Le Borse europee scommettono su un imminente allentamento del conflitto in Medio Oriente, guardando al piano di pace proposto da Trump, e archiviano la seduta del 25 marzo in rialzo grazie soprattutto al calo dei prezzi del petrolio. Il Ftse Mib di Milano termina così le contrattazioni in rialzo dell’1,47% a quota 44.013 punti con il raffreddamento solo parziale dei prezzi dell’energia e il Brent che viaggia poco sopra i cento dollari al barile La giornata di borsa
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Trump parla di una trattativa in corso, l'Iran nega, ma i mercati sembrano credere al presidente americano e sperano in una svolta diplomatica che porti alla fine del conflitto in Medio Oriente. Scendono rapidamente i prezzi delle materie prime energetiche, e altrettanto rapidamente, ma in direzione opposta, si muovono le borse. Le quotazioni del Brent, il petrolio di riferimento europeo, crollano questa mattina del 4,7: è scambiato a 95,47 dollari al barile, ben lontano dai picchi…
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Le Borse dell’Eurozona aprono la seduta di metà settimana in lieve rialzo, sostenute dai nuovi segnali di distensione sul fronte Usa-Iran. Martedì, parlando nello Studio Ovale, Donald Trump ha dichiarato che Washington e Teheran sono “attualmente in trattative”, spiegando di aver accantonato l’ipotesi di colpire le infrastrutture energetiche iraniane proprio alla luce del dialogo in corso. “Stanno parlando con noi e stanno dicendo cose sensate”, ha aggiunto il presidente americano, interpellato sul cambio…
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Borsa di New York chiude debole su incertezze Medioriente (Teleborsa) - Wall Street archivia la sessione all'insegna della debolezza continuando a scontare le incertezze relative alla durata del conflitto in Medio Oriente e le notizie contrastanti sulle trattative per la fine delle ostilità. A pesare ha contribuito anche il rialzo del prezzo del petrolio. Chiude sui livelli della vigilia il Dow Jones che si ferma a 46.124 punti, mentre, al contrario, depressa nel finale l' S&P-500 , che chiude sotto i…
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S&P 500 e Nasdaq scivolano mentre i prezzi del petrolio schizzano e il conflitto con l’Iran alimenta l’incertezza. Le azioni statunitensi sono deboli oggi, con il settore energetico in testa e i titoli tecnologici sotto pressione.
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Alle 14:30 i principali indici Usa avviano la seduta in ribasso, in un contesto in cui il mercato prezza sempre di più le difficoltà legate alla risoluzione del conflitto in Medio Oriente e spinge il prezzo del Brent sulla soglia dei 100 dollari al barile. Il Dow Jones cede lo 0,8%, seguito dall’S&P500 (-0,7%) e dal Nasdaq (-0,6%). Lunedì, a seguito delle dichiarazioni distensive di Donald Trump, che ha rimandato di…
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