L’inflazione Usa cresce più delle attese nel mese di gennaio. Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo hanno registrato un +0,3% su base mensile, contro la variazione del +0,2% registrata il mese precedente (dato rivisto da +0,3%) e atteso dagli analisti. Su base annua, la crescita dell’inflazione è stata del 3,1%, dopo aver riportato un incremento del 3,4% a dicembre.
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Wall Street apre negativa con l'inflazione americana. Il Dow Jones perde lo 0,76% a 38.494,43 punti, il Nasdaq cede il 2,16% a 15.603,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,3% a 4.954,85 punti. .
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New York, 13 feb. – A gennaio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,3% come nel mese precedente, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro, contro attese per un rialzo dello 0,2%. Il dato annuale è sceso dal 3,4% di dicembre al 3,1% di gennaio, con il consensus al 2,9%. Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, oltre le attese che davano un aumento dello 0,3%.
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I prezzi al consumo negli Stati Uniti in gennaio sono saliti del 3,1%, sopra le attese degli analisti che scommettevano su un +2,9%. Su base mensile i prezzo sono saliti dello 0,3%, oltre il +0,2% previsto dal mercato. Proprio su questo dato si baseranno le prossime mosse di politica monetaria della Fed.
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I futures del Dow scendono di 300 punti dopo i dati sull’inflazione statunitense più caldi del previsto. I futures legati al Dow Jones Industrial Average hanno perso 300 punti, pari allo 0,8%. I futures dell’S&P 500 sono scesi dell’1,1%, mentre i futures del Nasdaq 100 sono scesi dell’1,5%.
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Borsa ultime notizie: mercati in rosso, migliora l’indice Zew. Brilla Pirelli sulla scia di Michelin
Le Borse procedono in negativo in attesa dell’inflazione Usa, fondamentale per capire l’orientamento della Fed. Giù anche i future di Wall Street Mercati poco mossi in attesa del dato sull’inflazione Usa in uscita alle 14,30. La previsione è per un declino al 2,9% annuo dal 3,4% di dicembre e dal 3,9% al 3,7% per quanto riguarda quella core. Corrono Michelin e Pirelli, migliora l’indice Zew Nell’attesa da segnalare l’ottima performance di…
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Euro / Dollaro USA oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Pirelli Michelin Hera BPER Terna STMicroelectronics Banco BPM Banca Mediolanum Banca Generali Intercos Industrie De Nora Webuild Banca Popolare di Sondrio Technoprobe Reply Ferragamo Buzzi Unicem Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia, con gli investitori focalizzati sull'inflazione statunitense di gennaio, in grado di fornire indicazioni sulla…
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La seduta prosegue in calo sulle Borse in Europa con le vendite sui tecnologici e in particolare Milano cede lo 0,38% appesantita da Stm che lascia il 2,6 per cento. In decisa controtendenza brilla invece Pirelli (+2%) dopo i 'buy' di Intesa Sanpaolo, Bank of America e Banca Akros in attesa dei conti e del piano. Tornando all'Europa Londra cede lo 0,27%, Parigi lo 0,42% in attesa di un aggiornamento sull'inflazione negli Stati Uniti che darà indicazioni sulla tempistica dei tagli ai tassi di interesse.
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Euro / Dollaro USA oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Pirelli Michelin Iveco Hera STMicroelectronics Banco BPM Banca Generali Banca Mediolanum Intercos Industrie De Nora Philogen SAES Getters Technoprobe Reply Buzzi Unicem LU-VE Group Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia, in attesa della diffusione dell'inflazione statunitense di gennaio (le previsioni sono per una crescita di +0,2% m/m e del +2,9%…
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