Buongiorno. Che anche il quarto sì del Parlamento alla riforma della giustizia (in realtà una riforma della magistratura) sarebbe arrivato, era scontato. E altrettanto scontato era lo scontro fra la maggioranza e parte delle opposizioni, in particolare Pd, M5S e Avs. Un po’ meno scontati, magari, erano i selfie con il ministro Carlo Nordio nell’Aula del Senato per celebrare la giornata, i cartelli “No ai pieni poteri” sventolati dai banchi di minoranza o quelli con la…
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Approfondimenti:
Margherita Cassano, ex prima presidente della Cassazione. Riforma approvata, la maggioranza ha vinto. Ai cittadini ora si può dire cosa devono aspettarsi, se passasse anche al referendum confermativo? «Direi che la separazione delle carriere ha un valore puramente simbolico. E rischia di creare nei cittadini delle aspettative che andranno deluse. La riforma non si occupa del funzionamento della g…
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Baci, abbracci, pacche sulle spalle. E poi grida, applausi, cori di giubilo a destra e di protesta a sinistra: «Vergogna», «no ai pieni poteri». L’euforia sui banchi del governo esplode dopo mezzogiorno, quando dall’aula del Senato arriva l’ultimo via libera alla riforma della giustizia targata Nordio-Meloni. Semaforo verde, per la quarta volta, al testo che modifica la Costituzione, prevedendo la separazione delle carriere tra giudici e pm e la creazione di due Csm eletti tramite sorteggio.
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La legge è stata appena approvata, la data del referendum ancora non c'è ma il mood della campagna è già squadernato. Dall'una e dell'altra parte. E se nel centrodestra la premier Giorgia Meloni punta i giudici che 'bloccano il Paese', le opposizioni di rimando accusano la presidente del Consiglio di volersi mettere al di sopra della legge. "No ai pieni poteri", il cartello esibito oggi nell'emiciclo di palazzo Madama…
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Dopo il sì del Senato alla separazione delle carriere, ora c'è il referendum. Sfida tra destra e sinistra a chi lo promuoverà per primo Dopo il sì definitivo del Senato alla separazione delle carriere, la battaglia si sposta ora sul referendum confermativo. Come prevede la Costituzione, le riforme costituzionali devono essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
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La maggioranza ci regala la meno conclamata delle riforme. Fermo il premierato, arenata l’autonomia differenziata, arriva una giustizia nuova. Succede, in politica così come nella vita: ogni giorno è una sorpresa. Tuttavia in questo caso la sorpresa investe le regole del gioco, i fondamenti costituzionali del nostro vivere comune; e allora sarà bene valutarla a mente fredda, senza lasciarci assor…
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“Al centrosinistra dico che se pensate di costruire una piattaforma sulle rivendicazioni della Anm, state cacciando dal centrosinistra molta gente riformista che ha bisogno di portare le ragioni del garantismo da questa parte del campo”. Matteo Renzi interviene in Senato sulla separazione delle carriere, confermando l’astensione di Italia Viva. Tradotto: lascerà libertà di coscienza ai …
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Riforma della giustizia, Meloni: “Un’occasione storica di avere una giustizia più efficiente” La premier al Tg 1, esclude conseguenze da un eventuale esito non favorevole sul referendum sulla separazione delle carriere: "Arriveremo alla fine della legislatura, chiederemo agli italiani di essere giudicati per il complesso del lavoro che abbiamo fatto" ROMA – “La riforma della giustizia rappresenta un’occasione storica di avere una giustizia più…
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Nel giorno dell'approvazione definitiva della riforma della giustizia, col passaggio finale al Senato, la premier Meloni al Tg1 mette subito in chiaro all'opposizione che il referendum non determinerà la sorte del governo. "La riforma è una occasione storica per il Paese per avere una giustizia più efficiente e più
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"Non sono d'accordo con l'Anm, ma a memoria non ricordo una volta in cui l'Anm sia stata favorevole a qualsiasi riforma della giustizia. La loro idea è che tutto va benissimo, ma non è l'idea che abbiamo noi della giustizia e credo nemmeno i cittadini". Così la premier Giorgia Meloni in un'intervista al Tg1. .
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Riforma giustizia. Sono iniziate nell'Aula del Senato le dichiarazioni di voto sul ddl costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura. Il provvedimento è in quarta e ultima lettura al Senato, in attesa dell'approvazione definitiva. Il voto e l'eventuale referendum Senza la maggioranza assoluta dei voti dell'Aula il testo di riforma potrà essere approvato tramite…
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Il ministro Nordio, accompagnato da pochi ministri, tra cui l’indagata Santanchè, era ai banchi del governo, a ricevere gli applausi e le congratulazioni dei senatori della maggioranza, quando lo schermo ha mostrato la parola approvato e l’opposizione invece i cartelli con la scritta “No ai pieni poteri”. Forse un salto l’avrebbero fatto anche Giorgia Meloni e Matteo Salvini se non fossero stati impegnati a Palazzo Chigi a mettere a punto una strategia per fermare la Corte dei Conti.
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Il centrodestra celebra l’approvazione in quarta lettura del disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Giornata storica”, “mantenuta promessa agli elettori”, “vinceremo il referendum”, dicono i senatori fuori da Palazzo Madama, subito dopo il voto in Aula. Poi, in Piazza Navona, va in scena un sit-in, in verità assai poco partecipato, di militanti e parlamentari di Forza…
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Per la presidente del Consiglio, si tratta di un «traguardo storico». In effetti in passato chi ci ha provato non è mai riuscito a portare avanti una riforma della giustizia così forte, per molti aspetti così pericolosa per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura. Sono moltissimi i magistrati assolutamente contrari a questa riforma; ma sono tanti anche i giuristi; soprattutto perché essa rischia di…
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Roma, 30 ott. – Il governo di Giorgia Meloni, con l’approvazione in quarta lettura in Senato della riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, porta a casa uno dei pilastri del proprio programma. Il provvedimento governativo, grazie a un ordine di scuderia della maggioranza sull’impossibilità di apportare modifiche al testo, in meno di un anno (appena 287 giorni) ha ottenuto il doppio semaforo verde dai due rami del Parlamento.
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Il primo tempo è vinto: con 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni, il Senato ha dato il via libera definitivo alla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Ora, o meglio la prossima primavera, la parola passerà ai cittadini che si esprimeranno al referendum. «Compiamo un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini. Un traguardo storico e un impegno concreto mantenuto a favore degli italiani», ha commentato la premier…
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Cosa succede dopo l’ultimo via libera del Senato al disegno di legge sulla separazione delle carriere? Il ddl prevede una modifica della Costituzione, per questo è necessario che il testo affronti “l’iter aggravato” in Parlamento, che prevede un doppio passaggio alle Camere e un possibile referendum costituzionale. Dal momento che il testo non ha ricevuto la maggioranza dei due terzi nè a palazzo Madama nè a Montecitorio, adesso è possibile fare richiesta di referendum entro…
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In base alle regole attuali, tutti i magistrati seguono lo stesso percorso formativo e possono cambiare funzione, passando dal ruolo di giudice a quello di pubblico ministero (Pm) o viceversa, una sola volta durante la loro carriere, e solo entro i primi dieci anni di servizio. Fino al 2022, prima della “riforma Cartabia”, questo limite era di quattro passaggi. In più, oggi tutti i magistrati dipendono da un unico organo, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), presieduto dal…
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Nell'opposizione prevalgono le posizioni che puntano alla cancellazione della riforma, dal Pd a Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra. Tra i dem tuttavia singoli esponenti si sono detti favorevoli, dal presidente della Campania Vincenzo De Luca a Gianfranco Bettini ed Enrico Morando. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha già dato indicazione di libertà di voto. In un possibile comitato per il No potrebbe entrare anche l'Associaizone nazionale magistrati…
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Con la quarta approvazione tra Camera e Senato, la riforma costituzionale sulla giustizia è definitiva. Il testo introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, due Consigli superiori e un’Alta Corte disciplinare. Nei prossimi tre mesi è atteso il referendum confermativo. Restano divise le posizioni politiche e della magistratura (Foto ANSA/SIR) Con la quarta deliberazione tra Camera e Senato, la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere dei magistrati è…
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“Oggi hanno approvato la riforma della giustizia ma stanno riformando anche la Conte dei Conti, attenzione. Il loro è un disegno sistematico cercando di tagliare le unghie e depotenziare il controllo e l’indipendenza di tutte le magistrature prendendo schiaffi su ogni progetto che portano avanti”. Lo ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte fuori dal senato dove si è tenuta questa mattina la votazione che ha approvato la riforma della giustizia.
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Via libera del Senato, in quarta lettura, alla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere della magistratura. Il disegno di legge costituzionale, proposto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal Guardasigilli, Carlo Nordio, giovedì 30 ottobre è passata in Aula con112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Quello compiuto a Palazzo Madama è stato l’ultimo passaggio…
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Alle 12.18 di oggi è arrivato il via libera definitivo del Senato alla riforma costituzionale della giustizia. I senatori di Palazzo Madama hanno approvato il testo con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti. Si tratta della quarta e ultima lettura conforme, secondo le previsioni dell’articolo 138 della Costituzione. In vista del referendum popolare confermativo, che dovrebbe tenersi tra marzo e aprile del 2026, l’associazionismo e gli esponenti della società civile hanno dichiarato la propria…
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La riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura è stata approvata definitivamente dall’aula del Senato. Il disegno di legge costituzionale ha avuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Hanno votato contro Pd, M5s e Avs. Iv si è astenuta. A favore della riforma Azione. Il voto è il quarto e ultimo passaggio parlamentare, come previsto dalla Costituzione. Dopo la “doppia lettura conforme” delle due Camere, non essendo stata…
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Ha preso il via l'ultimo atto della riforma costituzionale della giustizia. Nell'aula del Senato sono iniziate, alla presenza del ministro Guardasigilli Carlo Nordio, le dichiarazioni di voto sul ddl che verrà votato per la quarta e ultima lettura parlamentare conforme, secondo le previsioni dell'articolo 138 della Costituzione. Cosa prevede la riforma della Giustizia che arriva alla fase finale in Senato Il testo originario prodotto dal Governo e firmato dal presidente del Consiglio…
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Al Senato è il giorno della riforma della separazione delle carriere per i magistrati. Nonostante le polemiche, il testo voluto dal governo Meloni oggi otterrà il via libera con la quarta e ultima lettura. Ora manca solo il referendum confermativo. Cosa prevede la riforma della separazione delle carriere Due percorsi per i giudici e per i pm, con i ruoli non potranno essere cambiati. Il doppio Cs…
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Labib: “Ora aggiorniamo la legge 1293/57 che trattiene lo sviluppo del settore” Roma. Prioritario aumentare gli aggi, fermi da oltre 30 anni, aggiornare la legge 1293 del ’57, rimasta immutata da oltre sessant’anni. E l’attuale quadro normativo che limita la libertà d’impresa. Con questi presupposti Gianfranco Labib, 44 anni e titolare di una rivendita di tabacchi nella capitale, dopo svariati anni di impegno in Assotabaccai ed oltre un decennio di attività in Confesercenti è…
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