I ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 24 anni prediligono i social media, e non disdegnano l’utilizzo della Ai, per tenersi informati. Difficile ritenerla una notizia: è la fotografia di quello che tutti abbiamo sotto gli occhi. Ma nel ricco rapporto del Reuters Institute intitolato How young people get their news (Come i giovani cercano le notizie) c’è un messaggio di fondo che va oltre le tendenze.
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Per le nuove generazioni l’informazione sta cambiando volto. Secondo il Digital News Report 2025 del Reuters Institute, è ormai evidente una trasformazione profonda: non passa più principalmente da giornali o telegiornalii ma è sempre più “social first”. I givani cioè accedono alle notizie direttamente attraverso le piattaforme digitali. Ma questo modo di "consumare" le notizie così velocemente nasconde dei rischi.
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Tra cinquant’anni, i giornali potrebbero non esistere più. Almeno secondo la previsione dello storico Guillaume Pinson, professore all’Università Laval di Québec City (il più importante ateneo francofono canadese) nel suo recente libro L’adieu au journal - Essai d'histoire médiatique (Editions du CNRS, 24 euro). Non il giornale c…
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Si legge sull’Ansa: «Si informano sui social visuali come TikTok, Instagram e YouTube, si sentono poco rappresentati dai media tradizionali, non hanno preclusioni nell’uso dell'intelligenza artificiale. È la fotografia del rapporto tra i più giovani e il mondo dell’informazione contenuta nell’analisi “How young people get their news” del Reuters Institute, che conferma lo “stravolgimento in 10 anni della dieta mediatica” di questa generazione di nativi social che si è “allontanata da…
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Dalla televisione, dalla stampa ma persino dai siti web di informazione: i giovani si stanno allontanando da tutti i media tradizionali, che percepiscono come alienanti. Considerano le notizie vere e proprie come irrilevanti, difficili da comprendere o ingiustamente tendenziose nei loro confronti. Ciò non significa che non si informino. Anzi consumano una moltitudine di media e informazioni, spesso in modi diversificati e complessi.
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Il cambiamento non riguarda solo dove i giovani si informano, ma anche come. Dall’indagine, risulta che tra i giovani: solo il 14% entra direttamente nei siti di informazione; il 40% arriva alle news dai social, ad esempio un post, reel o storia su Instagram o TikTok; il 26% giunge alla notizia tramite i motori di ricerca, come Google. Tradotto: il rapporto diretto dei giovani fruitori con le testate che producono informazione si è indebolito parecchio.
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GenZ e Millenial, una rivoluzione digitale silenziosa: social e AI si fanno spazio tra giornali e tg
Non so perché ma, scrivendo questo articolo, ho un'immagine chiara davanti. Siamo nello studio di Amici di Maria De Filippi, da una parte abbiamo l'ex squadra bianca (i millenial) e dall'altra i blu (la Gen Z). In giuria, invece, AI, social, giornali e tv. Ecco, oggi parleremo proprio di questo. La differenza, però, la fanno gli scroll che farete nelle prossime ore. Questo per dire che la Gen Z sta riscrivendo le regole del rapporto con…
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I più giovani non escono dal perimetro delle notizie, ma lo attraversano in modo diverso. In dieci anni l’informazione tra i 18 e i 24 anni si è spostata dai siti editoriali verso piattaforme in cui la notizia compete con contenuti di altra natura e intercetta l’attenzione dentro un flusso continuo. È qui che si misura il cambiamento registrato dal Reuters Institute: il pubblico giovane è passato da un modello “online-first” a uno “social-first”.
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Gli esperti la chiamano “dieta mediatica”, ma forse è più semplice parlare di disinteresse verso i canali tradizionali. Come biasimarli: tra clickbait, feed infiniti e notifiche costanti, la sfida per catturare l’attenzione dei giovani è enorme. Così ci si chiede: come fanno davvero a informarsi oggi? Le nuove generazioni hanno progressivamente smesso di cercare notizie tra televisione, radio e siti di news, rivolgendosi sempre più ai cosiddetti “social first”.
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La domanda va ben oltre la semplice curiosità: è una questione urgente per il mondo dell’informazione e del giornalismo. Capire come i giovani si informano e comprendere in che modo una generazione che ha comunque ampio accesso alle notizie (il 64% di chi ha tra i 18 e i 24 anni lo fa quotidianamente) può essere dirottata (anche) oltre i social media verso un’informazione verificata. E non è certo solo un tema di sopravvivenza dei giornali, ma…
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Giovani e informazione nell’era dei social. Il report della Reuters Come cambia il rapporto tra giovani e informazione nell’era dei social. La ricerca dell’agenzia di stampa Reuters conferma il cambio di scenario avviato già 10 anni fa. Servizio di Andrea Domaschio
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Instagram, YouTube e TikTok sono diventate le principali fonti di notizie per i giovani tra i 18 e i 24 anni. In soli dieci anni la loro “dieta mediatica” è stata completamente stravolta: dai media tradizionali (tv, stampa e siti di news) si è passati a un modello “social first”, in cui le piattaforme visuali e i creators giocano un ruolo centrale. È quanto emerge dal rapporto del Reuters Institute intitolato How young people get their news, basato su…
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Secondo l’analisi del Reuters Institute, in 10 anni il modo di informarsi dei più giovani è cambiato radicalmente. Social e creator hanno un ruolo centrale, con Instagram protagonista e Fb in crollo. Ma 1 su 3 pensa che la propria fascia d’eta non sia sufficientemente coperta dai media Instagram, YouTube e TikTok sono le piattaforme utilizzate dai più giovani per informarsi. In dieci anni si è stravolta la loro dieta mediatica, che comprende anche l’intelligenza…
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"Un limite specifico di questo rapporto è che, data l'ampiezza degli argomenti trattati, ci concentriamo sulla delineazione delle tendenze generali tra i giovani come gruppo demografico di interesse e raramente esaminiamo le variazioni interne al gruppo. Tuttavia, riconosciamo che i giovani non sono affatto un gruppo omogeneo e che i dati generali in alcuni casi possono nascondere differenze, comprese quelle legate alla classe sociale, all'istruzione e alla…
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Instagram, YouTube e TikTok: le piattaforme preferite dai giovani per le notizie Instagram, YouTube e TikTok sono le piattaforme principali attraverso cui i più giovani si informano, secondo il rapporto del Reuters Institute intitolato How young people get their news. Negli ultimi dieci anni, la loro dieta mediatica si è profondamente trasformata, includendo anche strumenti di intelligenza artificiale
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