Nel depistaggio la “prova del reato non può discendere dalla mera prova della falsità delle dichiarazioni”, ma serve la “dimostrazione dell’incidenza di tali dichiarazioni rispetto a specifiche esigenze investigative”. Così la Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento del Tribunale del Riesame di Palermo, rimettendo il libertà l’ex prefetto Filippo Piritore, indagato per depistaggio nell’inchiesta …
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/04/2026 13:00:00 Non è sufficiente dichiarare il falso per configurare un depistaggio: occorre dimostrare che quelle dichiarazioni abbiano inciso concretamente sul corso delle indagini, ostacolandole. È questo il punto centrale chiarito dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione nelle motivazioni con cui è stata annullata, senza rinvio, la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Filippo Piritore, ex prefetto di Isernia ed ex funzionario della…
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Il depistaggio non si configura di fronte al falso, sebbene questo sia conclamato: serve dimostrare pure che le parole di un indagato abbiano concretamente ostacolato l'inchiesta sull'omicidio del presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, fratello dell'attuale Capo dello Stato. Lo afferma la sesta sezione della Corte di Cassazione, nella motivazione della sentenza con cui il mese …
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Non basta dire il falso per parlare di depistaggio. Serve dimostrare che quelle parole abbiano davvero ostacolato l’inchiesta. È il principio fissato dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Ercole Aprile con relatore Paolo Di Geronimo, nelle motivazioni con cui ha annullato senza rinvio i domiciliari per Filippo Piritore, ex prefetto di Isernia ed ex funzionario della Squadra mobile di Palermo, indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Piersanti Mattarella
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