PALERMO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ex manager del Policlinico di Messina, Salvatore Iacolino, convocato per un interrogatorio dalla Procura di Palermo nell’ambito di un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa. L’ex dirigente sanitario, accompagnato dai suoi legali Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro, ha scelto di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri. Le accuse della Procura Secondo l’ipotesi investigativa, Iacolino – nominato alla guida del…
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ex manager del policlinico di Messina, Salvatore Iacolino , convocato per essere interrogato dalla procura di Palermo che lo hai iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe di Peri e Arnaldo Faro, ha preferito non rispondere alle domande dei pubblici ministeri. Iacolino è accusato di avere favorito le attività imprenditoriali del…
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’ex manager del policlinico di Messina, Salvatore Iacolino, convocato per essere interrogato dalla procura di Palermo che lo hai iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe di Peri e Arnaldo Faro, ha preferito non rispondere alle domande dei pubblici ministeri. Iacolino, nominato alla guida del nosocomio poco più di una settimana fa, è accusato di avere favorito le attività…
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Il super manager si è presentato prestissimo al palazzo di giustizia con i suoi legali PALERMO – Salvatore Iacolino si è avvalso della facoltà di non rispondere. I pubblici ministeri di Palermo lo avevano convocato per interrogarlo nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il manager della sanità, sospeso dall’incarico di direttore generale del Policlinico di Messina, è arrivato prestissimo al palazzo di giustizia di…
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/03/2026 06:00:00 Oggi, 13 marzo, è il giorno di Salvatore Iacolino. Dopo il silenzio scelto davanti al gip da Carmelo Vetro e Giancarlo Teresi, tocca adesso all’ex direttore generale del Policlinico di Messina, travolto dall’inchiesta della Procura di Palermo su mafia, appalti, sanità e rapporti opachi dentro pezzi dell’amministrazione regionale. Iacolino, nominato appena pochi giorni fa alla guida del Policlinico e subito sospeso, si è poi dimesso.
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La deputata di Forza Italia non è indagata. Sentita come persona informata sui fatti PALERMO – È stata convocata per oggi pomeriggio, giovedì 12 marzo, in Procura a Palermo. I pubblici ministeri hanno raccolto la testimonianza dell’onorevole Bernadette Grasso sentita come persona informata sui fatti. I fatti sono quelli che hanno portato il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, l’aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino a citare…
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La settimana scorsa il patto corruttivo contemplava in modo tradizionale, mazzette, aragoste, scampi e gamberoni di Mazara del Vallo. Con l’inchiesta su Iacolino il livello si alzato; l’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Il prezzo della corruzione, sarebbe stato il finanziamento per campagne elettorali e promesse di assunzioni di lavoratori segnalati. L’inchiesta giudiziaria attraversa il settore della sanità e quello dei rifiuti, settori privilegiati degli interessi della consorteria mafiosa.
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La nomina al vertice del Policlinico di Messina, ultima tappa di una carriera ventennale tra sanità e politica, è di pochi giorni fa. Ma Salvatore Iacolino, manager delle Asp di mezza Sicilia dall’interminabile curriculum, sulla poltrona ha fatto appena a tempo a sedersi. Travolto dall’ennesima inchiesta della Procura di Palermo sulle infiltrazioni mafiose nella burocrazia regionale, si è ritrovato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.
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