(Adnkronos) – Nonostante piccoli aggiustamenti, Israele non ha sostanzialmente modificato la sua posizione su un potenziale cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e sul ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf) dall'enclave palestinese, che rimangono i due principali punti critici nei negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani. Lo ha detto un alto funzionario di Hamas all'emittente televisiva libanese Al Mayadeen affiliata a Hezbollah.
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L’apertura, con minaccia, del primo ministro arriva mentre nella capitale qatariota di Doha, sono ripresi i negoziati tra “esperti degli USA, dell’Egitto, del Qatar e di Israele” e anche “rappresentanti di Hamas”. La discussione verte sugli ostaggi, ma anche su una tregua militare nella Striscia. Lo hanno fatto sapere media egiziani, ripresi da quelli israeliani. “I colloqui - ha spiegato Al-Qahera News - sono una continuazione di ciò che è stato discusso a Parigi e saranno seguiti da altri incontri al Cairo”.
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Aggiornamenti sulla guerra Hamas-Israele e situazione in Medioriente: Tel Aviv invia delegazione in Qatar per colloqui sugli ostaggi e possibile tregua. Hamas si oppone a soluzione a due stati. Usa e Gb attaccano decine di obiettivi Houthi in Yemen
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Il gabinetto israeliano di guerra ha approvato l’invio di una delegazione in Qatar per definire i dettagli dell’accordo di massima raggiunto ieri a Parigi, su una nuova tregua e per il rilascio degli ostaggi da Gaza. Dopo che con la mediazione egiziana, qatarina e statunitense si è disegnata la cornice generale dell’accordo, se ne definiranno i dettagli nei prossimi giorni a Doha, per tentare di concludere entro l’inizio del…
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Netanyahu potrebbe averla spuntata, almeno per ora. La delegazione israeliana ha chiuso i colloqui di Parigi con il capo della Cia, Egitto e Qatar e ha sottoposto ieri sera al Gabinetto di guerra israeliano una bozza di accordo per il rilascio dei 134 ostaggi israeliani ancora in mano a Hamas, di cui si ritiene un centinaio ancora vivi. Indiscrezioni riferiscono di «cauto ottimismo» da parte israeliana.
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu starebbe lavorando a una strategia che permetta di arrivare al rilascio dei prigionieri di Hamas. "Stiamo lavorando per ottenere uno schema per il rilascio dei nostri ostaggi, nonché per completare l'eliminazione dei battaglioni del nemico a Rafah" scrive su X, spiegando di aver inviato "per questo motivo una delegazione a Parigi". "Pertanto - prosegue - all'inizio della settimana convocherò il gabinetto per approvare i piani operativi d'azione a…
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Di Redazione Online Le notizie di domenica 25 febbraio sul conflitto tra Israele e Hamas, in diretta. Netanyahu: «Al lavoro per il rilascio degli ostaggi e l’eliminazione dei battaglioni di Hamas» • È il 140° giorno di guerra: oltre 29 mila le persone uccise a Gaza. In Israele, 1.200 morti nell’attacco del 7 ottobre. • L'Unrwa sospende la consegna di aiuti nel nord di Gaza: «È impossibile» • L'accusa del ministro degli Esteri israeliano: «Dopo il 7 ottobre…
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Passi in avanti per un accordo sugli ostaggi israeliani ancora trattenuti a Gaza e una possibile tregua nella guerra di Israele contro Hamas. Dopo i negoziati al Cairo con la fazione islamica, i nuovi colloqui a Parigi - tra il direttore della Cia William Burns, il Qatar, l'Egitto e il capo del Mossad David Barnea - sono stati definiti «molto buoni» e forieri di «significativi progressi». Ora il quadro aggiornato nella capitale francese passa sia all'esame di Hamas che a quello del…
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La parente di un ostaggio ancora in mano ad Hamas. Genitori, fratelli, mogli e figli delle persone prigionieredei terroristi a Gaza non si arrendono e manifestano ogni giorno contro il governo - Reuters Ci sono concreti passi avanti verso una tregua a Gaza che entri in vigore prima del Ramadan, ovvero entro il 10 marzo, come chiedono gli Stati Uniti. Nei colloqui di Parigi, tra i negoziatori israeliani e i mediatori di Usa, Egitto e Qatar, sarebbe stato definito il…
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