Le autorità della regione russa di Volgograd hanno evacuato i residenti del villaggio di Kotluban dopo un attacco ucraino al vicino arsenale del principale reparto di missili e artiglieria dell'esercito russo. Secondo il governatore della regione Andrei Bocharov, i detriti dell'attacco missilistico sono caduti nella struttura militare, causando un incendio e il rischio di esplosione. "Non ci sono residenti feriti o danni alle strutture…
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Primo ok agli aiuti all’Ucraina: la capriola dei suoi tre deputati che restano in maggioranza. La Camera approva il sostegno al governo Gli uomini del generale votano sì e deludono dem & C: "Sappiamo dove stare"
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La Lega si allinea al governo come sempre. 5Stelle e Avs votano contro gli odg di Futuro nazionale: “Nulla da spartire con loro” Si legge decreto Armi, si traduce gioco del cerino: dentro la Camera. Primi attori i vannacciani, che votano la fiducia al governo per non dare pretesti alla Lega, quella che aveva preteso di blindare il decreto anche per snidare i sodali del Generale, auto-dichiaratosi “serio interlocutore del centrodestra”.
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Bonelli (Avs): "Non abbiamo nulla a che vedere con la destra xenofoba di Vannacci" 11 febbraio 2026 "Alleanza Verdi e Sinistra voterà 'no' a tutti gli ordini del giorno del gruppo, chiamiamolo così, di Vannacci, per un motivo molto semplice, perché dal punto di vista valoriale non abbiamo nulla a che fare con la destra xenofoba, che vuole in questo Paese dare lezioni valoriali e di coerenza. Non abbiamo nulla a che fare e devo dire che troviamo incredibile…
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Lorenzo Guerini, presidente del Copasir e dem, il governo per la prima volta mette la fiducia sul decreto Ucraina.«La scelta di mettere la fiducia da parte del governo è indice di debolezza e di paura di divisioni. E non so quanto faccia bene al profilo del nostro Paese. Sull’invio di aiuti militari all’Ucraina si sarebbe dovuto perseguire, come venne fatto col governo Draghi, la strada della larga convergenza in…
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Visto dall’esterno, quello del manipolo parlamentare dei seguaci di Roberto Vannacci appare un comportamento incomprensibile. I suoi tre deputati hanno votato la fiducia al governo ma non il decreto che conferma l’invio di armi all’Ucraina. Eppure, nell’ottica di chi cerca di mettere in difficoltà la maggioranza, dopo avere rotto con la Lega accentuando posizioni anti-Ue e filo-russe, la scelta può avere una perversa coerenza.
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Roma, 11 feb. – Alla fine, i tre ‘vannacciani’ hanno votato la fiducia al governo sul dl che invia aiuti (civili e militari) all’Ucraina ma restano le tensioni con la maggioranza dopo la rottura tra Roberto Vannacci e il leader della Lega Matteo Salvini, questo malgrado l’ex generale punti a collocare Futuro nazionale nella coalizione di centrodestra (“contrari al provvedimento ma sì alla fiducia. Futuro nazionale sa dove stare”).
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Il generale diventato eurodeputato Roberto Vannacci ha rispolverato le lezioni di strategia militare e sta cominciando a far muovere sullo scacchiere politico le sue, per ora, limitate truppe. In Aula alla Camera, i “vannacciani” – un drappello composto dagli ex leghisti Rosario Sasso ed Edoardo Ziello, e da Emanuele Pozzolo, ex FdI – hanno eseguito la manovra dei due forni di democristiana memoria: da un lato hanno votato la fiducia all’esecutivo insieme alla maggioranza per «delimitare un perimetro…
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Il governo pone la fiducia sul decreto Ucraina, una mossa attesa ma non per questo meno dirompente nell'Aula della Camera. La decisione si ricollega direttamente alla scissione dei vannacciani dalla Lega e, come spiega in Aula il ministro Guido Crosetto, ha l'obiettivo di fare chiarezza su chi è fuori e chi è dentro la maggioranza.
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Tajani, i vannacciani ininfluenti su voto di fiducia per l'Ucraina "Non ci sono divisioni nel centrodestra, la fuoriuscita dei tre parlamentari" con Vannacci "non significa assolutamente nulla, sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista del della maggioranza che avrà il suo voto di fiducia" sul decreto Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Start su Sky Tg24. "Io sarò lì a votare…
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Il 7 febbraio, presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, il Conservatorio ha vissuto una giornata di altissimo valore simbolico, artistico e istituzionale con l’intitolazione ufficiale dell’Istituzione a Saverio Arlia, musicista, fondatore del Conservatorio, figura visionaria della cultura musicale italiana. L’intitolazione rappresenta un atto di profonda riconoscenza verso un maestro che seppe concepire la musica non solo come eccellenza artistica, ma come strumento di elevazione culturale e…
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Lamezia – “Prenderà il via la prossima settimana, nell’ambito dei lavori della V Commissione Consiliare ‘Pianificazione, Sviluppo e Governo del Territorio’, un ciclo di sedute interamente dedicato al monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi di edilizia scolastica sul territorio comunale”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, consigliere comunale e Presidente della V Commissione Consiliare…
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