Milano guadagna intorno allo 0,3%, in linea Londra e Parigi, sulla parità Francoforte. A condizionare i mercati finanziari l'inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo che ieri il presidente Trump ha fatto sapere che entro dieci giorni sarà presa una decisione su un probabile intervento militare contro Teheran. In Asia, dove restano chiuse le Borse della Cina continentale per il Capodanno
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Corrono ancora petrolio e gas con tensioni Usa-Iran (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 feb - Si preparano ad aprire all'insegna dei rialzi le borse europee l'ultima seduta della settimana, provando a scrollarsi di dosso i ribassi della vigilia. Al centro dell'attenzione restano i timori di escalation in Iran, con il presidente Trump che ha promesso che prendera' una decisione entro 10 giorni. Cosi', viaggiano in positivo I future sull'EuroStoxx 50 (+0,42%), come quelli sul Ftse Mib…
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Le tensioni geopolitiche fra Stati Uniti e Iran tornano ad agitare i mercati azionari mentre il prezzo del petrolio sale ai massimi da agosto. Piazza Affari chiude in calo dell’1,2% . Perdono l’1% anche Francoforte e Madrdi mentre Parigi si ferma a -0,4%. Sul listino milanese seduta da dimenticare per Fincantieri che termina sotto i 15 euro con un calo dell’11,8% dopo il collocamento del 10% del capitale a 15,32 euro per azione.
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Milano, 19 feb - Indici in rosso anche nel resto d'Europa, con l'Ibex di Madrid che arretra dello 0,99%, il Dax di Francoforte dell'1,03%, il Cac di Parigi dello 0,36% e il Ftse 100 di Londra dello 0,55%. Tra i comparti che hanno sofferto di piu' ci sono le materie prime (-2,31% lo Stoxx 600 di settore), i servizi finanziari (-1,61%) e le banche (-1,48%), ma anche le auto (-1,16%) con il calo di Renault a Parigi (-3,1%) dopo i dati a penalizzare tutto il comparto…
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Giornata in rosso per le borse europee che hanno chiuso le contrattazioni in netto ribasso. La peggiore è Milano (-1,22%) seguita da Francoforte (-0,93%), Londra (-0,55%) e Parigi (-0,36%). A pesare su Piazza Affari, il settore energetico dopo l'approvazione del decreto bollette: A2A ha lasciato sul terreno il 2,2%, Enel il 3,6% ed Erg il 3,3%. Bene, invece, i petroliferi con Eni (1,4%) e soprattutto Tenaris (9,4%).
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Corrono greggio e gas, ancora acquisti sui metalli preziosi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 feb - Le tensioni geopolitiche tornano ad agitare le Borse, con l'Europa che abbandona i massimi della vigilia e archivia una seduta all'insegna delle vendite. Il Ftse Mib chiude da maglia nera del Vecchio Continente, in calo dell'1,22%, mentre anche gli indici azionari americani si muovono in ribasso.
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S&P-500 Euro / dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Finale in territorio negativo per le principali borse europee, alle prese con la stagione delle trimestrali che viaggia a pieno ritmo, in clima generale che risente delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con l'aumento delle attività militari di Washington e Teheran nel Medio Oriente. A Piazza Affari affonda Fincantieri che risente del recente collocamento a sconto.
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I mercati azionari globali si stanno muovendo con un bias difensivo, mentre gli investitori riconsiderano il rischio di un possibile strike statunitense contro l’Iran. Con gli Stati Uniti che, secondo quanto riportato, stanno concentrando forze significative in Medio Oriente, qualsiasi escalation probabilmente aumenterebbe il premio per il rischio geopolitico nel petrolio e riaccenderebbe le pressioni inflazionistiche globali.
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La Borsa di Milano archivia una seduta in rosso, così come il resto delle Piazze europee, in scia alle tensioni tra Usa e Iran. Il Ftse Mib lascia sul terreno l'1,22% a 45.794 punti. Più di tutte cede Fincantieri (-11,8%) dopo l'aumento di capitale. In frenata poi le utility, a partire da Enel (-3,59%) e A2a (-2,21%), che pagano il decreto bollette. Tra gli altri vendite su Stellantis (-4,2%), Prysmian (-3,37%), Unicredit (-2,4%) .
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