I dati italiani. Meno decessi negli ultimi 30 anni grazie a prevenzione e cure In Italia, le malattie del sistema circolatorio, che includono l’ictus (oltre alle malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e le altre malattie cardiache), rappresentano la prima causa di morte con il 30,9% di tutti i decessi nel 2022 (ultimo dato di mortalità disponibile). E i decessi per le malattie cerebrovascolari rappresentano il 24,6% del totale dei decessi dovuti alle malattie del sistema circolatorio.
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L’ictus cerebrale è un’emergenza sanitaria cosiddetta “tempo-dipendente”: ogni minuto conta per limitare i danni al cervello e migliorare le prospettive di recupero. La buona notizia è che in larga misura prevenibile. Il primo passo è agire sugli stili di vita. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus che ricorre il 29 ottobre, scopriamo con il Dottor Vittorio Semeraro, responsabile SSD Radiologia Interventistica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto e coordinatore del Gruppo Giovani SNO – Società…
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Se il “tempo è denaro” negli affari, nel caso di malattie come l’ictus il “tempo è vita”. Dopo un evento cerebro-vascolare infatti ogni minuto che passa può fare la differenza, sia in termini di sopravvivenza che di disabilità evitata. E questo implica una doppia responsabilità: quella dei familiari o di chi si trova insieme ad una persona nel momento dell’ictus, che dovrebbero saper riconoscere prontamente i sintomi e i segni d’allarme…
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Giornata Mondiale dell’Ictus: l’ASP di Messina promuove un evento di prevenzione e sensibilizzazione
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus , l’ ASP di Messina , in collaborazione con il Comune di Messina e l’ UOSD Stroke del Policlinico Universitario , promuove un evento di informazione e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza, che si terrà mercoledì 29 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 , presso l’Atrio di Palazzo Zanca . L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto Regionale “Screening delle MCNT (Malattie Croniche Non…
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Ictus, quando il corpo parla: imparare a leggere i segni per agire in tempo di Maria Luisa Asta Pubblicato il: 28/10/2025 Professione e lavoroStudi e analisi Ogni anno, l’ictus colpisce 15 milioni di persone nel mondo: cinque milioni muoiono, altri cinque rimangono disabili in modo permanente. Numeri che raccontano non solo una tragedia individuale, ma anche un impatto sociale enorme. I sopravvissuti spesso devono affrontare paralisi, perdita della parola, problemi di vista…
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Riconoscere subito i segnali dell’ictus e agire tempestivamente può fare la differenza tra vita e disabilità. In occasione della Giornata mondiale dell’Ictus del 29 ottobre, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ribadisce l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione, ricordando che nel mondo l’ictus colpisce ogni anno 15 milioni di persone, con 5 milioni di morti e altrettanti casi di disabilità permanente.
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Ictus, da esperti Iss i '6 segnali' per riconoscerlo 28/10/2025 12:37:27 338 12:37:27338 Ictus, da esperti Iss i '6 segnali' per riconoscerlo (Adnkronos) - L’ictus ogni anno colpisce 15 milioni di persone a livello globale: 5 milioni perdono la vita e altri 5 rimangono permanentemente disabili, con un conseguente onere per la famiglia e la comunità. I sopravvissuti infatti possono subire perdita della vista o della parola, paralisi e confusione.
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(Adnkronos) – L’ictus ogni anno colpisce 15 milioni di persone a livello globale: 5 milioni perdono la vita e altri 5 rimangono permanentemente disabili, con un conseguente onere per la famiglia e la comunità. I sopravvissuti infatti possono subire perdita della vista o della parola, paralisi e confusione. Inoltre, le persone che hanno già avuto un ictus hanno un rischio di ulteriori episodi significativamente aumentato.
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I sintomi sono noti ma troppe volte ancora sottovalutati. L’intorpidimento del viso, del braccio o della gamba, soprattutto su un solo lato del corpo, uno stato di confusione, difficoltà a parlare o a comprendere il discorso ma anche a vedere o camminare mantenendo l’equilibrio, potrebbero essere segnali di un ictus. In questo caso non c’è tempo da perdere, occorre intervenire subito. “L’ictus è una patologia tempo-correlata vale a dire che più precoce è l’intervento…
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