gridavano “frode, frode” ha chiesto il riconteggio dei voti e l’apertura delle urne. In un discorso trasmesso in diretta dalle televisioni dell’Ecuador, González ha detto di rifiutarsi “di credere che esista un popolo che preferisca la violenza e la menzogna”, che “circa 11 sondaggi ci davano la vittoria, così come un exit poll” per chiudere assicurando che…
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Genova, arrestato portuale che aiutò i narcos a portare fuori dalle banchine la cocaina dell'Ecuador
I carabinieri del nucleo investigativo comando provinciale di Genova hanno arrestato un lavoratore del Gruppo Spinelli di 35 anni con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Il suo compito è stato quello di aver fornito indicazioni e supporto logistico, dietro compenso (centomila euro), a Federico Pinna e Cosimo Spampinato, recentemente condannati dal tribunale rispettivamente a 13 anni, un mese e 10 giorni di reclusione e 8 anni…
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