Martedì 10 marzo, alle 16.30, la Sala Dante di via Ugo Bassi alla Spezia ospiterà un incontro di approfondimento dedicato al tema del referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura. L'evento analizzerà le motivazioni e le implicazioni di questa possibile riforma ordinamentale attraverso un confronto diretto tra diverse sensibilità del mondo giuridico. L'iniziativa è organizzata dall'Ordine degli Avvocati della Spezia in collaborazione con la Camera Civile, la Camera…
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GUGLIONESI. Un momento di confronto pubblico per approfondire i contenuti del referendum sulla riforma della giustizia si è svolto a Guglionesi, domenica 8 marzo, nell’ambito dell’iniziativa “Le ragioni del Sì” promossa da Fratelli d’Italia. L’incontro, ospitato presso la Casa del Fanciullo di Guglionesi, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore giuridico e cittadini interessati ad approfondire i temi della riforma in vista del voto referendario previsto per il…
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True Maurizio Belpietro Siamo al bivio: democrazia oppure magistratocrazia iStock Il 22 e 23 marzo gli italiani non decideranno solo se mantenere in vita oppure no la riforma Nordio. E nemmeno voteranno per mostrare o meno il gradimento verso il governo Meloni. No, il referendum servirà soprattutto a stabilire se l’Italia è ancora una repubblica democratica oppure se si avvia a diventare una repubblica giudiziaria.
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Margherita Cassano è stata la prima magistrata nominata Presidente della Corte di Cassazione già presidente della Corte dì Appello di Firenze, è stata componente del consiglio superiore della magistratura nel quadriennio 1998 -2002. ABSTRACT La riforma costituzionale pone rilevanti problemi, di metodo e di merito. Parto dal metodo: ogni volta che si interviene sulla Costituzione sarebbe auspicabile che questo intervento fosse preceduto da un lavoro pacato e dalla ricerca di una sintesi tra le diverse sensibilità culturali e i diversi punti…
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“Bisogna scegliere se rischiare che il potere giudiziario, con dei futuri ulteriori aggiustamenti, possa essere schiacciato e condizionato dal potere politico, oppure se, al di là degli errori e delle mancanze dell’attuale sistema, vogliamo continuare ad avere un sistema in cui il potere giudiziario, in particolare il potere del Pubblico ministero di indagare a 360°, possa continuare”, queste le parole del procuratore di Catania, Francesco Curcio, ospite del Forum…
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“Io credo che ci sia un forte rischio che l’azione di contrasto alla criminalità organizzata possa essere compromessa. La mafia, come la corruzione, ha sempre avuto la capacità di creare rapporti con il potere e, per svolgere l’attività investigativa nei confronti di questa area grigia, è indispensabile avere un Pubblico ministero autonomo e indipendente“, queste le parole di Luca Tescaroli, capo della Procura di Prato, ospite del Forum del Fatto Quotidiano “Perché No –…
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“Dopo trent’anni di tensioni siamo arrivati a questo referendum, che rappresenta per chi lo propone un lasciapassare per fare ulteriori riforme che ridimensionano il potere giudiziario. Ricordiamoci come sia cambiata l’attenzione, dopo Tangentopoli, del potere giudiziario da parte della politica; c’è stata una regia che si è perfezionata negli anni, che ha creato una macchina anche propagandistica contro i magistrati.
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Era la riforma di tutti. Almeno avrebbe dovuto esserlo. Di certo è diventata l’unica. Il premierato arrugginisce ormai su un binario morto. L’autonomia è stata menomata dalla Consulta. Nella bacheca del centrodestra, alla sezione riforme approvate nella legislatura, la separazione delle carriere sarebbe diventata l’unico trofeo. Un po’ per scelta, un po’ per caso. Ma alla fine gli attriti rischiano prevalere sulle buone intenzioni, e il posto riservato alla legge Nordio di restare vuoto.
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Il prossimo 22 e 23 marzo i cittadini sono chiamati alle urne per votare al referendum per la separazione delle carriere. Allo Spazio Esperia di Milano, moderato dal vicedirettore de il Giornale Francesco Maria Del Vigo, si è svolto un incontro del "Comitato Sì Riforma" che ha visto anche la partecipazione dell'Unavi, l'Unione nazionale vittime, associazione nata nel 2017 per sostenere vittime dirette e indirette di reati violenti e a quelle…
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(di Paolo Tosi, professore emerito dell’Università di Torino) La separazione delle carriere non è affatto sovvertimento degli equilibri costituzionali con conseguente rischio della soggezione della magistratura al potere esecutivo e alla politica. È al contrario attuazione, finalmente, della Costituzione. I Padri costituenti avevano ereditato dallo Stato fascista un processo penale inquisitorio corredato dall’esercizio delle funzioni inquirente/requirente e giudicante accentrate in una…
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Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi torna anche oggi in città, ancora una volta all’hotel Savoia Regency di via del Pilastro, per un dibattito su "Le ragioni del sì", in vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Il numero uno del Viminale sarà a colloquio con il vicedirettore del Carlino Valerio Baroncini sul tema ‘Giustizia è sicurezza’. Nel corso dell’incontro, in programma a partire dalle 10,30, interverranno anche il senatore Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia; la…
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Le interviste. I procuratori di Catania, Prato e Trani, ospiti del Fatto, smontano la riforma e avvertono: “Resa dei conti della politica sulle toghe” La separazione delle carriere è la “resa dei conti” della politica sulla magistratura. Dopo sarà più difficile pure indagare sui rapporti tra mafia e colletti bianchi. A sostenerlo sono stati il procuratore di Catania, Francesco Curcio, Luca Tescaroli, capo della Procura di Prato, e Renato Nitti, al vertice dell’ufficio di Trani, ospiti del Forum del …
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Separazione delle carriere: un compimento democratico Perché il referendum del 22 marzo è un appuntamento con la storia e la coerenza del sistema giudiziario. L'opinione di Alberto Lopez consigliere comunale a Barberino di Mugello
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Quarto appuntamento dei forum sulla riforma Nordio con la redazione del Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it: “Perché No – speciale referendum”. Questa volta i nostri ospiti sono stati il procuratore di Catania Francesco Curcio, il procuratore di Prato Luca Tescaroli e il procuratore di Trani Renato Nitti, che hanno risposto alle domande della vicedirettrice Maddalena Oliva, del vicedirettore Marco Lillo e dei giornalisti della redazione.
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Sono anni che organismi internazionali come la Cepej (Commissione europea per l’efficacia della giustizia) e la World Bank segnalano la bassa efficienza della giustizia italiana e i magistrati si giustificano dando la colpa a carenze di risorse e alla litigiosità degli italiani che fanno causa per i motivi più vari. I giudici civili sono stati però smentiti da un mio studio pro-bono del 2015 su arretrato e durata dei processi di 140 tribunali civili che dimostrò che 27 avevano risultati eccellenti, 13 mediocri e 100 pessimi e che i migliori…
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