Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] “Utilizziamo le migliori tecnologie, compresi i droni. Nel 2025, tra Calabria e Basilicata abbiamo effettuato oltre 10mila ispezioni e replicheremo lo stesso numero nel 2026”. Così la ministra del lavoro, Marina Calderone, in una intervista al Corriere della Sera.
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Quattro uomini sono morti tra le fiamme in una stazione di servizio lungo la Statale Jonica. Un quinto si è salvato lanciandosi dal bagagliaio del mezzo che, secondo la ricostruzione degli investigatori, era stato trasformato in una trappola mortale. La magistratura dovrà accertare responsabilità e dinamica definitiva dei fatti, ma ciò che emerge dalle indagini sulla strage di Amendolara è già sufficiente per interrogare le coscienze.
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Il fuoco ha un suono sordo quando divora il metallo. Lunedì scorso, primo giugno 2026, l’area di servizio Ip di Amendolara ha smesso di essere un anonimo punto di sosta sulla statale 106 per trasformarsi nel set di un orrore geometrico. Quattro braccianti pakistani bruciati vivi dentro un minivan. Le portiere bloccate dall'esterno, la benzina versata nel bagagliaio, la fiammata accecante in pieno giorno.
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Corteo della Cgil per le strade di Amendolara marina dopo l'omicidio dei quattro braccianti avvenuto lunedì scorso. Alla testa della manifestazione «Mai più» il segretario generale Maurizio Landini e quello della Flai Cgil Giovanni Mininni. «Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall'ipocrisia, dicano basta a questo sistema», ha…
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In testa al corteo sfilano il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e la segretaria del Pd Elly Schlein. Il leader sindacale ha denunciato un sistema fondato su sfruttamento e caporalato, invocando una forte reazione politica e istituzionale. Schlein parla di "vergogna" e chiede di rafforzare la legge sul caporalato ascolta articolo È iniziata la manifestazione organizzata dalla Cgil per le strade di Amendolara marina dopo l'omicidio di 4 braccianti - tre afghani e un…
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Migliaia di persone marciano nel ricordo dei braccianti uccisi nella trappola di fuoco congegnata da due connazionali nella giornata di lunedì in una stazione di servizio ad Amendolara . Quel chilometro 395 della Statale Jonica resterà tristemente noto per sempre. Prima della partenza della manifestazione, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Flai Cgil, Giovanni Mininni , hanno…
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Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, ha scritto una lettera aperta sulla strage di Amendolara. “Quanto accaduto non può essere accettato, normalizzato o archiviato come un semplice fatto di cronaca nera", scrive don Panizza. Che invita alla riflessione. "Fare giustizia significa anche comprendere quali rapporti economici, sociali e lavorativi abbiano reso possibile tutto questo.
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Un lavoratore ha denunciato l’amico che gli aveva confidato di aver appiccato il rogo: in manette due presunti caporali. Cosenza – La giornata di lavoro nei campi di Amendolara era appena finita quando un bracciante ha ricevuto una notizia che lo ha lasciato senza fiato: quattro suoi connazionali erano stati trovati carbonizzati dentro un’auto. Erano usciti insieme poche ore prima, sotto il caldo soffocante di inizio giugno.
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Chissà che ora era quando la Google Car è passata lungo la Statale Ionica 106 (o E90 secondo la nomenclatura europea) per scattare questa immagine del distributore Ip tra Roseto Capo Spulico e Amendolara Marina. Non doveva comunque essere troppo diversa la scena lunedì scorso, 1° giugno, intorno alle 12,45, poco prima che si consumasse uno dei fatti di cronaca più raccapriccianti degli ultimi anni.
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I sindaci dei Comuni dell'Alto ionio cosentino parteciperanno oggi, indossando la fascia tricolore, alla manifestazione indetta dalla Cgil ad Amendolara. La decisione è stata presa nel corso di un vertice ad Amendolara, convocato dalla sindaca Maria Rita Acciardi, che ha visto la partecipazione dei primi cittadini e delegati del comprensorio, oltre che dell'assessora regionale al Welfare Pasqualina Straface.
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Strage dei braccianti, chi si è ribellato al caporalato: "Non mi avrebbero mai pagato" Paghe da fame. A.K., 31 anni, arrivato dal Pakistan tre anni fa, racconta le condizioni di lavoro nei campi di Cassano all’Ionio, in Calabria. Il contratto prevedeva cinque ore al giorno, ma ne lavorava sei, con una paga bassissima e costi obbligati per trasporto e alloggio. Ogni giorno doveva versare cinque euro per raggiungere i campi e 150 euro al mese per una stanza…
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Di Giovanna Francesca Russo Coordinatrice nazionale dei Garanti regionali delle persone private della libertà personale La tragedia di Amendolara non può essere letta come un fatto isolato di cronaca nera. Sarebbe un errore prima ancora che una rimozione morale. Quando quattro lavoratori migranti vengono uccisi in modo atroce, arsi vivi in una stazione di servizio della Calabria ionica, abbiamo tutti il dovere di…
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Usciva insieme ad altri braccianti dai campi di Amendolara, in provincia di Cosenza, sotto il sole cocente dell'1 giugno, quando lo hanno avvisato: "Sono morti quattro pachistani", quelli con cui lui aveva condiviso ore di lavoro fino a poco prima. L'uomo ha preso il telefono e ha chiamato un suo caro amico, Ali Raza, che ha ammesso candidamente: "Sì, la macchina in cui sono morti è mia. Le ho dato fuoco per ammazzarli…
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Per conoscere l’odore della povertà e della miseria da vicino bisogna entrare in una di quelle case occupate dai migranti tra Villapiana, Cassano e Corigliano Rossano. Dentro quelle mura si capisce che non esiste una definizione, né una formula esatta. Miseria e povertà si riconoscono senza bisogno di spiegarle, sono un miscuglio di sudore, di sporcizia, di materassi ammassati, di vestiti indossati troppo a lungo e riutilizzati senza essere lavati…
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Honda-live-tour-700 sancarlo WhatsApp Facebook Twitter Email Print Alloggi nelle scuole occupati abusivamente: maxi operazione a Caserta. 11 denunce e allacci fantasma Sei istituti controllati, 15 persone identificate. Liberato subito un alloggio. Tra gli occupanti, minori e una donna incinta. Il presidente Colombiano: «Recuperiamo il patrimonio pubblico» CASERTA. Sono 11 le persone denunciate dalla Polizia Provinciale di Caserta al…
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