Processo Saman, il procuratore: "Una sovversiva: ha sfidato i disvalori del clan" Gazzetta di Reggio
Reggio Emilia Una ragazza animata da un insopprimibile anelito di vita, così forte da apparire folle agli occhi della sua famiglia, tanto è vero che la madre si riferiva a lei come «la pazza». Una ribelle alla quale «era bastato aver compreso in modo superficiale le condizioni di vita occidentali per maturare l’idea di volere una vita diversa rispetto a quella che i genitori volevano imporle». Nella sua requisitoria il procuratore capo Calogero…
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