"L'organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell'Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due. Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l'attacco è stato effettuato dall'organizzazione terroristica". Lo ha affermato un portavoce dell'Idf commentando le notizie secondo cui il soldato sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano.
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Roma, 4 giu. – “Il governo italiano esprime la più ferma condanna per l’uccisione di un peacekeeper serbo di Unifil nel sud del Libano e per il ferimento di altri militari impegnati nella missione. L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti. Si richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, il cui contingente non…
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Un casco blu di nazionalità serba è morto e altri due militari dell'esercito spagnolo sono rimasti feriti, quando un colpo di artiglieria ha colpito la loro base nel sud del Libano, ha reso noto giovedì la United Nations Interim Force in Lebanon (Unifil). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ L'attacco segue altri incidenti simili nei mesi scorsi, dall'inizio della guerra all'Iran, alcuni dei quali fatali. "Un peace-keeper dell'Unifil è morto questa mattina presto a causa delle…
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Foto: Ansa foto / Ministero della Difesa (06/12/24) Aperta una indagine Un peacekeeper della missione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è morto a causa delle gravi ferite riportate quando alcuni colpi di mortaio hanno preso la sua postazione nei pressi di Marjayoun, nel Libano sud-orientale. Lo ha confermato la stessa Unifil in una nota a poche ore dall’annuncio di un accordo tra Libano e Israele sul cessate il fuoco.
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Roma, 4 giu. – Un Casco Blu della missione Unifil in Libano è morto questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino a Marjayoun, nel Libano sudorientale. Lo riferisce la stessa missione Onu su X.Due altri caschi blu, che hanno anch’essi riportato ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base della Unifil, ha aggiunto la missione.
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Un Casco Blu è stato ucciso nel sud del Libano: la notizia arriva poche ore dopo l’approvazione di un accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele e l’annuncio di nuovi colloqui per arrivare alla pace il prossimo 22 giugno. La vittima è un operatore Unifil serbo. Feriti altri due colleghi. Casco Blu ucciso in Libano, cosa è accaduto A confermare il decesso è stata la stessa Unifil, che in una nota scrive: “Uno dei Caschi Blu dell’Unifil è morto…
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La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell'attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono rimasti feriti. L'incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali. .
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«I nostri militari, il nostro contingente in Unifil, colpito e ferito da ciò che sta accadendo, continua a operare con professionalità, coraggio e impegno per assolvere il suo compito per garantire la pace. Un compito reso ogni giorno più difficile da un’escalation continua e dall’impossibilità di instaurare un dialogo serio che blocchi le ostilità in corso». Lo ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un…
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ROMA Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver "informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell'accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese".
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Continuano le tensioni in Libano, dove poche ore fa Milovan Jovanovic, soldato dell'Unifil di nazionalità serba, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate dopo che alcuni colpi di mortaio hanno colpito la sua postazione nei pressi di Marjayoun, nel sud-est del Paese. Oltre a lui, l'Unifil riferisce che altri due soldati sono rimasti feriti nella deflagrazione, e che sono attualmente in cura presso una…
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ROMA – Un peacekeeper della missione Unifil è deceduto a causa delle severe ferite riportate in seguito a un attacco con colpi di mortaio che ha centrato in pieno la sua postazione. L’incidente, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni ufficiali diffuse dalla stessa Unifil in una nota, si è verificato nella tarda serata di ieri nel settore sud-orientale del Paese, nei pressi della località di Marjayoun
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Un casco blu di nazionalità serba è morto questa mattina a seguito delle gravi ferite riportate a causa di alcune esplosioni di colpi di mortai sulla sua postazione vicino a Marjayoun, nel Libano sud-orientale. «Altri due peacekeeper, anch’essi rimasti feriti, sono attualmente in cura presso una struttura medica all’interno della base». Lo fa sapere l’Unifil, la missione Onu nel Libano devastato dal conflitto tra Israele e Hezbollah, che stando alle…
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Un casco blu serbo è stato ucciso da un colpo di mortaio che ha colpito la sua posizione vicino a Marjayoun, nel Libano sudorientale. Secondo quanto riferisce la missione Unifil nella regione, l'incidente è avvenuto ieri sera e il militare è stato portato in gravi condizioni in elicottero a Beirut dove è morto questa mattina. Due altri caschi blu rimasti feriti stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base della Unifil.
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L'Unifil conferma su X che un casco blu della missione Onu di peacekeeping è morto "questa mattina a causa di gravi ferite riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua postazione vicino a Marjayoun nel Libano Sud-Est". Feriti due altri caschi blu, portati in un centro medico presso la base Unifil. Media locali avevano riferito nelle ore scorse di raid Idf in diverse località del Libano meridionale, uno con feriti.
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Israele ha condotto attacchi nel sud del Paese questa mattina, poche ore dopo l'annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano mediato a Washington. L'agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato vittime. I termini dell'accordo mediato dagli Stati Uniti Israele e Libano avevano concordato nella notte di "attuare un cessate il fuoco" e la creazione di…
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Israele: “Noi e il Libano vogliamo che Teheran esca dalla nostra regione”. Nella notte, raid dell’Idf su Gaza: almeno 9 morti Il Medio Oriente continua a essere una polveriera. Dopo gli attacchi reciproci di ieri tra Iran e Stati Uniti, con la Camera americana che nella tarda serata italiana ha votato per limitare la facoltà del presidente Donald Trump di proseguire la guerra contro Teheran senza l’approvazione del Congresso, secondo il Wall Street…
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L’eventuale dispiegamento di nuove armi atomiche NATO nell’Europa orientale riapre una domanda che il continente avrebbe dovuto risolvere nel 1990: la sicurezza può essere costruita senza tenere conto della sicurezza dell’altro? L’eventualità che gli Stati Uniti possano schierare nuove capacità nucleari in Polonia e nei Paesi baltici non rappresenta un semplice aggiornamento della postura militare della NATO.
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(Adnkronos) – Il presidente americano e l’ipotesi di incontro con Khamanei: “Non voglio un meeting, ma se succedesse sarei rispettoso” Adnkronos Related posts: Geopolitica e diritto internazionale, quando le regole universali si scontrano con la realpolitik 11 settembre, quando il dolore del ricordo non genera speranza ma alimenta il caos Perché il doppio standard danneggia l’Occidente Nato, Trump manda 5000 soldati Usa in Polonia.
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Gli Stati Uniti starebbero valutando di schierare le sue armi nucleari in altri Paesi Nato dell'Europa, concentrandosi sul fronte orientale: Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e forse anche Bulgaria e Romania. Queste misure, ancora in fase di trattativa, sarebbero prese come "garanzia" contro il "nemico inesistente" russo. Nato, Usa verso lo schieramento di armi nucleari in Polonia…
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La poltrona più scomoda d’Europa Da mesi negli ambienti diplomatici europei si discute della possibilità di nominare un rappresentante speciale incaricato di seguire un eventuale percorso negoziale tra Russia e Ucraina. L’idea nasce dalla consapevolezza che il conflitto, entrato ormai in una fase di logoramento strategico, non può essere gestito esclusivamente attraverso la dimensione militare. Eppure il…
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Nei piccoli laboratori del porto di Gaza, operai e artigiani continuano a lavorare per ridare vita alle imbarcazioni da pesca danneggiate, dopo che molte sono state colpite o distrutte durante il genocidio. Con i valichi ancora chiusi e una grave scarsità di materie prime, hanno iniziato a utilizzare il legno recuperato dalle macerie di case ed edifici distrutti come risorsa alternativa. Tra il rumore delle seghe e…
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Asa'ib Ahl al-Haq, partito politico e militare sciita iracheno tra i più importanti e potenti nel Paese nonché alleato dell'Iran, ha accettato di avviare un processo di disarmo e recisione dei legami con le Forze di Mobilitazione Popolare assecondando una mossa già presa, lo scorso 27 Maggio, dal gruppo Saraya al-Salam. La decisione giunge dopo che gli Stati Uniti hanno cercato di spingere il neo-eletto primo…
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Un rapporto estero basato su immagini satellitari ha evidenziato come sarebbero almeno 20 le basi militari statunitensi in Medio Oriente, situate in 8 Paesi del Golfo Persico, colpite da missili e droni iraniani durante la guerra fra Teheran, Washington e Tel Aviv. Tutte le installazioni militari più importanti della regione sarebbero state seriamente danneggiate, come testimoniano i satelliti, ma gli Usa hanno sempre…
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Il gruppo di resistenza libanese Hezbollah ha respinto il "cessate il fuoco" nonché l'accordo stipulato tra Israele e Beirut sotto mediazione statunitense ponendo una chiara precondizione a qualsiasi trattativa tra le parti: il ritiro completo di Israele da tutto il territorio. È questa la prima risposta data dal gruppo militare filo-iraniano al presidente libanese Joseph Aoun sull'ennesima…
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Una postazione Unifil situata vicino a Marjayoun, nell'omonimo Distretto sud-orientale libanese, è stata bersagliata da colpi di mortaio questa mattina, giovedì 4 Giugno, provocando la morte di un casco blu e il ferimento di altri due soldati, attualmente in cura presso una struttura medica. A denunciarlo è stata la stessa missione Onu, pur senza specificare quale sia l'origine dei proiettili che hanno raggiunto…
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Ancora bombardamenti genocidi da parte dell'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza: nella notte tra ieri e oggi, 4 Giugno, l'Idf ha sganciato quattro bombardamenti simultanei su Gaza City, colpendo condomini residenziali e prendendo di mira il campo profughi di Al-Shati. Il bilancio è tragico: secondo gli ultimi aggiornamenti riportati da Al Jazeera, oltre 10 sono i civili palestinesi rimasti uccisi dai raid e dagli…
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Ancora una "tregua" tra Libano e Israele mentre l'Idf prosegue i bombardamenti su Beirut. Gli Stati Uniti insistono nel mediare un "cessate il fuoco" che non si è mai realmente concretizzato, annunciando di avere convocato, tra martedì 2 e mercoledì 3 Giugno, un quarto incontro trilaterale di alto livello fra rappresentanti israeliani e libanesi. Tutto questo mentre l'amministrazione Trump ha…
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