Venerdì 10 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Gli aeroporti europei hanno lanciato l’allarme: le scorte di carburante per aerei si stanno assottigliando, con la prospettiva di gravi disagi per le prossime vacanze. ACI Europe, l’associazione di categoria… Link alla notizia
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Gli aeroporti europei rischiano una carenza "sistemica" di carburante per aerei se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto completamente entro tre settimane, ha avvertito il settore. Il Financial times dà conto di una lettera inviata da Aci Europe (l'associazione che rappresente gli aeroporti europei) alla Commissione europea, nella quale si afferma che le scorte di carburante per aerei si stanno esaurendo e si rischia una carenza…
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Allarme carburante per aerei in Europa. Gli aeroporti rischiano una carenza “sistemica” del cherosene necessario per far volare gli aerei se lo Stretto di Hormuz chiuso dall’Iran non verrà riaperto entro tre settimane. A lanciare l’allarme è ACI Europe, l’associazione che riunisce gli aeroporti europei, in una lettera inviata al commissario Ue ai trasporti Apostolos Tzitzikostas. Le riserve di carburante stanno calando sensibilmente e se la…
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ROMA – Doppio allarme sul cherosene. Il primo arriva da Aci Europe, associazione di categoria che rappresenta gli operatori aeroportuali dell'Ue: "Se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aereiè destinata a diventare una realtà per l'Ue", si legge in una lettera dell’organizzazione svelata dal Financial Times
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Il Financial Times, che ha visionato una lettere inviata dall'associazione Aci Europe al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas, riporta che gli scali europei rischiano una carenza "sistemica" di carburante per aerei se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto entro tre settimane. Le riserve di carburante per aerei si stanno esaurendo mentre "l'impatto delle attività militari" sta mettendo ulteriormente a dura…
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Quale è la situazione (reale) dei voli in Europa? Cosa ci attende in questa primavera? Le tensioni in Medio Oriente come incideranno sui viaggi? Il cherosene che muove i voli italiani ed europei è un derivato del petrolio e per questo arriva in larga parte dal Golfo Persico: ma c'è la crisi per via della chiusura dello Stretto di Hormuz, che di fatto ha paralizzato il traffico di petroliere nello snodo marittimo da cui transita circa il…
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Quale è la situazione (reale) dei voli in Europa? Cosa ci attende in questa primavera? Le tensioni in Medio Oriente come incideranno sui viaggi? Il cherosene che muove i voli italiani ed europei è un derivato del petrolio e per questo arriva in larga parte dal Golfo Persico: ma c'è la crisi per via della chiusura dello Stretto di Hormuz, che di fatto ha paralizzato il traffico di petroliere nello snodo marittimo da cui transita circa il…
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Le tensioni legate alla guerra nel Golfo Persico frenano i flussi di cherosene verso l’Europa e accendono l’allarme sui voli estivi. Le scorte calano più del previsto e in alcuni aeroporti compaiono già le prime limitazioni nei rifornimenti. È quanto emerge da un’analisi di Leonard Berberi pubblicata su Corriere.it. Le stime raccolte in ambito comunitario indicano che, senza nuovi rifornimenti, il margine operativo si assottiglia fino a toccare livelli critici già tra metà e fine maggio.
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L'estate 2026 parte con uno scenario in rapida evoluzione. La crisi energetica innescata dal conflitto in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz — attraverso cui transita circa un quinto di tutto il petrolio e il gas naturale esportati nel mondo — aveva già prodotto effetti concreti sul trasporto aereo europeo. In Italia, aeroporti come Linate, Bologna, Treviso e Venezia hanno emesso alert per limitare i rifornimenti di cherosene, con effetti…
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Voli a rischio per l’estate. La guerra in Medio Oriente strozza le riserve strategiche di carburante dell’Europa. Gli scali monitorano la situazione. Evitano la parola emergenza, pur consapevoli che il Vecchio Continente importa il 43% del fabbisogno annuale dal Golfo Persico. Ma i flussi turistici della prossima stagione possono diventare un punto di non ritorno per il jet fuel, che potrebbe terminare tra la seconda e la terza settimana del mese di maggio.
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Prepararsi a pagare di più — e ad avere meno alternative, è questo lo scenario che si sta delineando per chi viaggerà nei prossimi mesi, con rincari già evidenti e destinati a protrarsi almeno fino al 2027. Secondo le analisi più recenti, i prezzi dei biglietti aerei sono già saliti del 29% a metà marzo su scala globale, ma il vero problema è che non siamo davanti a un picco temporaneo. Il trend, infatti, sembra destinato a consolidarsi, con aumenti complessivi che potrebbero arrivare anche al 50% a parità…
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(Adnkronos) – Il caro carburanti rischia di diventare un alibi per modificare le rotte in base alle convenienze delle compagnie aeree. Questo è il timore dell’associazione Codici, che interviene sui recenti annunci di alcuni vettori mettendo in guardia i consumatori. “Sta facendo scalpore ad esempio- afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – la comunicazione di Ryanair in merito alla cancellazione di voli in diversi Paesi Europei .
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