In questa edizione: Trump: "Riaprite lo stretto o sarà l'inferno". Petrolio, l'Opec, aumenta la produzione. Leone XIV: "Chi ha potere fermi la guerra". Naufragio al largo della Libia, 80 dispersi. Pasqua con il sole, turisti in città. Bologna passa a Cremona, stasera Inter-Roma. La tua lista
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Opec+ annuncia aumento produzione, ma il petrolio rischia il blocco 6 aprile 2026 La decisione degli otto principali Paesi produttori di petrolio dell'Opec+ di aumentare la produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, cerca di alleviare la pressione sui mercati globali, ma potrebbe rimanere solo sulla carta. La decisione verrebbe infatti frenata dala stessa situazione, il conflitto in Iran, che tenta di superare: il blocco dello Stretto di Hormuz ha infatti interrotto le…
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I membri dell'OPEC+ si sono incontrati virtualmente domenica e hanno poi annunciato l'intenzione di aumentare le quote di greggio di 206.000 barili al giorno (bpd) a maggio, dato che lo Stretto di Hormuz, la più importante rotta per l'oro nero al mondo, continua a subire interruzioni a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Tuttavia, il modesto aumento concordato dagli otto principali Paesi produttori - Arabia Saudita, Russia, Iraq…
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Il prezzo del petrolio torna a correre e supera quota 113 dollari al barile, spinto dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran che fomentano la crisi dello Stretto di Hormuz. In apertura di settimana, il WTI sale a 113,69 dollari (+1,93%), mentre il Brent si attesta a 110,67 dollari (+1,64%). Su tale scenario si innesta la decisione dei Paesi dell'Opec+ di aumentare la produzione. L'ultimatum di Trump all'Iran A pesare sui mercati sono soprattutto le dichiarazioni…
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L’apertura della settimana sui mercati energetici è segnata da una tensione altissima. Il petrolio resta sopra i 110 dollari al barile (Wti a 110,9 dollari al barile intorno alle 9:40) , spinto dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha minacciato la distruzione delle centrali elettriche e degli impianti iraniani qualora Teheran non dovesse siglare un nuovo accordo o decidesse di chiudere lo Stretto di…
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La crisi energetica accelera e prende una direzione sempre più difficile da governare. I prezzi del petrolio tornano a correre, sospinti da un’escalation militare che si riflette quasi in tempo reale sui mercati. Il WTI stamane supera i 113 dollari al barile, il Brent si attesta oltre quota 110. A pesare è, prima di tutto, l’inasprimento dello scontro tra Iran, Israele e Stati Uniti. Il fine settimana ha registrato nuovi lanci di missili e un ulteriore irrigidimento…
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In un tentativo di stabilizzare il mercato globale, l'Opec+ ha annunciato un aumento della produzione di 206.000 barili al giorno. Contestualmente, l'organizzazione ha lanciato un severo monito: qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia diretta agli sforzi internazionali per garantire la stabilità dei prezzi. Il riferimento, seppur implicito, riguarda le crescenti tensioni in Medio Oriente e le minacce dirette agli impianti strategici, che rischiano di vanificare…
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Domenica 5 aprile 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// “Aumentano della produzione di 206.000 barili al giorno” Link alla notizia
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Opec+ aumenta produzione petrolio: effetti sui mercati globali e tensioni Medio Oriente · LaC News24
L'Arabia Saudita, la Russia e altri sei membri dell'Opec+ hanno deciso di aumentare nuovamente le quote di produzione di petrolio, avvertendo che il ripristino degli impianti energetici danneggiati dalla guerra in Medio Oriente è "costoso" e richiederà "molto tempo". Per il secondo mese consecutivo, il cartello di Vienna (che comprende diversi paesi del Golfo che sono stati bersaglio di attacchi aerei iraniani) hanno…
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I Paesi dell'Opec+ esprimono "preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche", e sottolineano che il ripristino degli impianti danneggiati "è costoso e richiede tempo", incidendo sulla disponibilità complessiva dell'offerta. "Qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per sostenere la stabilità".
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In questa edizione: Trump: "Riaprite lo stretto o sarà l'inferno". Petrolio, l'Opec, aumenta la produzione. Leone XIV: "Chi ha potere fermi la guerra". Naufragio al largo della Libia, 80 dispersi. Pasqua con il sole, turisti in città. Bologna passa a Cremona, stasera Inter-Roma. La tua lista
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L’aumento delle quote deciso dai paesi produttori non basta a compensare le criticità logistiche dopo l'attacco all'Iran Lo sforzo è apprezzabile, ma il risultato è tutt'altro che garantito. I paesi produttori di greggio riuniti nel cosiddetto formato Opec Plus hanno concordato oggi di aumentare le quote per maggio. La produzione aggiuntiva sarà di 2.700 barili di petrolio al giorno, ma il problema non è estrarre, bensì trasportare oltre lo stretto di Hormuz, bloccato ormai da un mese dall'Iran.
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La decisione mentre lo stop nello stretto di Hormuz per la guerra in Iran condiziona l’offerta di greggio e fa salire alle stelle le quotazioni I membri dell’Opec+ prevedono di aumentare le quote di produzione da maggio, una mossa simbolica mentre lo stop nello stretto di Hormuz per la guerra in Iran condiziona l’offerta di greggio e fa salire alle stelle le quotazioni. Quanti barili di petrolio in più I principali produttori, tra i quali Arabia Saudita e Russia, riuniti in…
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Roma, 05 apr - Gli otto paesi dell'Opec+ hanno deciso oggi in una riunione di adeguare la produzione di greggio di 206 mila barili al giorno, rispetto agli 1,65 milioni di barili al giorno di adeguamento volontario aggiuntivo annunciato nell'aprile 2023. Tale adeguamento, si legge in una nota, sara' attuato dal prossimo mese di maggio. Il livello di 1,65 milioni di barili al giorno potra' essere ripristinato in parte o per intero, a seconda dell'evoluzione delle condizioni di mercato e in modo…
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Gli otto principali Paesi produttori di petrolio (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Uae, Kuwait, Kazakhstan, Nigeria, Algeria and Venezuela) hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte informata sui fatti. Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell'Opec+. Secondo quanto era già trapelato prima dell'incontro, l'aumento deciso rischia di restare…
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