«Anche le persone che pensiamo siano vere sono false». In un post scriptum, contenuto nell'ultimo post pubblicato sul suo blog, arriva l'ennesimo attacco di Beppe Grillo diretto a chi, nel Movimento 5 Stelle, ha tradito la sua fiducia. Sembra infatti chiaro il riferimento alla guerra in corso tra il garante M5S e il presidente Giuseppe Conte (mani citato esplicitamente), soprattutto perché fa seguito allo stato di WhatsApp di qualche giorno…
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Ha ragione Beppe Grillo. Il Movimento 5 Stelle è a rischio evaporazione; in Liguria i consensi ottenuti (4,62%) sono quasi la metà di quelli delle amministrative precedenti (7,8%) e decisamente al di sotto del risultato delle europee (10%). E i litigi a volume crescente tutti interni alla diarchia Conte-Grillo, su soldi, logo e cavilli vari, non hanno aiutato. Se poi Grillo da guru della partecipazione dal basso e imprenditore della democrazia diretta si trasforma in astensionista cronico, disdegnando le urne, il segnale…
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«Can che abbaia non morde», riassume Lorenzo Borrè, l’avvocato che ha difeso i ricorsisti di Napoli e che è stato il primo a incunearsi nello statuto del Movimento 5 stelle. «Grillo su alcune cose ha anche ragione, qualche problema c’è, ma sbaglia i modi», dicono i pochissimi (si contano sulle dita di una mano) che difendono colui che una volta veniva chiamato l’Elevato. Ma adesso il re è nudo, dalla sede di Campo marzio c’è la convinzione che non abbia alcun potere per terremotare il…
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Non si placa la faida all’interno del Movimento Cinquestelle. Giuseppe Conte decide, infatti, di rispondere per le rime al video di Beppe Grillo che sabato, da fondatore, ha rivendicato una sorta di "diritto di estinzione" sulla creatura politica da lui fondata e definita a più riprese, anche in passato, metaforicamente "biodegradabile". Un movimento delle origini che per Grillo "non c’è più è evaporato".
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Ci vuole un gran bel pelo sullo stomaco per fare quello che Conte sta facendo a Grillo. Licenziare il fondatore del Movimento non significa solo disfarsi di un dissidente interno, di una voce ieri venerata oggi ridotta a fastidioso contrappunto. Significa mettere alla porta chi il Movimento, insieme a Casaleggio padre, l’ha pensato, immaginato, creato, fatto crescere, portato al governo. Significa non mostrare un minimo di riconoscenza, persino di tatto, verso chi ti ha tirato fuori dall’anonimato, verso chi ti ha…
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