Dopo avere segnato un gol per la squadra turca dell’Antalyaspor, il giocatore israeliano Sagiv Jehezkel ha mostrato alla curva il polso bendato con sopra una scritta: «100 giorni. 07/10». Aver celebrato la ricorrenza del massacro del 7 ottobre, a Jehezkel costa l’accusa di incitamento all’odio e all’ostilità. Il ministro della Giustizia ha parlato di inqualificabile gesto contrario ai valori della nazione, all’amicizia col popolo palestinese e di esortazione al genocidio – termine che da Harvard all’Aja fino a Istanbul vive una creativa e fiorente stagione.
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Sagiv Jehezkel, calciatore israeliano dell'Antalyaspor, è stato posto in stato di fermo e poi rilasciato in attesa del processo per aver mostrato un messaggio sulla guerra Israele-Gaza durante una partita del campionato turco. Dopo aver segnato un gol contro il Trabzonspor ha mostrato un messaggio con la scritta '100 giorni. 07/10' su una fasciatura al polso sinistro. Sul suo account X, il Ministro della Giustizia turco Yilmaz Tunç ha condannato il gesto: "La…
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