Roma, 14 nov - "Sono 96 gli emendamenti presentati da Azione alla legge di bilancio, alcuni condivisi con il Pld di Luigi Marattin. Tra questi, se ne evidenziano quattro in materia fiscale. Tre modificano l'articolo 2 e prospettano varie soluzioni alternative a quella fornita dal Governo sul taglio di due punti della seconda aliquota Irpef: una no tax area fino a 20.000 euro per gli under 35 anni, una riformulazione della 'decontribuzione giovani' che leghi l'aumento dei benefici per l'impresa…
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Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, torna a parlare della manovra del governo. “Siamo stati massacrati da chi può farlo; abbiamo messo circa 18 miliardi e li abbiamo rimessi quest’anno per i redditi fino a 35mila euro. Abbiamo fatto uno sforzo ulteriore e coperto la fascia fino a 50mila euro. Chi guadagna 45 mila euro lordi l’anno in pratica poco più di 2 mila euro al mese non è ricco.” (Il Giornale) Ripetuti attacchi russi hanno preso di mira specificamente la rete energetica dell’Ucraina e hanno ucciso almeno…
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BOLOGNA "Insieme alle altre opposizioni abbiamo presentato 16 emendamenti condivisi per aumentare la coesione sociale e la competitività di questo paese, emendamenti che toccano il lavoro, il salario minimo, le politiche industriali, la sanità, la scuola, il welfare, il sostegno alle piccole e medie imprese. Daremo il nostro contributo per riuscire a migliorare una manovra che non ha respiro, che è di austerità e che purtroppo non aumenta la crescita di questo paese e vede crescere solo le…
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Roma, 13 nov. Il taglio dell'Irpef previsto dalla manovra avvantaggia "la fascia più ricca" di contribuenti. La segretaria Pd Elly Schlein lo ha detto parlando all'evento 'La realtà del lavoro oggi' organizzato da Italianeuropei."Meloni si offende ma l'intervento tanto decantato dal governo a favore del ceto medio avvanteggerà la fascia più ricca, tra i 50mila e i 200mila euro. Quell'intervento aiuta la fascia più ricca, tra i 50mila e i 200mila euro", ha spiegato.
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La manovra di bilancio 2026 prevede un taglio dell’Irpef, con l’aliquota intermedia che passa dal 35% al 33%. La riduzione riguarderà i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro. L’aliquota che riguarda i redditi tra 28mila e 50mila euro scenderà dal 35% al 33%. Un calo di due punti che comporterà un risparmio significativo soprattutto a chi guadagna circa 50mila euro o più alte. Taglio IRPEF: Chi ci guadagnerà? Attualmente le aliquote Irpef sono tre: 23% fino a 28.000 euro; 35% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000…
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La finanziaria è infatti la prima, tra le quattro varate da questo esecutivo, a incidere sulla terza aliquota Irpef, quella che riguarda redditi fra i 28 e i 50 mila euro. Essa viene ridotta dal 35 al 33 per cento. Negli anni scorsi, il governo Meloni aveva concentrato la propria azione a favore dei redditi più bassi, proteggendoli con diverse iniziative, dalla fiammata inflazionistica. Di questa fiammata inflazionistica i politici e i commentatori si sono già dimenticati, ma il conto della spesa non…
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Dal bonus elettrodomestici a 5 annualità di reddito di libertà, le misure che si potrebbero finanziare con una sterilizzazione efficace dei benefici del taglio IRPEF A che serve un euro al giorno in più a chi guadagna oltre 200.000 euro all’anno? A poco. O meglio: a niente. Eppure anche i redditi più alti, che dovrebbero essere esclusi dai benefici del nuovo taglio IRPEF, avranno un risparmio medio di 379 euro all’anno.
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È sempre più scontro aperto tra esponenti del governo e opposizione in merito all’Irpef. Con il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, che attacca addirittura l’Istat. «Il 75% dei 13,6 milioni di contribuenti favoriti dal taglio di due punti della seconda aliquota dell’Irpef deciso con la manovra dichiara meno di 50mila euro. L’intervento va letto insieme a quello reso strutturale dalla scorsa legge di Bilancio, in un’operazione da 21 miliardi complessivi che rappresenta la più grande redistribuzione degli ultimi anni»…
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La manovra del governo non ha per nulla "premiato i ricchi", coma ha titolato Repubblica in prima pagina qualche giorno fa. Gli strepiti di Schlein, Conte e Landini (che è tornato a parlare di patrimoniale) non hanno ragione d'essere. Il governo, infatti, ha fatto scendere dal 35 al 33 per cento la tassazione sui redditi tra 28 e 50 mila euro con un risparmio medio di 440 euro. La presidente Meloni e il ministro Giorgetti hanno avuto quindi gioco facile nel ribattere alle polemiche di giornali e opposizioni: «È difficile classificare come…
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Negli ultimi giorni, la polemica politica si è scaldata intorno alle audizioni parlamentari sulla manovra economica. In particolare, si è gridato allo scandalo per il taglio della seconda aliquota dell’Irpef, dal 35 al 33 per cento: aliquota che riguarda la fascia di reddito tra 28 e 50 mila euro e coinvolge circa 14 milioni di contribuenti. Come hanno messo in evidenza Banca d’Italia, Istat e Uf…
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Se Istat, Bankitalia e Ufficio parlamentare di Bilancio smontano la Manovra del governo Meloni, che toglie ai poveri per dare ai ricchi, la risposta dell’esecutivo non si fa attendere. E può essere riassunta in due parole: sbagliano tutti. Intervistato dal Sole 24 Ore, il giornale della Confindustria, salito nelle scorse settimane agli onori delle cronache per un’intervista – diciamo così – non particolarmente ficcante alla premier che ha scatenato l’ira (e lo sciopero) della redazione, il vice ministro con delega al Fisco, Maurizio Leo (FdI), contesta in…
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L’ennesima micro modifica all’Irpef inserita in manovra porterà piccoli risparmi concentrati soprattutto sui redditi medio-alti. E, spiega Simone Pellegrino, docente di Scienza delle finanze all’Università di Torino, lascerà irrisolti i problemi di fondo del sistema fiscale italiano. Giorgetti e Meloni contestano le analisi di Bankitalia, Istat e Ufficio parlamentare di bilancio secondo cui il beneficio …
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Premier e soci difendono il taglio Irpef dalle critiche, ma i dati smentiscono la narrazione: penalizzato il ceto medio che, invece, dicono di sostenere Dopo le picconate di Istat, Banca d’Italia, Corte dei Conti e Ufficio parlamentare di Bilancio, il centrodestra si sta affannando nel tentativo di negare l’evidenza venuta fuori dalle audizioni: il fatto cioè che la manovra dia vantaggi maggiori ai contribuenti relativamente più ricchi rispetto alla parte più fragile e corposa del…
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Il viceministro contesta la valutazione secondo cui l’85% dei vantaggi va alle famiglie dei due quinti più alti nella distribuzione del reddito: "Non è aderente all’impianto dell’Irpef", dice, "la valutazione redistributiva deve essere condotta sui redditi individuali, non su quelli familiari". Ma è la metodologia standard adottata da tutti i principali modelli di microsimulazione, compreso quello del dipartimento Finanze L’analisi dell’Istat…
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Il disegno di legge di bilancio per il 2026 modifica ancora l’Irpef. Per modeste riduzioni sui redditi medio-alti, la struttura dell’imposta si complica ancor di più e si erode la base imponibile. Serve una riforma che riporti razionalità ed equità. Le modifiche per il 2026 Il disegno di legge di bilancio 2026 interviene ancora sull’Irpef, ma sempre in modo poco organico e razionale: per modeste riduzioni di imposta concentrate soprattutto sui redditi medio-alti, tra 50 e 200mila euro, si sovrappongono normative che continuano a complicare il sistema generando…
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Il taglio dell’Irpef “interesserà circa 13,6 milioni di contribuenti, circa tre quarti di loro dichiara redditi inferiori a 50.000 euro. "Si tratta quindi di un intervento calibrato sul blocco centrale della distribuzione del reddito, non certo sui ricchi”, ribadisce il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, in una intervista al Il
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Il governo Meloni ha fatto un regalo ai “ricchi” sì o no? Materia di per sé tecnica, il Fisco rispecchia l’idea che si ha della società e per questo diventa un tema anche a fortissimo tasso ideologico, come dimostra in parallelo il dibattito sulla patrimoniale, ritirata fuori dal leader Cgil, Landini. Lo si vede in questi giorni, col taglio della seconda aliquota Irpef finito al centro di una bufera che somiglia tanto alla classica tempesta in un bicchier d’acqua.
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Un taglio delle tasse cumulato di 43 miliardi di euro nel 2026, che in proporzione impatta molto di più sui redditi bassi che su quelli alti. Prese tutte insieme, le quattro manovre di Bilancio del governo Meloni, rispetto al 2022, producono un taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti che tocca quasi il 7% per i redditi fino a 15 mila euro, si riduce al 4% verso i 35 mila euro e poi scende ancora, meno progressivamente, fino a poco meno…
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Il governo è un Robin Hood al contrario, che – come lo sceriffo di Nottingham – sottrae ai poveri per dare ai ricchi? Il sistema tributario italiano (e più in generale la nostra politica economica) ha senz’altro aspetti regressivi. Ma rivolgere questa accusa alla legge di bilancio per l’anno 2026, al cui centro c’è il taglio della terza aliquota Irpef dal 35 al 33 per cento, è una vera stupidaggine, per usare un eufemismo
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La platea è quella del festival Bergamo Città imprese. È da lì che parla il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. In uno di quei tanti triangoli industriali dove si è costruita la competitività italiana che ci ha permesso di giocare una partita che va ben oltre i confini del nostro Paese. Competitività che oggi è minacciata da una geopolitica continentale e non che ha oltrepassato i confini della diplomazia e che usa i meccanismi economici come leve per accrescere politiche di…
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«Una volta che abbiamo cercato» di aiutare «non i ricchi ma chi guadagna delle cifre ragionevoli siamo stati massacrati da coloro che hanno la possibilità di massacrare». Lo afferma il ministro all'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando in collegamento con il Festival dei Territori Industriali a Bergamo «Ma non c'è problema, perché pensiamo di essere nel giusto. Penso che un'analisi serena e oggettiva» del complesso della manovra «possa portare a ben…
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Il modesto taglio dell’Irpef contenuto nel disegno di legge di bilancio per il 2026 ha riacceso il dibattito su quanto le tasse ricadano sulla “classe media”. Il termine è spesso usato, a livello politico, senza mai indicare cosa significhi, visto che fa comodo dire che si vuole premiare la classe media sperando che la maggior parte dei cittadini possa sentirsi coinvolto. Altri parlano di tassare di più «i ricchi«, magari con una patrimoniale.
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«Ho lo svantaggio di prendere le decisioni e non fare solo il professore rispetto a quello che fanno gli altri». L’ennesima maratona di audizioni sulla legge di Bilancio colleziona critiche e rilievi, soprattutto su come si distribuiscono i benefici del taglio dell’Irpef, sull’opportunità di una nuova rottamazione, sulla tassazione sugli affitti brevi che alimenterebbe il nero, mettendo così alla prova la tenuta del ministro dell’Economia, che prende la parola dopo gli…
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LAMEZIA TERME (CZ) – Un importante momento di riflessione e dibattito sulle sorti e sul futuro della Regione è in programma per mercoledì 20 novembre, alle ore 15.45, presso la prestigiosa cornice del Palazzo Greco Stella, in Piazza Salvo d’Acquisto n. 16, a Lamezia Terme. L’evento, che ha come titolo “La Calabria e la sua Missione Possibile”, vedrà la partecipazione di illustri esponenti della politica regionale e nazionale, chiamati a confrontarsi sulle strategie necessarie per rilanciare…
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