È una giornata storica per la Germania e, forse, anche per l'Europa. Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha dato il via libera a due riforme che cambieranno decisamente i conti pubblici tedeschi nei prossimi dieci anni, aprendo per la prima volta a parecchio debito pubblico - dopo che per decenni la Germania è stata uno dei Paesi simbolo dell'austerità e l'equilibrio nei conti. Da una parte, ci saranno 500 miliardi di euro spalmati in 12 anni…
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Un bazooka fiscale con commesse miliardarie in arrivo per i grandi gruppi bellici tedeschi, sebbene finanziate a debito (pubblico). Il Bundestag ha approvato il piano di aumento della spesa pubblica, attraverso una modifica alla Costituzione della norma sul 'freno al debito', che permetterà al futuro governo guidato dal cancelliere in pectore della Cdu Friedrich Merz, in …
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A sostenere la proposta, come detto, la CDU e il suo leader, Friedrich Merz, il futuro cancelliere. Nel commentare la riforma, lo stesso Merz ha ripreso e parfrasato un concetto caro a Mario Draghi. Quello, cioè, di fare qualsiasi cosa pur di rilanciare l'economia tedesca e le capacità di riarmo del Paese. Anche, se non soprattutto, nell'ottica di un possibile disimpegno da parte statunitense nella difesa dell'Ucraina e, più in generale, dell'Europa.
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Il vecchio Bundestag, riunito per l'ultima volta prima dell'inizio della nuova legislatura, ha approvato alarga maggioranza la proposta di legge sull'aumento della spesa pubblica - la previsione è di 1000-1.500 miliardi di euro - e la revisione del freno all'indebitamento, previsto in Costituzione. "Settecentoventi votanti, 513 a favore, 207 contrari, nessun astenuto", annuncia la presidente del Bundestag uscente, Baerbel Bas.
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Bruxelles – Al Bundestag si è appena riscritta la storia. Non solo quella nazionale, ma probabilmente quella europea. Il Parlamento tedesco ha approvato un mastodontico pacchetto finanziario proposto dal prossimo cancelliere federale, il leader della Cdu Friedrich Merz, per risollevare l’economia nazionale asfissiata da oltre due anni di recessione. Tra gli elementi principali del piano, una sorta di New deal in salsa berlinese, c’è anche la riforma del freno al debito per gli…
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Minuti per la lettura Berlino vota la fine dell’Austerity: la Germania cambia la legge che imponeva un freno alla crescita del debito pubblico. L’obiettivo è di dare una spinta anche al Pil Oggi nella camera bassa del parlamento tedesco, il Bundestag, potrebbe aprirsi una nuova pagina di storia economica per la Germania e potrebbero porsi le prime basi su cui poggerà il probabile prossimo governo di Berlino.
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Il Bundestag tedesco ha approvato un piano di aumento della spesa pubblica per creare un fondo da 500 miliardi di euro per le infrastrutture, allentando le regole costituzionali sul debito per consentire una maggiore spesa per la difesa. Si tratta di un passo importante perché permette di allentare la norma nota come "freno al debito", che dal 2009 obbliga la Germania a mantenere il pareggio di bilancio.
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Il parlamento tedesco ha approvato con i voti di SPD, CDU-CSU e Verdi le modifiche costituzionali per superare il freno al debito e investire nella difesa, nelle infrastrutture e nei Länder. Stando alla presidenza del Bundestag hanno votato a favore 513 deputati; 207 i contrari.
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EUR/USD è sceso sotto 1,09 nonostante la Germania abbia approvato un nuovo fondo da 546 miliardi di euro per la difesa e la spesa per infrastrutture. Il successo del progetto di Friedrich Merz apre la strada a un ulteriore allentamento delle rigide politiche fiscali tedesche. Dopo aver raggiunto un compromesso con i Verdi tedeschi, il disegno di legge è stato supportato da 513 membri su 733 del Bundestag, ottenendo la maggioranza qualificata di due terzi necessaria per modificare la…
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