Zelensky apre a uno scambio di territori con Putin che consenta un accordo di pace. Questa mossa spiega anche perché il 6 agosto, a sorpresa, l’esercito ucraino entrò nell’oblast di Kursk. L’azione serviva non solo a distrarre parte delle forze armate di Putin, ma anche a guadagnare qualche carta in più da giocare sul tavolo delle future trattative. Problema: l’area russa presa da Kiev è molto meno estesa di quelle ucraine occupate da Mosca
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L'amministrazione di Donald Trump avrebbe sospeso il suo piano di pace per l'Ucraina per consentire all'Europa di avere un ruolo nelle trattative: lo rivela il quotidiano britannico The Telegraph, spiegando che l'inviato del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina, Keith Kellogg, si è impegnato a tenere colloqui individuali con gli alleati della Nato prima di finalizzare il tanto atteso piano per porre fine alla guerra.
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Gli uomini di Donald Trump arrivano in Europa e i colloqui per fermare la guerra tra Ucraina e Russia si mettono in moto. I prossimi giorni sono destinati ad incidere sul quadro del conflitto, in... Leggi tutta la notizia
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Di Mario Benedetto ROMA Il piano di Pace di Trump per l’Ucraina ancora non c’è e non sarà presentato questa settimana nè alla riunione dei ministri della Difesa della Nato di Bruxelles, alla presenza del nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth, e neppure alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. E dopo la telefonata fra il presidente americano e Putin, anche la Russia frena, con il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov che non vede "alcun cambiamento nella posizione…
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Zelensky incontrerà il vicepresidente americano J.D. Vance e (forse) Trump. Il rappresentante speciale Usa per l'Ucraina, Kellogg, vedrà gli alleati a Monaco. L'obiettivo è «far finire questa guerra orribile» La settimana che è appena iniziata potrebbe essere decisiva per l’Ucraina. Anche se non tutti gli appuntamenti sono confermati, come il primo incontro ufficiale tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump, i rendez-vous previsti tra alleati e protagonisti del conflitto che insanguina l’Europa da quasi tre anni potrebbero determinare…
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– Un’Unione Europea che deve dimostrare compattezza, ma che può ancora dire la sua sulla guerra in Ucraina, anche se il presidente Trump sta cercando in tutti i modi di tagliarla fuori. L’Ambasciatore Piero Benassi, diplomatico di lungo corso e attualmente docente di diplomazia contemporanea nelle relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, ha spiegato quali siano le leve che Bruxelles potrebbe utilizzare per ridurre l’assertività del presidente americano.
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Tutto esaurito: da Parigi a Bruxelles, da Kiev a Monaco, la diplomazia internazionale è una girandola di eventi senza date libere in agenda. Si avvicina il 24 febbraio, terzo anniversario dell’invasione russa, e il mondo ha di nuovo il fiato sospeso: nel 2022 si tentava di scongiurarla con inconcludenti telefonate a Mosca, con preoccupate missioni a Kiev; oggi c’è un vertice al giorno, con la diplomazia Usa che informa l’Europa sulle sue mosse per gettare le…
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Il canale di comunicazione tra Donald Trump e Vladimir Putin è aperto (o forse non si è mai chiuso), e gli europei – oggetto ma non soggetto della discussione – si interrogano su quali saranno le implicazioni per l’Ucraina e l’intero continente. Ancor prima del suo insediamento, Trump aveva fatto marcia indietro rispetto alle roboanti promesse in campagna elettorale secondo cui avrebbe posto fine alla guerra in Ucraina in 24 ore.
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Gli uomini di Donald Trump arrivano in Europa e i colloqui per fermare la guerra tra Ucraina e Russia si mettono in moto. I prossimi giorni sono destinati ad incidere sul quadro del conflitto, in corso ormai da 3 anni. Dal 14 al 16 febbraio va in scena la Conferenza per la sicurezza a Monaco. In Baviera sbarcherà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che potrà incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e il segretario di Stato Marco Rubio prima di accogliere a Kiev l'inviato speciale di Trump…
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Cavo Dragone: “La Nato non arretra, con Kiev per una pace giusta. Da Mosca nessun segnale” “Continuare a supportare l'esercito ucraino è l'unico modo per garantire la pace giusta con la Russia. E la Nato non si tira indietro”. Lo afferma, in un'intervista al ‘Corriere della Sera’, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare…
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L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la guerra in Ucraina visiterà il Paese il prossimo 20 febbraio. Lo ha annunciato oggi una fonte nell'ufficio del presidente ucraino. Trump sta spingendo per una rapida fine del conflitto e ha incaricato l'inviato speciale Keith Kellogg - la cui visita avverrà pochi giorni prima del terzo anniversario dell'invasione russa del 24 febbraio - di elaborare un piano per fermare i combattimenti.
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Il piano-Trump per la pace in Ucraina "non è ancora pronto" e non sarà presentato "questa settimana", né a Bruxelles, dove si terrà la ministeriale Difesa della Nato - e vi sarà il debutto del capo del Pentagono Pete Hegseth - né a Monaco, dove J.D. Vance guiderà la delegazione Usa alla Conferenza sulla Sicurezza. Lo afferma un' alta fonte diplomatica alleata. "Il generale Keith Kellogg verrà al quartier generale della Nato nella seconda metà di febbraio per una serie d'incontri e solo…
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Il presidente Trump mentre viene cantato l'inno nazionale prima dell'inizio del Super Bowl a New Orleans - Reuters Il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin si sono parlati al telefono per negoziare la fine della guerra in Ucraina. A rivelarlo è stato lo stesso Trump in un'intervista al New York Post, scherzando su quante volte si sono sentiti: «È meglio che non lo dica». È la prima conferma ufficiale di colloqui diretti fra i due leader, che molti sospettavano ma…
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Il presidente degli Stati Uniti ha rivelato di aver parlato con il presidente russo Putin, senza però rivelare quante volte. "Vuole che si smetta di morire", ha detto. Il Cremlino non ha commentato, ma conferma i paletti dello zar sul negoziato: "Il dialogo deve rispettare i nostri interessi". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che il leader russo Vladimir Putin non si sta preparando ai negoziati, bensì alla continuazione della…
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«Non posso né confermare, né smentire»: il commento del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispetto all'annunciata telefonata tra il suo principale e Donald Trump, sembra voler frenare gli entusiasmi. Già il fatto che Mosca non conferma la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti è una circostanza fuori dal comune. Forse Vladimir Putin non voleva divulgare questa informazione prima del t…
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MOSCA-WASHINGTON. Donald Trump concede un’intervista a Miranda Devine, editorialista del New York Post e opinionista della Fox News, a bordo dell’Air Force One raccontando di aver sentito al telefono Vladimir Putin. I dettagli restano sospesi e nemmeno Trump spiega quando ha parlato con Putin. Ambiguità che ancora fra l’altro circonda la telefonata di congratulazioni per la vittoria alle Presiden…
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SAN PIETROBURGO. «Putin e Trump non hanno parlato direttamente, ma i loro consiglieri si sono confrontati mentre loro sedevano accanto». Secondo Sergey Markov, direttore dell'Istituto di Ricerche Politiche di Mosca ed ex consigliere del presidente russo, le posizioni di Putin e Trump sul conflitto in Ucraina sono ancora troppo lontane e, per questo, i contatti tra i due leader avvengono ancora in…
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Il dialogo tra gli Usa e la Russia deve svolgersi «su una base di eguaglianza e la necessaria considerazione degli interessi russi». Nel giorno in cui Donald Trump fa sapere di avere parlato con Vladimir Putin e si dice convinto che anche il presidente russo voglia mettere fine al conflitto, Mosca sottolinea che anche il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrà fare i conti con le condizioni russe, che potrebbero rendere la soluzione non così "veloce" come da lui…
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Dietro la pietas trumpiana si nasconde una precisa strategia: nell'ottica dell'amministrazione Usa, fare la guerra a Putin vuol dire regalare le ricchezze della Russia alla Cina. E quindi Trump è pronto a lasciare al suo destino l'Ucraina, in modo da mettere in difficoltà Pechino
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Un militare della 148a Brigata di artiglieria separata Zhytomyr delle Forze armate ucraine si prepara a sparare con un obice M777 contro le truppe russe in una posizione in prima linea, durante l’attacco della Russia all’Ucraina, nella regione di Donetsk, Ucraina. REUTERS/Anatolii Stepanov (REUTERS)
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Donald Trump ha reso noto in una intervista al New York Post di aver parlato al telefono con Vladimir Putin che, ha aggiunto, "vuole che la gente smetta di morire". "Tutti quei morti. Giovani, giovani, belli. Sono come i vostri figli, due milioni, e per nessuna ragione". Il presidente americano ha solo precisato che è "meglio non dire" quante volte ha parlato con la controparte russa con cui ha detto di avere "un buon rapporto".
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Secondo i media Usa, la (o le) telefonata tra i due leader sarebbero stata cordiali. Tutte quelle persone morte. Putin, ha riferito Trump, “Vuole vedere la gente smettere di morire. Giovani, giovani, belle persone. Sono come i tuoi figli, due milioni di loro, e senza motivo”, ha detto al giornalista del New York Post. “La guerra non sarebbe mai accaduta se fossi stato presidente, ho sempre avuto un buon rapporto con Putin”.
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I precedenti più prossimi non sono esaltanti. A Monaco, diciotto anni fa, Putin tolse la maschera e iniziò a prendere a sberle l’Occidente liberale: fustigando il «mondo unipolare» americano e ponendo le premesse per la svolta neoimperialista russa. Ma un potente intervento di Sergio Mattarella ci ha ricordato anche il più lontano e drammatico antefatto di Monaco 1938, con la genuflessione delle democrazie europee davanti a Hitler
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Roma, 8 feb. – “E’ essenziale che io incontri il presidente Trump prima che lui incontri Putin. Altrimenti, ci sarebbe una discussione sull’Ucraina, ma senza l’Ucraina, il che è ingiusto”: è quanto ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo sull’intervista rilasciata alla Reuters.“Qualsiasi vera trattativa deve iniziare con l’Ucraina” prima “di tenere colloqui con l’aggressore”, ha rimarcato Zelensky, secondo cui “una visita a Kiev del presidente Trump sarebbe un…
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Volodymyr Zelensky conferma la sua disponibilità a dialogare con Vladimir Putin e insiste sulla necessità che prima ci sia un suo incontro di coordinamento con Donald Trump. Il presidente ucraino in un’intervista alla Reuters si dimostra aperto all’avvio di negoziati di pace e accoglie positivamente la richiesta di Trump di garantire l’accesso americano alle «terre rare» del suo Paese. Ma a suo dire l’incontro con Trump è di…
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Sabato 8 febbraio 2025 LINK TRADUZIONE TESTO IN INGLESE CON GOOGLE TRANSLATE Trump dice che ha intenzione di incontrare Zelensky negli Stati Uniti la prossima settimana. Il presidente degli Stati Uniti sembrava favorevole a tenere i colloqui in patria. WASHINGTON, 7 febbraio. /TASS/. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che ha intenzione di tenere un incontro con Vladimir Zelensky la prossima…
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Donald Trump ha dichiarato che «probabilmente» incontrerà il presidente ucraino Zelensky la prossima settimana. Ai giornalisti che lo avevano raggiunto per un breve confronto nella Sala ovale ha detto che «probabilmente» parlerà anche con Putin che vorrebbe «vedere la fine di questa guerra». Molte ipotesi e la classica conclusione un po’ stanca e un po’ contrita alla quale il tycoon ci ha abituato nelle ultime settimane rispetto alla guerra in Ucraina
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