Non bastava il pasticcio sul Decreto Sport, smontato dai rilievi del Quirinale. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, non manca di buona volontà, si impegna su mille fronti (pure troppi), ma continua a rimediare soprattutto insuccessi e gaffes. L’ultima: ha sbagliato persino la nomina del nuovo presidente del Coni. Lo scorso giugno, lo sport italiano ha scelto come successore di Giovanni Malagò l’ex n.
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ROMA (ITALPRESS) – È stato approvato in terza lettura, con modificazioni in sede referente, alla Camera dei deputati, il decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport, presentato dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Il decreto era stato già approvato dalla Camera e modificato dal Senato lunedì scorso.
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La Camera dà il via libera al decreto sport con 153 sì, 85 no e 6 astenuti. Il testo, tornato a Montecitorio in terza lettura dopo la soppressione di alcune norme al Senato, è legge. Riguarda, in particolare, l'organizzazione di una serie di grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina all'America's Cup di Napoli ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, passando per le Atp Finals e l'Europeo di calcio 2032.
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L’Aula della Camera ha definitivamente approvato, in terza lettura complessiva, il Dl sport con 153 favorevoli e 85 contrari (6 gli astenuti). Il provvedimento con le “Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport”, è tornato alla Camera dopo che in Senato è stato soppresso, in particolare, l’articolo relativo alle competenze di Sport e salute, la spa pubblica controllata dal ministero dell’Economia, su tutti gli eventi…
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Via libera dell'Aula della Camera al decreto sport. I sì sono stati 153, i no 85 e 6 gli astenuti. Il testo, tornato a Montecitorio in terza lettura dopo la soppressione di alcune norme al Senato, è legge. Riguarda, in particolare, l'organizzazione di una serie di grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina all'America's cup ai Giochi del Mediterraneo
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La marcia indietro del governo Meloni sugli eventi sportivi non salva le Atp finals. Nel decreto Sport passato lunedì al Senato è stato cancellato l’articolo che prevedeva d’imperio il controllo diretto della società Sport e Salute — emanazione del governo — in ogni manifestazione che godesse di un contributo statale superiore ai 5 milioni. Lo aveva inserito la maggioranza di centrodestra nel corso della discussione alla Camera, è stato rimosso tout court dopo i rilievi del Quirinale di…
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Un tris di sconfitte incassate nel giro di un mese o poco più, a cominciare dal voto di fine giugno al Coni e finito con il decreto Sport finito sotto gli strali del Quirinale. Con l’inframezzo della rumorosa assenza alla finale di Wimbledon. E mai le vacanze furono così propizie per allentare la pressione sul ministro dello Sport, Andrea Abodi. La pausa agostana servirà per respirare un po’. L’ultimo mese non è stato proprio da incorniciare per il ministro, che finora ha saputo scalare le gerarchie.
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Il dl Sport è legge. Arriva l’ok finale dalla Camera, dopo le modifiche introdotte in Senato a seguito dei rilievi del Quirinale sul ruolo di Sport e salute nell’organizzazione di grandi eventi. Tra le novità più impattanti un nuovo fondo per lo sport, misure contro le aggressioni agli arbitri, il commissario per gli stadi e disposizioni per i prossimi grandi eventi sportivi che ospiterà l’Italia. Arbitri come agenti di polizia per…
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Sebbene le opposizioni, anche stavolta, soffiassero sul fuoco del “conflitto” tra Palazzo Chigi e il Quirinale, la vicenda del “decreto Sport”, un testo che, in vista delle Olimpiadi invernali, tendeva ad accentrare ancor di più nelle mani del ministro Abodi le decisioni in materia di finanziamenti e di spese, s’è risolta in un compromesso, con il governo che ha preferito stralciare le norme contestate e sottoporre quelle rimanenti a un nuovo passaggio alla Camera, che le aveva già approvate, dando piena soddisfazione ai rilievi del…
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Tre modifiche in corsa, fuori tempo massimo, per evitare lo scontro con il Quirinale. È il percorso accidentato del Decreto Sport che, dopo il via libera del Senato, si avvia verso l’approvazione definitiva. Un testo rivisto all’ultimo minuto per accogliere i rilievi…
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È stato cambiato il testo del Decreto Sport in Senato, poi approvato, dopo il braccio di ferro tra Governo e Colle. Stralciate tre norme che erano finite nel mirino del Quirinale, in particolare quella relativa all’inserimento della società Sport e Salute S.p.a per la gestione di grandi eventi eventi sportivi. Il testo torna oggi alla Camera per una terza rilettura. Cambia il Decreto Sport in Senato Il Governo fa un passo indietro sul Decreto…
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Il cortocircuito istituzionale tra Palazzo Chigi e Quirinale ha portato alle modifiche in fretta e furia al Senato. Ma la pezza è peggiore del buco: ora è una legge "ad eventum", che riguarda solo il torneo di tennis vinto un anno fa da Sinner
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