Schlein: Dispiace che Madia è andata via, Pd partito plurale, costruire alleanza progressista 5 maggio 2026 Schlein: Dispiace che Madia è andata via, Pd partito plurale, avanti per costruire alleanza progressista “Dispiace sempre quando qualcuno decide di andare via in questo caso Marianna Madia è stata la mia compagna di banco appena sono arrivata in Parlamento. Ho visto le sue dichiarazioni, dice di voler comunqaue contribuire a costruire l’alleanza…
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Marianna Madia dice addio al Partito democratico per un approdo riformista. L’ex ministra per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione dei Governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni si iscrive al Gruppo parlamentare di Italia viva. Secondo la deputata, al centrosinistra “serve qualcosa di più: riuscire ad avere una forza di riformismo radicale che si aggiunga a quelle di centrosinistra e che renda più forte la proposta politica per le prossime elezioni”.
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Madia lascia il Pd e riapre il nodo riformista La deputata approda a Italia Viva da indipendente: Renzi rilancia la Casa Riformista L’uscita di Marianna Madia dal Partito democratico non è un fulmine a ciel sereno. Era una scelta attesa, maturata dentro una distanza politica ormai evidente dalla linea della segreteria di Elly Schlein. La deputata ed ex ministra ha comunicato la decisione alla capogruppo dem alla Camera, Chiara Braga, spiegando di voler continuare a lavorare per il centrosinistra da un’altra collocazione.
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Guardare alla sfida delle primarie evitando il terzo incomodo "riformista", anche se il Pd perde pezzi. Nella giornata in cui si concretizza l'addio, a lungo annunciato, della deputata Marianna Madia, che aderisce al gruppo parlamentare di Italia Viva-Casa Riformista, Elly Schlein continua a tenere come orizzonte i gazebo, puntando a un uno contro uno con Giuseppe Conte. L'obiettivo? Non finire in una tenaglia tra il leader del M5s e un eventuale candidato centrista che rischierebbe di farla perdere in un…
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Madia passa a Italia Viva, Enrico Rossi: ''Può essere l'inizio di un fenomeno più vasto. La nascita di un polo riformista, una nuova 'Margherita' che liberi il Pd dalle ambiguità'' L'ex governatore della Toscana, storico esponente del Pd e del socialismo europeo, saluta con speranza la mossa dell'ex ministra: ''Esiste un…
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Centro, è un eufemismo. “Lo sento dire da quando è caduta la Dc… È un’espressione che non uso neanche più, porta sfiga. Meglio Partito riformista”, dice Enrico Borghi, capo dei senatori di Italia Viva. E aggiunge: “Se vogliamo metterci dell’altro, chiamiamolo kennedian-veltroniano”. L’addio di Marianna Mad…
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La casa brucia e la segretaria fa spallucce. Anzi si arrocca e, certa della vittoria, si mette a riempire le caselle del futuro governo. Al Nazareno il corto circuito è totale. L'addio di Marianna Madia che fa le valigie in dissenso dalla deriva massimalista di Elly Schlein per approdare
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Marianna Madia ha deciso di lasciare il Pd e di entrare nel gruppo Italia Viva Casa Riformista. Matteo Renzi l’accoglie con un caloroso «Benvenuta». Dicendo: «Ritrovo un’amica, una compagna di strada, una colonna del mio governo. Noi crediamo nel bipolarismo e non vogliamo pasticci o inciuci: siamo dalla parte del centrosinistra senza se e senza ma». Marianna Madia ma è successo qualcosa che l’ha spinta a lasciare il…
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Marianna Madia ha lasciato il partito e il gruppo del Pd alla Camera e si è iscritta, come indipendente, al gruppo di Italia Viva. Una decisione non tanto contro Elly Schlein, bensì una mossa per forzare la mano a quei tanti soggetti, interni ed esterni al Pd – da Graziano Delrio a Ernesto Ruffini – che da mesi si muovono in un’area che sembra alludere alla nascita di una nuova Margherita. Ieri la parlamentare, che è stata tra i fondatori del Pd di Veltroni nel 2007, ed è stata ministra con i governi Renzi e Gentiloni…
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Al Nazareno si chiedono: chi sarà il prossimo o la prossima? Nessuno fa tragedie per la fuoriuscita di Marianna Madia. Quando Elio Vittorini lasciò il Pci, Togliatti con sarcasmo commentò in napoletano (lui che era torinese): «Vittorini se n'è ghiuto e soli c'ha lasciati». E con un'alzata di spalle sbrigò la faccenda. Il Pd non è il Pci, Madia naturalmente non è Vittorini, ma tra i dem che contano siamo quasi all'alzata di spalle.
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La deputata sarà ricandidata dal fu Rottamatore, che vuole posti dai dem, ma aspetta Silvia Salis per la gamba centrista Marianna Madia, Giorgio Gori e Graziano Delrio erano in prima fila lo scorso 9 aprile ad applaudire Matteo Renzi che lanciava il “cantiere del programma” a Roma. E lei ieri ha annunciato – in una lettera alla capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga – di aver deciso di lasciare il Pd per approdare a …
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Diciotto anni dentro il Partito Democratico: dalla candidatura di Walter Veltroni nel 2008, quando era capolista nel Lazio 1, ai governi Renzi e Gentiloni come ministro per la Semplificazione. Marianna Madia lascia il Pd. Approda, da indipendente, al gruppo di Italia Viva. Per chi l’ha seguita, era questione di tempo. Facciamo un passo indietro. L’11 marzo scorso, al Senato, un voto su una risoluzione di politica estera.
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