Alla stazione di certosa Milano, 22enne ucciso dalla gang: si apre l'ipotesi dello scambio di persona Continuano le indagini degli inquirenti per rintracciare i giovani fuggiti a bordo di un convoglio
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Latin King, Ms, Trinitario e Barrio: il fiume carsico della violenza e le nuove leve dei pandilleros
Milano – Le operazioni in serie hanno smantellato bande, svelato codici segreti, cristallizzato riti di iniziazione e mappato zone di influenza. Eppure le bande di latinos continuano a riemergere come un fiume carsico, con esplosioni di violenza che spesso si abbattono su persone che nulla c’entrano con le loro logiche di prevaricazione e crudeltà: basti ricordare la tragedia di Albert Dreni, il ragazzo ucciso a coltellate il 3 luglio 2016 su un…
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Nell'ambito delle attività di prevenzione, controllo del territorio e rafforzamento della sicurezza urbana programmate in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nella serata di ieri, giovedì 28 maggio, si è svolto un servizio straordinario nell'area della stazione di Milano Certosa e nelle zone limitrofe. Durante l'operazione, che ha coinvolto agenti della Polizia di Stato e della Polizia Ferroviaria, supportati da contingenti di rinforzo…
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Due lettere su un muro. Una “L” e una “K”, unite tra loro, lasciate in un luogo non casuale, in un giorno non qualunque. Perché quella sigla, acronimo di “Latin King”, la pandilla che da Chicago è arrivata fino a Milano, è apparsa martedì fuori dalla stazione di Certosa. Proprio lì dove poche ore dopo sarebbe stato ucciso Gianluca Ibarra Silvera, il ragazzo di ventidue anni ammazzato a coltellate…
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A quella rissa, avvenuta ore prima del suo omicidio, lui non aveva preso parte. Eppure, per uno scambio di persona, potrebbe aver pagato con la vita proprio quello scontro tra un gruppo di sudamericani e la banda dei suoi aggressori: ragazzi e ragazzini — alcuni probabilmente anche minorenni — che a lui si sono presentati come «i re della zona», come «i Latin Kings». Una appartenenza alla pandill…
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«Introdurre il taser? Prima pensassero a riparare lampioni e telecamere». È il ritornello dei residenti della Certosa, avamposto periferico ma assai dinamico della Milano in espansione, un coro a unire come un filo rosso le fotografie al risveglio dalla notte più buia del quartiere. Quelle degli uomini della Scientifica al lavoro sulla banchina del binario 6, ultima tappa dell’esistenza del 22enne Gianluca Ibarra Silvera; del capannello di…
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Un gruppo di quindici, venti ragazzi tutti latinos tutti con la maglietta nera e tatuaggi sul corpo, alcuni a volto coperto, alcuni giovanissimi, stringendo nelle mani i sassi, probabilmente appena raccolti dai binari e delle bottiglie, certamente epilogo della serata. Ragazzi che, senza insultare né minacciare, senza che ci sia alcun pretesto apparente attraversano i binari della stazione di Milano Certosa fino a raggiungere la banchina numero sei, dove altri tre…
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Sulla mano ha ancora il sangue di Gianluca. Wilmer Ibarra urla più volte il nome del figlio, ucciso l’altra notte in un agguato sui binari della stazione Milano-Certosa, a un centinaio di metri da casa. «Con l’ultimo filo di voce mi diceva “Papi non farmi morire”». Lui, titolare di una piccola di ditta che allestisce stand fieristici, è circondato dai suoi dipendenti e dalla compagna, che tiene i…
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Ieri l'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera sui binari della stazione Certosa. Gli altri precedenti e la guerra per il controllo del territorio Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, era nato a Milano da genitori di origini ecuadoriane, casa a Segrate. Ieri è morto sui binari della stazione Certosa, colpito da venti e più coltellate. Forse per un agguato di una banda. Ad aggredire lui, il fratello 20enne Gianfranco e un amico 33enne, sarebbero stati nove-dieci ragazzi, anche loro di…
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Pericoloso la sera. Anche “pericolosissimo”, dice un addetto che lavora alla stazione di Milano Certosa. “Era pieno di bottiglie rotte stamattina quando sono arrivato”, racconta, indicando macchie di sangue rimaste sulla riga bianca vicina a quella gialla davanti al binario 1. “Sono partiti da qua e sono arrivati al binario 6”. “Non vengo qui dopo che fa buio”, dice invece una ragazza di 19 anni…
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L’assalto a coltellate e cocci di bottiglia. Il sospetto di un agguato di una banda di «Latin king» per marcare il territorio. Sui binari della stazione Certosa, colpito con più di venti coltellate, rimane Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, nato a Milano da genitori di origini ecuadoriane, casa a Segrate. Sul corpo, soprattutto nella zona della gambe, una serie di ferite. Quella più profonda gli avrebbe lesionato l’arteria femorale.
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Il quartiere di Milano Certosa torna sotto i riflettori. A due giorni dall’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il ventiduenne ucciso in strada in un agguato di una gang, la zona attorno alla stazione ferroviaria è stata teatro di un’imponente operazione di polizia. Giovedì sera l’intero quadrante è stato cinturato da un dispositivo straordinario di sicurezza, con pattuglie distribuite lungo le vie d’accesso e…
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