Dal 1946, data d'avvento del peronismo, si direbbe che la maledizione divina si sia abbattuta sull'Argentina. Il Paese un tempo prospero ha cambiato molti governi, inclusa la dittatura militare ma, malgrado qualche tentativo di ripresa, è scivolato sempre più giù. Fino al doppio default e ad un concordato del debito pubblico che ha fatto epoca. In negativo. E non parliamo dell'inflazione galoppante (142%) un autentico flagello.
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Per il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, l'elezione in Argenitina di Javier Milei è stato un "autogoal". "Per dirlo con una parola, con tutto il rispetto, è stato un autogoal", ha detto in conferenza stampa a Città del Messico. "E sebbene rispetti la decisione della gente, non sono d'accordo con i governi di destra", ha aggiunto.
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Si registra uno scatto repentino all'avvio delle contrattazioni, alla borsa di Buenos Aires, nel primo giorno di scambi dopo la vittoria elettorale del libertario di destra Javier Milei, in Argentina.Per gli addetti ai lavori, l’elezione del nuovo capo dello Stato, uscito vincente dal ballottaggio di domenica, si tratta del primo vero "test" sulla piazza finanziaria della capitale. Nelle promesse elettorali, Milei, tra le altre cose, ha assicurato agli argentini un grande piano di…
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