La coreografa e danzatrice di origine ungherese, fondatrice e direttrice artistica della EgriBiancoDanza: 'Mi sono sempre sentita europea, e queste elezioni hanno dimostrato il desiderio del Paese di stare in Europa'
Leggi
Altre informazioni:
Questo lunedì mattina il centro di Budapest è stato animato dai balli e canti dei giovani ungheresi, scesi in strada per celebrare la fine dei 16 anni di governo di Viktor Orbán, l’unico leader che avessero mai conosciuto. Ai giovani si è rivolto il neoeletto Peter Magyar, nel discorso pronunciato dopo aver incassato la sonora vittoria, ringraziandoli per aver “ridato la speranza di cambiamento” e di "un’Ungheria umana e coraggiosa”.
Leggi
Non è facile trovare le parole per descrivere i movimenti, tanto insoliti quanto articolati, del futuro ministro della Sanità. Zsolt Hegedűs, primario di ortopedia e volto destinato a entrare nel governo Tisza, ha infatti rivelato un talento finora sconosciuto: quello per il ballo. Sul palco della sala dei risultati del partito, in piazza Batthyány, domenica sera, Hegedűs si è lasciato andare a una performance fuori dagli schemi.
Leggi
A Budapest un esponente del partito Tisza ha attirato l’attenzione ballando sul palco dopo il discorso del leader Peter Magyar, mentre la città festeggiava la vittoria elettorale che ha segnato la fine dell’era Orban
Leggi
Chiaramente è ancora presto per sapere se Orbán manterrà questo approccio, consentendo al nuovo leader nazionale di assumere pienamente l’incarico senza trovare ostacoli di sorta sul suo percorso. Lo stesso Magyar è però stato chiaro nel suo discorso di domenica sera, annunciando un cambiamento profondo nel Paese, una vittoria contro il sistema corrotto del suo predecessore al governo e soprattutto invitando tutte le figure legate all’apparato di potere di Fidesz, a cominciare dall’attuale…
Leggi
BRUXELLES «Ce l’avete fatta di nuovo, contro ogni previsione: come nel 1956, quando vi siete ribellati coraggiosamente, e come nel 1989, quando siete stati i primi a tagliare il filo spinato che divideva il nostro continente». Ursula von der Leyen ha puntato con una certa enfasi sulla rievocazione storica, rivolgendosi a favore di telecamera agli ungheresi il giorno dopo la valanga che, nelle urne, ha chiuso 16 anni di dominio ininterrotto di Viktor Orbán
Leggi
BUDAPEST – La transizione è appena cominciata e già siamo in pieno Le Carrè. Mentre Peter Magyar stava rispondendo alle domande dei cronisti, un collaboratore gli ha infilato ieri un bigliettino sul podio. Il premier in pectore ha esitato un attimo e poi ha chiarito un piccolo giallo che si trascinava da ore. Il ministro degli Esteri uscente Peter Szijjarto, quello pizzicato di recente mentre si …
Leggi
La spina sovranista nel fianco dell’Europa orientale è stata infine espulsa dalla stessa infezione che aveva alimentato. Persa la Polonia con la vittoria di Tusk, ora anche il capofila del fu gruppo di Visegrad, Victor Orbán, ha subito una schiacciante sconfitta elettorale in Ungheria. Restano i due stati in cui si è divisa l’ex Cecoslovacchia, guidati da Andrej Babiš e Robert Fico a presidiare per ora la posizione sovranista, ma il loro peso è decisamente ridotto.
Leggi
Peter Magyar ha messo fine all'era di Viktor Orban in Ungheria. Ed è già al lavoro per scongiurare un suo ritorno. Ex orbaniano, il 45enne leader di Tisza ha nettamente sconfitto alle elezioni legislative il longevo premier uscente e la sua formazione Fidesz, al potere da 16 anni. Magyar ha così promesso di introdurre il limite di due mandati della carica di primo ministro, che quindi potrà governare per un massimo di otto anni.
Leggi
Non capisco tutto questo esultare per la vittoria di Magyar, uno che era nella stessa compagine di Orban, ex marito di un volto di punta dell’ex partito di “regime”, che al Parlamento Ue si è iscritto al gruppo del Ppe da cui è stato “sanzionato” per non aver votato la fiducia a Ursula von der Leyen. Insomma, un destro, magari meno destro, ma certo non il “Macron di Budapest” che oggi i giornali vanno disegnando.
Leggi
«Se sono felice? No, io sono strafelice. Non ho dormito ieri e non riuscirò a dormire nemmeno questa notte per l’emozione. C’è chi viveva all’estero e ora tornerà a casa: ci penserò anch'io». L'entusiasmo di Ilona Staller non è stato fiaccato dalla lunga maratona tele-elettorale che l'ha impegnata nelle ultime 48 ore fra chat, canali satellitari e chiamate in…
Leggi
"Non ho ancora parlato con Giorgia Meloni, ma sarò più che felice di farlo. Parlerò anche con Antonio Tajani. L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti", con l'Ungheria c'è un'alleanza "forte anche per ragioni storiche e dobbiamo cogliere le opportunità di cooperazione". È quanto ha affermato il nuovo premier ungherese Peter Magyar nella sua prima conferenza stampa dopo la vittoria delle elezioni contro Viktor Orban
Leggi
Dopo l’approvazione della politica arriva quella della finanza. I mercati accolgono l’uscita di scena di Viktor Orbán, per 16 anni primo ministro dell’Ungheria, con un verdetto che non lascia adito a dubbi: in una giornata di generale debolezza dei listini, cauti dopo il fallimento delle trattative tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, la borsa di Budapest chiude le contrattazioni con un balzo del 5% il 13 aprile.
Leggi
Le 23 italiane - la tregua di Pasqua è formalmente terminata, dopo che entrambe le parti si sono accusate a vicenda di migliaia di violazioni lungo la linea del fronte. Per il cessate il fuoco era stata prevista una durata di 32 ore, iniziata alle 16 (le 15 italiane) di sabato e conclusasi alla fine della giornata di domenica. L'esercito ucraino ha dichiarato che la Russia ha violato la tregua 2.299 volte.
Leggi
La vittoria del leader filo-europeo Peter Magyar alle elezioni legislative in Ungheria, con una maggioranza dei due terzi che chiude 16 anni di governo del premier Viktor Orbán, segna un cambio di fase nel Paese e negli equilibri europei. Il voto ha consegnato al partito Tisza un mandato ampio, maturato in un contesto segnato da tensioni sullo stato di diritto, rapporti difficili con Bruxelles e crescente polarizzazione interna.
Leggi
