Influenza aviaria. Siamo pronti per una nuova pandemia? 13 GIU di Cristina Casalone e Giovanni Di Guardo Gentile Direttore, fra le varie ragioni che sono alla base del fondato allarme suscitato dal virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicita' (highly pathogenic avian influenza, HPAI) A(H5N1), con particolare riferimento al clade 2.3.4.4b, possiamo annoverare lo spiccato neurotropismo e l'elevata neuropatogenicità dello stesso nei confronti di numerose specie di uccelli e di mammiferi domestici e selvatici…
Leggi
– Fra le varie motivazioni che sono alla base del fondato allarme suscitato dal virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (highly pathogenic avian influenza, HPAI) A(H5N1), con particolare riferimento al clade 2.3.4.4b, possiamo annoverare lo spiccato neurotropismo e l’elevata neuropatogenicità dello stesso nei confronti di numerose specie di uccelli e di mammiferi domestici e selvatici, anche filogeneticamente distanti le une dalle altre, ivi compresi i Pinnipedi e i Cetacei, nonché la già…
Leggi
Ora che la pericolosità delle infezioni da Covid-19 è stata domata, anche se non completamente sconfitta (più di 3.000 nuovi casi notificati negli ultimi 30 giorni e un non trascurabile numero di ricoveri in ospedale), i virus dell’influenza aviaria si riaffacciano all’attenzione di chi studia l’orizzonte di prossime eventuali minacce pandemiche. Soprattutto da quando, il 25 marzo 2024, i funzionari federali del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti hanno annunciato di aver identificato…
Leggi
Continuano ad aumentare negli Usa i casi di influenza aviaria. "Dal nostro ultimo aggiornamento 5 settimane fa", negli Stati Uniti "il numero di allevamenti di bovini da latte... Leggi tutta la notizia
Leggi
Continuano ad aumentare negli Usa i casi di influenza aviaria. "Dal nostro ultimo aggiornamento 5 settimane fa", negli Stati Uniti "il numero di allevamenti di bovini da latte colpiti" da influenza aviaria H5N1 "è quasi triplicato arrivando a 92 in 12 Stati, il numero di casi umani è aumentato da 1 a 3, e il numero di persone monitorate è più che raddoppiato arrivando a 500". A fare il punto è stato il direttore generale…
Leggi
Continuano ad aumentare negli Usa i casi di influenza aviaria. "Dal nostro ultimo aggiornamento 5 settimane fa", negli Stati Uniti "il numero di allevamenti di bovini da latte colpiti" da influenza aviaria H5N1 "è quasi triplicato arrivando a 92 in 12 Stati, il numero di casi umani è aumentato da 1 a 3, e il numero di persone monitorate è più che raddoppiato arrivando a 500". A fare il punto è stato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus…
Leggi
Non si ferma il contagio del virus dell’influenza aviaria H5N1 diffuso tra i bovini da latte in Usa. Sono ormai 92 gli allevamenti interessati in 12 Stati e 3 le persone (operatori del settore) infettate dall’inizio dell’ondata epidemica, 500 i lavoratori monitorati (sono quelli che operano negli allevamenti colpiti da epidemia). L’infezione viene costantemente monitorata e i provvedimenti governativi in questo senso aumentano, con l’obiettivo di scongiurare una maggior diffusione animale, ma…
Leggi
Se chiedi ad uno specialista di malattie infettive se dovremmo iniziare a preoccuparci seriamente dell'influenza aviaria, probabilmente ti dirà che dovremmo preoccuparcene sempre . Perché dalla sua identificazione nel 1996, l'H5N1 ha infettato oltre 800 persone con un tasso di mortalità del 50% e perché, sebbene la trasmissione da uomo a uomo sia attualmente rara, questo virus è diventato endemico tra le popolazioni di uccelli, innescando una pandemia animale senza precedenti che colpisce almeno 26 specie di mammiferi
Leggi
Il virus dell’influenza aviaria A (H5N1) che continua ad essere letale per milioni di volatili, può infettare il pollame e diversi mammiferi, incluse le mucche da latte: oltre al contatto diretto con animali infetti, anche il consumo di uova, carne di pollo e latte può nascondere dei rischi per l’uomo, per cui è necessario prendere le dovute precauzioni.
Leggi
Roma, 10 giugno – Eric Feigl-Ding , epidemiologo americano di grandissima fama (nella foto), guadagnata in particolare durante l’epidemia Covid, è tornato a guadagnarsi nei giorni scorsi le prime pagine di tutti i mezzi di informazione USA: in un post pubblicato sul suo account X (dove lo scienziato conta più di 750 mila follower) e poi rilanciato praticamente da tutta la stampa di informazione, Feigl-Ding ha invitando la popolazione – sulla scorta degli…
Leggi
Roma, 10 giugno – Il latte non pastorizzato (crudo) e i latticini che ne derivano (ad esempio formaggio, yogurt, gelato) possono essere contaminati da germi che possono causare malattie gravi, ricovero ospedaliero o morte. Ma i Cdc statunitensi hanno voluto precisare in una nota, forse anche per l’allarme suscitato da un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha evidenziato che topi alimentati con latte proveniente da mucche infette da H5N1…
Leggi
(Adnkronos) – I continui focolai di influenza aviaria H5N1 negli allevamenti Usa spingono l’epidemiologo americano Eric Feigl-Ding, con oltre 750 follower su X, e già in prima linea nella divulgazione scientifica durante al Covid a lanciare un appello: “Iniziare ad accumulare una serie di farmaci contro l’influenza” citando diversi antivirali (Xofluza, Relenza) molto conosciuti “per tutta la famiglia, nel caso l’influenza aviaria diventi trasmissibile tra uomo e uomo.
Leggi
I continui focolai di influenza aviaria H5N1 negli allevamenti Usa spingono l'epidemiologo americano Eric Feigl-Ding, con oltre 750 follower su X, e già in prima linea nella divulgazione scientifica durante al Covid a lanciare un appello: "Iniziare ad accumulare una serie di farmaci contro l'influenza" citando diversi antivirali (Xofluza, Relenza) molto conosciuti "per tutta la famiglia, nel caso l'influenza aviaria diventi trasmissibile tra uomo e uomo.
Leggi
Aviaria. Tutto ma proprio tutto ciò che devi sapere, dai sintomi all’acquisto polli in rosticceria Che cos'è l'influenza aviaria? È una infezione virale che si diffonde normalmente tra gli uccelli. Tuttavia, alcuni virus dell'influenza aviaria possono infettare altri animali e le persone. I sintomi nell'uomo possono variare da una lieve infezione delle vie respiratorie superiori (febbre e tosse) a una grave polmonite, sindrome da distress…
Leggi
Il primo caso di morte umana per influenza aviaria A (H5N2) ha alzato i livelli di preoccupazione per il rischio di una nuova pandemia. In realtà l'osservato speciale di questi mesi è un altro ceppo dello stesso virus, l'H5N1, che ha già causato tre casi di infezione umana negli operatori di allevamenti di bestiame negli Stati Uniti. Ma quanto è reale questo rischio? Le risposte dell’epidemiologo Giovanni Rezza, ex direttore generale della…
Leggi
Dopo la segnalazione del primo caso umano di influenza aviaria in Messico e quello in Australia di un ragazzino che si era contagiato in India, il tam tam delle domande e dei dubbi cresce. Quanto dobbiamo preoccuparci? Ci sono precauzioni da adottare? Se lo chiedono anche Christopher Dye, docente di epidemiologia all'Università di Oxford, e Wendy S Barclay, virologa dell'Imperial C…
Leggi
L’epidemia di influenza aviaria H5N1 diffusa in Usa negli allevamenti delle mucche da latte ha raggiunto la quota di 81 mandrie infettate in 9 Stati. Il contagio tra bovini è una particolarità degli Stati Uniti (in Europa il virus non circola nelle mucche) che viene monitorata attentamente per la vicinanza degli animali all’uomo e perché il virus è stato trovato nel latte crudo.H5N1 (clade 2.3.4.4b) per ora è «confinato» al regno animale…
Leggi
Il latte non pastorizzato può diventare un vettore del virus H5N1, responsabile dell'influenza aviaria. Uno studio condotto Yoshihiro Kawaoka, virologo dell'Università del Wisconsin, ha dimostrato che i topi a cui è stato fatto consumare del latte crudo infetto si sono subito ammalati. Tracce del virus sono state rilevate in più organi degli animali. I risultati dello studio, pubblicati sul New England Journal of Medicine, non sono…
Leggi
