Mercoledì 25 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Ue, ‘per Ungheria e Slovacchia in arrivo greggio dalla Croazia’. Link alla notizia
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ROMA (ITALPRESS) – “La Russia si assume tutte le sue responsabilità, ha deciso di dichiarare guerra violando qualsiasi regola internazionale. Noi siamo dalla parte dell’Ucraina e del diritto. Credo sia sbagliata la scelta della Russia di non volere la pace, questo significa assumersi le proprie responsabilità anche nei confronti del proprio popolo; si tratta di centinaia di migliaia di morti per conquistare in 4 anni il 19% del territorio ucraino, compresa la Crimea che era…
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Martedì 24 febbraio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha esortato Kiev ad accelerare la ripresa delle forniture di petrolio russo all’Ungheria e alla Slovacchia. “Chiediamo che i lavori di riparazione…
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"Da quando è stata presa la decisione" sul prestito a Kiev, "l'Ucraina ha usato l'energia come arma per ragioni politiche, interferendo nella campagna elettorale ungherese in corso al fine di fomentare incertezza e caos e quindi favorire l'ascesa al potere del partito Tisza" a scapito del premier Viktor Orban. Lo ha detto il ministro degli Affari europei ungherese,Janos Boka, a Bruxelles, respingendo le accuse sull'opposizione di Budapest al via libera al prestito da 90 miliardi per l'Ucraina.
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IL CASO A quattro anni dall’inizio dell’aggressione russa, proseguimento in realtà di altre come l’annessione della Crimea del decennio precedente, l’Europa si presenta divisa e impotente. Vero, fin dall’inizio ha sostenuto l’Ucraina, con l’invio di armi e risorse, con il congelamento degli asset russi e le sanzioni, ma ieri c’è stato un doppio e scoraggiante fallimento: bloccato il prestito a Kiev di 90 miliardi di euro per il 2026-2027 e mancata approvazione del ventesimo…
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Il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia apre un nuovo capitolo del braccio di ferro con l'Ungheria. E a mettere i bastoni tra le ruote è anche la Slovacchia. Per l'Europa trovare un accordo è fondamentale perché l'Ucraina si trova in una fase estremamente delicata
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Lo aveva promesso e lo ha fatto. Il premier ungherese, Viktor Orbán, si è di nuovo messo di traverso in Europa sul ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia e anche sul prestito da 90 miliardi a Kiev, colpevole di aver danneggiato l’oleodotto di Druzhba, attraverso il quale Mosca trasportava il greggio verso l’Ungheria e la Slovacchia. E non è un caso che proprio Budapest e Bratislava siano i due governi che non hanno permesso, in sede di…
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I vertici dell'Unione europea hanno accusato duramente l'Ungheria di aver violato il principio di sincera cooperazione del blocco, dopo che il Paese ha deciso inaspettatamente di porre il veto a un prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina per una disputa energetica non correlata. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il programma di assistenza finanziaria è stato concordato a dicembre dai capi di Stato e di governo dopo estenuanti negoziati.
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A quasi quattro anni dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, gli attacchi non si placano. Nel 1461esimo giorno di guerra, almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito ad un attacco aereo con droni e missili condotto dell'esercito del Cremlino nella zona di Odessa e Zaporizhzhia. Intanto, in una intervista rilasciata alla Bbc il presidente ucraino…
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