Un delitto premeditato, ma senza un vero movente. Che affonda le radici in un "malessere che si era aggravato negli ultimi tempi", nel sentirsi "diverso" e "distante" a causa di alcuni "peculiari interessi e pensieri astratti" e in un obiettivo folle quanto, nel suo modo di vedere, concreto: "essere immortale". Senza vincoli, neanche familiari, grazie a un distacco anticipato da un…
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Il ragazzo, condannato a 20 di carcere, per il giudice organizzò un piano "nel dettaglio" con l'obiettivo di "eliminare i legami familiari" Un piano "organizzato nel dettaglio" con l'obiettivo di "eliminare i legami familiari (andarsene ad arruolarsi in Ucraina)". Un progetto che ha cambiato in corso d'opera - quando la prima coltellata al fratello ha svegliato i genitori - ma che ha portato a termine con una…
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L'allora 17enne, condannato a 20 anni, era "guidato da un pensiero stravagante" e "bizzarro", raggiungere "l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia", ma ancora sotto il suo "controllo"
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Ha "alterazioni di personalità", ma era in grado di intendere e di volere, il 17enne che nel 2024 uccise genitori e fratello 12enne a Paderno Dugnano (MI). "Guidato da un pensiero stravagante" e "bizzarro", raggiungere "l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia", ha tuttavia "distinto realtà e immaginazione" e "ha lucidamente programmato e attuato, secondo bisogno, le proprie azioni, prima, durante e dopo".
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La notte del 1 settembre 2024, quando ha ucciso i genitori e il fratello con oltre cento coltellate, Riccardo Chiarioni era guidato da un pensiero "stravagante" e "bizzarro", quello di poter raggiungere "l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia". Ma quel pensiero "era sotto il suo controllo" e lui "ha scelto di alimentarlo" e ha agito "coerentemente" con quell'idea. Lo scrive il Tribunale per i minorenni, motivando la condanna a…
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I giudici hanno depositato le motivazioni della condanna per il triplice omicidio Era lucido, quando uccise la madre, il padre e il fratello di 12 anni, infliggendo complessivamente 108 coltellate, nella villa di famiglia a Paderno Dugnano, alle porte di Milano, il ragazzo di 17 anni condannato a 20 anni di reclusione dal Tribunale dei minorenni. L'episodio risale alla notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024.
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Era "guidato da un pensiero stravagante e bizzarro: raggiungere l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia". Ma è stato così astuto da tendere la trappola mortale nella sua cameretta per uccidere i genitori, dopo aver già colpito il fratellino. E sanguinario per le numerosissime coltellate inferte alle vittime. Il Tribunale dei minorenni di Milano definisce un manipolatore il 17enne che a Paderno Dugnano, nel Milanese, lo scorso anno…
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Riccardo C. è stato «lucido e determinato» durante l'azione che lo ha portato a uccidere madre, padre e il fratello di 12 anni a Paderno Dugnano nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024. Lo scrivono i giudici del Tribunale dei Minori nelle motivazioni alla sentenza che ha condannato il ragazzo, all'epoca 17enne, a 20 anni di reclusione, la pena massima prevista con il rito abbreviato. Nelle circa cinquanta pagine, i magistrati analizzano il percorso…
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Era lucido, quando uccise la madre, il padre e il fratello di 12 anni nella villa di famiglia a Paderno Dugnano (Milano), il ragazzo di 17 anni condannato a 20 anni di reclusione dal Tribunale dei ...
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Il Tribunale ha comminato la pena massima in abbreviato senza riconoscere il vizio parziale di mente accertato dai periti. Riporta il Corriere della Sera che lo psichiatra Franco Martelli nella perizia ha scritto che il ragazzo voleva rifugiarsi in un…
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Quando Riccardo C. sterminò i genitori e il fratellino la sera del primo settembre 2024 nella villetta di Paderno Dugnano era mosso da «pensiero stravagante, perché è di tutta evidenza che credere di raggiungere l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia non sia un proposito sano, ma tale pensiero era, sì, bizzarro ma ancora sotto» il suo «controllo ed egli ha scelto di alimen…
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Paderno Dugnano (Milano), 29 settembre 2025 – Era "guidato da un pensiero stravagante" e "bizzarro", raggiungere "l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia", ma ancora sotto il suo "controllo". Tanto che ha "distinto la realtà dall'immaginazione" e "ha lucidamente programmato, attuato…
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Riccardo Chiarioni, oggi 18enne, era “lucido” quando uccise la sua famiglia, padre, madre e fratellino di 12 anni, nella villetta di Paderno Dugnano, in provincia di Milano, fra il 31 agosto e il primo settembre del 2024. “Sebbene l’imputato fosse guidato da un pensiero stravagante, perché è di tutta evidenza che credere di raggiungere l’immortalità attraverso l’eliminazione della propria famiglia non sia un proposito sano, ma tale pensiero era, sì…
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Con più di cento coltellate massacrò la sua famiglia: il fratello Lorenzo, la mamma Daniela, il padre Fabio. Era il primo settembre 2024 e per quel massacro avvenuto a Paderno Dugnano Riccardo Chiarioni, allora 17 enne (nel frattempo ha raggiunto la maggiore età), a giugno è stato condannato a vent’anni, il massimo in abbreviato. Era “guidato da un pensiero stravagante” e “bizzarro”, raggiungere “l'immortalità attraverso l'eliminazione della…
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Il Tribunale per i minorenni nega il vizio parziale di mente. L’avvocato annuncia ricorso, mentre il giovane ha sostenuto l’esame di maturità in carcere e ora punta alla laurea. Paderno Dugnano – Riccardo Chiarioni, oggi diciottenne, è stato condannato a 20 anni di reclusione per aver ucciso, nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024, i genitori e il fratellino di 12 anni nella villetta di famiglia a Paderno Dugnano, alle porte di Milano
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Con 108 coltellate uccise la madre, il fratellino di 12 anni e il padre che quel giorno festeggiava il suo compleanno. I tentativi di sviare le indagini e le analisi psicologiche: cosa dicono le motivazioni della sentenza Aveva un’idea «stravagante» e «bizzarra», quella di raggiungere «l’immortalità attraverso l’eliminazione della propria famiglia». Ma questo pensiero, per…
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Il tribunale per i minorenni ha motivato la condanna a 20 anni per Riccardo Chiarioni, che nel 2024, a 17 anni, a Paderno Dugnano (Milano), uccise padre, madre e fratello di 12 anni. Era "guidato da un pensiero stravagante" e "bizzarro" di raggiungere "l'immortalità attraverso l'eliminazione della propria famiglia". Tanto che ha "distinto la realtà dall'immaginazione" e "ha lucidamente programmato, attuato, variato secondo il…
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È ancora ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma il 22enne di Cervaro che nella notte tra sabato e domenica è stato vittima di una violenta aggressione. Colpito con un pugno in pieno volto, ha riportato un grave trauma maxillo-facciale ed è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso dopo un primo ricovero all’ospedale di Cassino. Nella giornata di ieri, il giovane ha potuto fornire una prima ricostruzione dei fatti ai carabinieri.
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