Tredici siti, quelli finiti al centro dell’indagine ora davanti al gkiudice. Ma le ricerche non sarebbero finite e sarebbero andate avanti: la lista delle aree contaminate Keu, dunque, potrebbe ancora allungarsi. Ci sarebbe dunque un secondo filone di indagine con al centro le ceneri di risulta dei rifiuti conciari prodotte a Santa Croce e conferite ad un’azienda che, per l’accusa, ne faceva un reimpiego che non rispettava i parametri di legge.
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Le ricerche non sarebbero finite e sarebbero andate avanti: la lista delle aree contaminate Keu, dunque, potrebbe ancora allungarsi. Ci sarebbe un secondo filone di indagine. Intanto prosegue l’udienza preliminare in tribunale a Firenze dove ieri una quarantina tra persone fisiche (proprietari di terreni), Comuni, sindacati, associazioni, ha chiesto di costituirsi parte civile nell’ambito del percorso processuale dell’inchiesta coordinata dalla procura antimafia di Firenze che vuol mandare a processo 24 persone e 6…
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Tutto rinviato al 7 giugno. Lo ha stabilito il gup del tribunale di Firenze nella seconda udienza preliminare dell’inchiesta keu, che si è tenuta ieri mattina nel capoluogo fiorentino. In aula si sono presentati in 40 tra Comuni, sindacati, proprietari, associazioni e comitati per chiedere di essere ammessi al processo come parti lese. Adesso il giudice si riserverà altro tempo per stabilire quali saranno le parti civili che entreranno a far parte del procedimento.
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La caccia continua. È ancora provvisorio l’elenco dei nuovi siti che sarebbero stati contaminati con il keu, gli scarti dei rifiuti conciari di Santa Croce sull’Arno che secondo la procura venivano impiegati in attività edilizie (e non solo) con il tramite di una azienda contigua alla ‘ndrangheta. I carabinieri forestali, che seguono gli accertamenti come accaduto per il primo filone di indagine,…
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– E’ stata la risposta, durante la recente seduta del consiglio regionale, dell’assessora Monia Monni all’interrogazione della capogruppo della Lega Elena Meini ad aprire le ipotesi su un secondo filone di un eventuale inquinamento ambientale da Keu in Toscana. Risposta in cui si dice (e non si dice) lasciando aperti molti interrogativi pesanti che generano diffusa e forte preoccupazione. C’è un’ indagine in corso da parte di Arpat con funzione di polizia giudiziaria
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– Ci sono Comuni, associazioni, enti, società e privati cittadini. C’è anche la Regione Toscana e la Città Metropolitana. Nella maxi aula 32 del tribunale di Firenze non ci sono più posti a sedere. È uno dei processi più importanti degli ultimi anni in Toscana, che punta a far luce sulla vicenda Keu, gli scarti dei rifiuti conciari di Santa Croce sull’Arno, affidati ad aziende reputate collegate alle cosche di ‘ndrangheta e finiti sotto…
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"Il processo Keu è ancora alle prime battute, ma riteniamo che sia significativo ed importante come diversi Enti ed Associazioni abbiano formalmente chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento di scena al Tribunale di Firenze" afferma Elena Meini, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega, già Presidente della Commissione d'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose. "Un percorso dibattimentale che si preannuncia molto lungo ed articolato e che dovrà valutare…
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Sono una sessantina le richieste di parte civile nel processo Keu, oggi alla sua prima udienza, e tra questi anche la società Le Rose e Legambiente Toscana, alle quali la procura di Firenze imputa una responsabilità oltre che un collegamento con le cosche della ‘ndrangheta. Anche la societa Le Rose ha chiesto di costituirsi parte civile insieme a una sessantina tra persone fisiche ed enti all’udienza preliminare per l’inchiesta sul keu, gli scarti dei rifiuti conciari di…
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Sono 60 le richieste di parte civile nel processo Keu, che oggi ha visto la sua prima udienza (il 7 giugno la prossima dove verranno ammesse o respinte dal gup Gianluca Mancuso). Tra questi Legambiente Toscana e anche la società Le Rose, gestita attualmente da un amministratore giudiziario dopo la gestione di Francesco Lerose, sotto accusa per non aver trattato correttamente le polveri inquinanti di keu derivanti da scarti conciari.
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– Al via uno dei processi più importanti degli ultimi anni in Toscana, quello che punta a far luce sulla vicenda Keu, gli scarti dei rifiuti conciari di Santa Croce sull'Arno, affidati ad aziende reputate collegate alle cosche di 'ndrangheta e finiti sotto la strada regionale 429 e in altri cantieri edili in Toscana. Anche la società Le Rose ha chiesto di costituirsi parte civile insieme a una sessantina tra persone fisiche ed enti.
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Inquinamento ambientale, traffico di rifiuti pericolosi e associazione a delinquere aggravata dall’agevolazione mafiosa. Sono questi alcuni dei reati contestati dalla procura di Firenze, che ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 persone e 6 aziende, coinvolte nell’inchiesta Keu. L’udienza preliminare si è tenuta oggi, 10 maggio, davanti al giudice Gianluca Mancuso e vede Legambiente tra le parti offese, pronta a costituirsi come parte civile.
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Altri siti inquinati, oltre i 13 già individuati nel 2021. Sarebbe questo il cuore del secondo filone di indagine sul keu , le ceneri di risulta dei rifiuti conciari prodotte nel distretto di... Leggi tutta la notizia
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Si torna in aula oggi per l’inchiesta keu – l’indagine della magistratura antimafia sullo scandalo delle terre avvelenate– con la seconda udienza preliminare davanti al gup di Firenze dove dovrebbero essere formalizzate le richieste di costituzione di parte civile annunciate nel precedente passaggio in aula: una quarantina fra Comuni, sindacati, proprietari di terreni, associazioni, comitati. La decisione del gup sull’ammissibilità potrebbe slittare alla prossima…
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Altri siti inquinati, oltre i 13 già individuati nel 2021. Sarebbe questo il cuore del secondo filone di indagine sul keu, le ceneri di risulta dei rifiuti conciari prodotte nel distretto di Santa Croce sull’Arno che, secondo la Procura di Firenze, finivano in attività edilizie (e non solo) con il tramite di una azienda vicina alla ‘ndrangheta. È stata l’assessora Monia Monni, rispondendo nei g…
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"Come Movimento Consumatori Toscana non abbiamo semplicemente intenzione di costituirci parte civile nel procedimento penale per l’inchiesta keu, ma vogliamo conoscere i siti e i luoghi in cui sono presenti le sostanze chimiche inquinanti. Infatti, tramite il nostro legale, Alberto Polverini, abbiamo inviato una lettera al commissario Giuseppe Vadalà affinché ci fornisca i dati dell’attività svolta anche in virtù di quanto previsto nel nostro Statuto.
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