I cantieri sotto casa. Polvere e rumore. «Non ho avuto il tempo di svolgere analisi approfondite del voto - spiega Marco Bucci, presidente della Regione Liguria - ma forse sono i cantieri ad averci penalizzato». Il giorno dopo, il centrodestra fa i conti con la sconfitta. Forse attesa, ma non con queste proporzioni. E cerca di capire cosa è andato storto. Bucci, col suo stile ruvido, viene subito al punto: «Genova è tutta un cantiere e una successione di gru
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Caro Aldo,la vittoria di Salis a Genova mi fa piacere, ma questa larghissima alleanza sarà capace di governare? Un volto nuovo ha messo d’accordo tutti, così a Genova si festeggia. Ma lei non aveva detto che la sinistra è al minimo storico? Cari lettori,Riconquistando Genova, la sinistra ha fatto solo il minimo sindacale. Genova è da sempre la città più di sinistra d’Italia. A Bologna la sinistra è sistema.
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Elly Schlein fa appena in tempo a esultare considerando che «fossi Giorgia Meloni, comincerei a preoccuparmi», che Giuseppe Conte gela la lettura unitaria che della vittoria alle ultime elezioni amministrative dà la segretaria del Pd: «La verità — dice il leader del M5S — è che i cittadini votano i progetti politici seri. La sommatoria aritmetica non funziona». Se tra le opposizioni restano distanze strategiche, anche nella maggioranza il risultato di lunedì si legge in modo sensibilmente diverso.
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GENOVA «Buongiornooo!!!». Pietro Piciocchi rientra per qualche ora a Palazzo Tursi, nell’ufficio del sindaco che è stato suo come reggente dall’autunno scorso. La sua cordialità contagiosa, così diversa dal tratto ruvido di Marco Bucci, raccoglie sorrisi e pacche sulle spalle nonostante la bruciante sconfitta. Il giorno dopo come si sente?«Un po’ spaesato. Dopo otto anni di full immersion nel Comune, impegnato a gestire 25 deleghe, devo decidere…
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I telefoni sono bollenti e si rimpallano a vicenda, tra messaggini e telefonate, non solo per i complimenti post vittoria, ma anche per i primissimi passi verso la formazione della nuova giunta. Silvia Salis ha predicato calma, "non c'è fretta, ci prenderemo il tempo necessario", ha ribadito in conferenza stampa, ma le ore e le giornate scorrono veloci e l'obiettivo è formare la giunta in un paio di settimane.
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"L'ultimo mese è stato un bombardamento di attacchi personali di qualsiasi livello, raggiungendo dei picchi verso il basso notevoli che non mi aspettavo. Lo sport è un ambiente duro ed estremamente competitivo ma con delle regole, con il rispetto dell'avversario. Nella politica invece ho trovato un ambiente senza regole dove vale praticamente tutto, con atteggiamenti grotteschi e non degni di chi deve rappresentare le istituzioni.
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Il regista e produttore a LaPresse: "Ora passerà 5 anni a testa bassa per cambiare Genova" La gioia di Fausto Brizzi, regista, produttore e marito della neo-sindaca di Genova, Silvia Salis, per la vittoria della moglie alle elezioni comunali del 2025 nel capoluogo ligure. “Il sogno per lei era questo. Arrivare qui non era scontato, c’era una concorrenza agguerrita e adesso vuole stare 5 anni qui e fare qualcosa per la sua città, poi vedremo.
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«Il centrodestra non è il Real Madrid». Le parole di Carlo Burlando, ex sindaco, ex ministro, ex tutto a Genova, passano di bocca in bocca. E diventano consapevolezza nelle parole di Silvia Salis appena eletta sindaca: «Il centrosinistra unito può vincere qualsiasi elezione, anche nazionale». Poi i ringraziamenti «Mio marito, che è qua, ci ha sempre creduto sin dall'inizio. Mi è stato vicino, devo dire che la mia…
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Per Silvia Salis la conquista del Comune di Genova è anche la chiusura di un cerchio politico-sentimentale. A febbraio, proprio nel momento di rompere gli indugi e di gettarsi nella campagna elettorale che ieri l’ha vista stravincere contro il vicesindaco uscente Pietro Piciocchi, si spegneva il padre Eugenio, dipendente comunale, già custode di Villa Gentile, ma soprattutto storico militante del Pci
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