Secondo dopo secondo, un minuto dopo l'altro, a partire dalle 1:26 del primo gennaio: la cronologia della tragedia del Constellation, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, è stata ripercorsa e scadagliata oggi nelle 10 ore di interrogatorio a Sion di Jessica Maric, proprietaria con il marito Jacques Moretti del locale andato a fuoco. Entrambi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.
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Approfondimenti:
Un conto alla rovescia scandito dalle fiamme, dai video e dai silenzi. Dalle 1:26 del primo gennaio, minuto dopo minuto, la tragedia del Constellation di Crans-Montana torna a essere dissezionata in procura. Quaranta morti, 116 feriti, e una lunga scia di interrogativi che oggi, dopo dieci ore di interrogatorio, puntano dritti al cuore delle responsabilità. A Sion, davanti ai magistrati del Cantone Vallese, la proprietaria Jessica Maric ha…
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SION – La colpa è di tutti ma non sua. Lo è dei camerieri che portano ai tavoli le bottiglie con le candele: «Avevo detto di fare attenzione perché sono molto prudente...», dice Jessica Maric. E degli addetti alla sicurezza: «Dovevano controllare i documenti e le uscite». E di chi non ha fatto i controlli: «L’indagine deve proseguire sul Comune», scandisce uno dei suoi legali. Pardon, madame Mor…
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Nessuna fuga con la cassa da Le Constellation durante l’incendio, ma una corsa per “chiamare i soccorsi”. Lo ha dichiarato Jessica Moretti, co-proprietaria insieme al marito Jacques del locale teatro della stage di Crans-Montana, nel corso del lungo interrogatorio sulla tragedia che ha portato alla morte di 40 giovani vittime e a 116 feriti. Rispondendo ai magistrati, l’indagata è tornata a smentire il presunto video che l’avrebbe immortalata mentre si…
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Sulla tragedia di Crans-Montana continuano a emergere dettagli, come le telecamere spente appena tre minuti prima dell’incendio. Sarebbero 11 le videocamere all’interno del bar Le Constellation attive prima del rogo, ma spente quando le scintille dei bengala hanno dato origine alle fiamme sui pannelli fonoassorbenti. Secondo le indagini l’incendio è scoppiato all’1:26 del mattino del 1° gennaio, ma le ultime immagini registrate…
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Crans-Montana, Jessica Moretti: “Dicevo alle ragazze di non tenere in alto le bottiglie coi bengala”
Arriva preparata e risponde punto su punto alle domande dei pm della Procura generale del Canton Vallese. Quando le viene chiesto del suo stato d’animo di quella sera e di Cyane, la cameriera morta nell’incendio, Jessica Maric Moretti si lascia prendere dalla commozione. Come il marito, la proprietaria del bar Le Constellation di Crans-Montana — gestito insieme a Jacques —, dove la notte di San S…
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Crans-Montana, mecoledì l’interrogatorio di Jessica Moretti Martedì è stato interrogato il marito. Keystone-SDA Prosegue con l'interrogatorio della moglie del proprietario l'inchiesta sul rogo mortale di Capodanno, mentre il marito, già sentito ieri, resta in carcere preventivo in attesa di una decisione sulla sua scarcerazione. 1 minuto Keystone-ATS Dopo l’interrogatorio di martedì Jacques Moretti, l’inchiesta per il rogo della notte di Capodanno a Crans-Montana prosegue mercoledì.
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All'indomani dell'interrogatorio del marito Jacques Moretti, la co-proprietaria del locale Le Constellation Jessica Moretti è arrivata stamattina per essere interrogata dai procuratori. Lo ha riferito l'emittente svizzera Rts. La donna, incriminata insieme al marito per la tragedia di Crans-Montana in cui sono morti in 40 e altri 116 sono rimasti feriti, è accompagnata dai suoi avvocati, Yael Hayat e Nicola Meier.
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Negli ultimi interrogatori, i gestori del Costellation negano ogni responsabilità sulle carenze della sicurezza nel loro locale. Per la morte di 40 persone, per lo più giovanissimi, accusano chi invece non li ha obbligati a misure più severe. Oggi i due francesi tornano davanti agli inquirenti Quasi 10 ore di interrogatorio per Jacques Moretti, indagato con la moglie Jessica…
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Davanti a giudici e avvocati, Jacques Moretti ha ribadito più volte: «Non ho colpe, sulla sicurezza ho fatto tutto quello che dovevo fare», sostenendo che nulla, secondo lui, lasciava presagire un disastro di quelle dimensioni. «Non potevo immaginare quello che è successo, tutti i controlli fatti erano andati bene», ha spiegato, riferendosi alle ispezioni comunali che negli anni avevano dato…
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Un rimpallo di responsabilità che chiama in causa Comune, dipendenti e fornitori in dieci ore di interrogatorio e una linea difensiva aggressiva. "Hanno tutti colpe tranne lui", sintetizza l’avvocato Romain Jordan, che rappresenta una ventina di famiglie Dieci ore di interrogatorio, una linea difensiva aggressiva e un rimpallo di responsabilità che chiama in causa Comune, dipendenti e fornitori. “Siamo vittime anche noi” ha detto Jacques Moretti, patron della discoteca Constellation di Crans-Montana distrutta…
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"Non ho colpe, non sono mie le responsabilità. Sulla sicurezza ho fatto tutto quello che dovevo fare". Ha risposto così Jacques Moretti - il proprietario del Constellation, teatro della strage di Crans-Montana - alle domande di magistrati e avvocati nell'interrogatorio di martedì 20 gennaio, durato quasi 10 ore. "Anche noi siamo vittime di quel che è successo. Certo, non vittime…
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Crans-Montana, Jessica Moretti in tribunale non risponde alla domanda: "Si sente vittima anche lei?"
Jessica Maric Moretti torna in tribunale a Sion per un nuovo interrogatorio sul rogo di Capodanno nel suo locale Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera.che ha fatto 41 morti e 116 feriti. Mentre una prima volta si era detta distrutta, con il pensiero fisso alle vittime della strage del rogo, oggi ha scelto di non rispondere alle domande dei giornalisti. La nuova linea difensiva dei coniugi Moretti è che sono stati vittima a loro volta…
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Nell'interrogatorio fiume davanti ai magistrati l'uomo ha scaricato le responsabilità su tutti: dal Comune che non avrebbe vigilato abbastanza ai dipendenti che portavano champagne e fuochi d'artificio al tavolo, fino ai fornitori dei pannelli infiammabili. "Sulla sicurezza non ho responsabilità, ho fatto tutto quello. che dovevo". Oggi toccherà alla moglie Jessica essere sentita dagli inquirenti "Non ho colpe, sulla sicurezza ho fatto tutto quello che…
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Oltre dieci ore di interrogatorio per Jacques Moretti, sentito ieri per la seconda volta dai pm Svizzeri. Presenti anche gli avvocati delle parti civili, e la moglie Jessica, che però sarà formalmente interrogata oggi. Lui è arrivato su un furgone della polizia, lei accompagnata dai suoi legali, non ha risposto alle domande dei cronisti. La Procura ha chiesto conto a Moretti degli elementi emersi nella prima fase dell'inchiesta, e a differenza del primo interrogatorio, che ha riguardato la situazione personale e…
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SION – Lo scaricabarile di Jacques. Per dieci ore bersagliato dalle domande dei pm e di ventisette avvocati delle famiglie. «Non ho colpe, non ho responsabilità. Sulle misure di sicurezza ho fatto tutto quello che dovevo», si difende. «Anche noi ci sentiamo vittime di quello che è successo. Non come i morti e i feriti, ma lo siamo anche noi. In prigione non mangio e non dormo. Sono stanco», il se…
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DALLA NOSTRA INVIATA CRANS-MONTANA - Attaccano, precisano, smentiscono. Gli avvocati di Jacques e Jessica Moretti hanno deciso di uscire allo scoperto. E dopo venti giorni di silenzio eccoli, al tg di Rts, la Radiotelevisione svizzera, a replicare alle accuse punto su punto. Con una premessa: è in corso «una vendetta» contro i nostri clienti, «e questa vendetta non ha niente a che vedere con la giustizia».
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Le indagini sulla strage del bar Le Constellation di Crans-Montana si concentrano su un elemento che sta assumendo un peso sempre più rilevante: le undici telecamere interne hanno smesso di registrare alle 01:23, esattamente tre minuti prima che l’incendio distruggesse il locale causando 40 vittime e numerosi feriti gravi. Crans - Montana, le telecamere spente tre minuti prima…
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La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato la morte di 40 persone ed il ferimento di 116, perlopiù giovani, ha riaperto il dibattito sull’uso di prodotti d’artificio nei locali pubblici. La direttiva 2013/29/UE ha introdotto un sistema di classificazione degli articoli pirotecnici, raccolto dalla normativa italiana che ne regola l’acquisto, la detenzione e l’utilizzo con il D.L. 123/2015, disposizioni poi estese nel…
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Durante l’interrogatorio a Jessica Moretti sul rogo scoppiato nel suo locale Le Constellation, la donna ha cercato giustificazioni per quanto accaduto nella notte di Capodanno a Crans-Montana. Per oltre 10 ore, davanti agli inquirenti, ha ricostruito la propria versione dei fatti, soffermandosi in particolare sull’allontanamento dal discobar subito dopo l’incendio. Un gesto che, secondo l’accusa…
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Crotone: la Polizia di Stato sottopone a D.A.S.P.O. un tifoso dell’Altamura Calcio. Provvedimento emesso dal Questore Renato Panvino. Il Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emesso un provvedimento di DASPO a carico di un tifoso a seguito dell’incontro di calcio Crotone – Team Altamura, gara valevole per il campionato di Lega Pro Girone C, disputata il 10 gennaio 2026 presso lo stadio “E.
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La prima udienza dibattimentale del processo per l’uccisione dell’orsa Amarena – esemplare simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – non è potuta entrare nel merito: il 19 gennaio si è infatti conclusa con un rinvio dovuto a una nullità procedurale. – Lo denunciano gli animalisti di Leal. Il procedimento, celebrato davanti al Tribunale di Avezzano, riguarda Andrea Leombruni, imputato per i fatti del 31 agosto 2023 a San Benedetto dei Marsi, quando l’orsa venne colpita a morte…
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Crans-Montana: “Se la Svizzera non reagisce, il danno d’immagine sarà enorme” Sovraccarico: funzionari delle autorità svizzere il 3 gennaio presso il bar "Le Constellation" a Crans-Montana, dove sono morti bruciati 40 giovani. Keystone / Alessandro Della Valle L’incendio di Crans-Montana ha generato una copertura mediatica internazionale senza precedenti per la Svizzera. Con ogni nuovo dettaglio sull’accaduto e sulla sua gestione, cresce lo sconcerto della stampa…
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Il corpo di un giovane, probabilmente di origine straniera, è stato rinvenuto lungo la strada che collega Statte a Crispiano. A segnalare la presenza del cadavere sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Martina Franca e gli specialisti dei rilievi. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un possibile investimento, ma le cause della morte restano da accertare.
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