Roma, 4 apr. – La Banca d’Italia ha consistentemente rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica nella Penisola. Ora indica una espansione del Pil dello 0,6% quest’anno, dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027. Peraltro questi dati utilizzano la metodologia condivisa a livello di Eurosistema delle banche centrali su dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative.
Leggi
Altre notizie:
“Fatico a pensare che i dazi americani possano essere una misura durevole perché non hanno una base reale e Trump ha raccontato bugie. Inoltre, creano un enorme danno di credibilità. Credo che siano solo una grande opera di bullismo economico”. Confindustria guarda con preoccupazione ai dazi americani e cerca soluzioni dall'Europa. Insostenibili per la stessa America, dice il vicepresidente nazionale dell'associazione degli industriali Maurizio Marchesini da Pianoro (Bo).
Leggi
La Banca d'Italia stima una crescita del PIL dell'Italia dello 0,6% nell’anno in corso, dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, tagliando le previsioni pubblicate a dicembre che indicavano una crescita dello 0,8% nel 2025, dell'1,1% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027.Nelle proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2025-27 elaborate dagli esperti di Via Nazionale si sottolinea però "un’incertezza particolarmente elevata deriva dall’evoluzione delle politiche commerciali".
Leggi
La Banca d'Italia taglia le stime sul Pil "soprattutto" per effetto "dell'inasprimento delle politiche commerciali": il +0,8% previsto a dicembre scorso per il 2025 cala a +0,6%, mentre per il 2026 la stima di +1,1% scende a 0,8% e nel 2027 da +0,9% a +0,7%. Bankitalia sottolinea che il metodo dà stime su dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative; senza questa correzione il Pil crescerebbe dello 0,5% nel 2025, dello 0,9% nel 2026 e 0,7% nel…
Leggi
. È la stima indicata dalla Banca d'Italia in un aggiornamento delle sue proiezioni macroeconomiche.Peraltro questa previsione resta parziale, dato che tiene conto sì dell'aumento dei dazi Usa, ma non delle ricadute delle rappresaglie che potrebbero essere adottate da altre economie, né considera gli effetti delle dinamiche dei mercati. Le esportazioni italiane "risentirebbero in misura significativa degli effetti dell'incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti, rimanendo pressoché stagnanti…
Leggi
A poche ore dall’annuncio dei dazi reciproci di Donald Trump, tocca alla Banca d’Italia fare i primi conti ufficiali sul loro impatto. Gli economisti di Via Nazionale lo stimano in mezzo punto di prodotto interno nell’arco di tre anni, cosa che li porta a tagliare le stime di crescita per il nostro Paese: quest’anno quindi il Pil dovrebbe aumentare dello 0,6% (due decimi meno rispetto alle previs…
Leggi
«Non possiamo pensare che i dazi per noi non siano un problema. La guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti e sicuramente se stasera verranno applicati dazi all'Europa sarà un ennesimo stop alle nostre imprese e alle nostre industrie». A dirlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, durante la presentazione del rapporto di previsione del centro studi dell’associazione. L’escalation protezionistica, secondo il…
Leggi
