MODENA, Escludendo la possibilità di andarlo a fare in Slovenia, dove i prezzi sono decisamente diversi, per il pieno resta un’altra opzione: studiare al meglio le differenze tra i distributori in provincia e cercare di risparmiare qualcosa. Perché il costo dei carburanti, e in particolare quello del gasolio, ha raggiunto livelli folli dalla partenza del conflitto in Iran, con un fenomeno speculativo che è attualmente sotto la lente della Guardia di…
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Mentre il resto d’Italia osserva con preoccupazione l’instabilità dei mercati energetici, in Sicilia la situazione ha già superato la soglia di guardia. Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e le analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, l’Isola è oggi la regione che registra i rincari più pesanti dell’intera penisola, con un’impennata dei prezzi che non accenna a fermarsi.
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La guerra in Iran, gli attacchi collegati nel golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz hanno fatto schizzare il prezzo del petrolio. Il 27 febbraio la quotazione al barile era intorno ai 72 dollari: ora ha superato i 90 ed è difficile prevedere quanto ancora possa crescere. La ripercussione sui prezzi di benzina e gasolio alla pompa non è immediata, ma già si vede eccome. Il governo teme speculazioni e - raccogliendo l’allarme delle organizzazioni di categoria dei gestori - ha predisposto un piano di controlli a…
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In Sicilia fare il pieno di carburante costa più caro che nel resto d’Italia. Una "stangata" che mette in ginocchio il settore dell’autotrasporto merci e persone, già provato dalle tensioni internazionali e da una vicenda giudiziaria tutta interna all’Isola. A lanciare l’allarme è la Cna Fita Sicilia, che denuncia una "tempesta perfetta" determinata dalla concomitanza di due fattori: l’impennata dei prezzi legata al conflitto in Iran e il braccio di ferro in corso presso la raffineria Isab…
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L'allarme dell'Unione nazionale consumatori: "Va bloccata immediatamente questa escalation con un'iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi". Il prezzo alla pompa più alto registrato a Bolzano In autostrada, secondo i dati di oggi, sabato 7 marzo, del Mimit il gasolio in modalità self service sfonda i 2 euro al litro, salendo dai 1,983 euro al litro di ieri ai 2,009 di oggi, +1 euro e 30 cent per un pieno di 50 litri.
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GROSSETO – A pochi giorni dallo scoppio del conflitto in Iran, il rincaro dei carburanti pesa già sulle tasche di cittadini e imprenditori, mettendo a rischio la tenuta di migliaia di imprese dell’autotrasporto e la stabilità delle catene di approvvigionamento del Paese. “Secondo le stime di Cna Fita – spiega Michele Demi, presidente di Cna Fita Grosseto – l’aumento dei prezzi alla pompa registrato in pochi giorni si traduce in un aggravio di oltre 2.400 euro l’anno per…
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Guerra in Medio Oriente, Finanza intensifica controlli su carburanti 7 marzo 2026 La Guardia di Finanza ha rafforzato i controlli su tutta la filiera dei carburanti, in risposta ai recenti aumenti dei prezzi legati alla crisi in Medio Oriente, su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy. L’attività di vigilanza mira a verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza e pubblicità dei prezzi e a monitorare l’andamento dei valori…
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Gli effetti dei conflitti mondiali sull’economia. Cresce la spesa delle famiglie. Gasolio e benzina sfondano il muro dei due euro e la ricaduta della crisi energetica coinvolge praticamente tutti i settori produttivi. A Catanzaro la strada di accesso alla città, nella quale si concentrano i distributori di carburante, è la cartina tornasole di una situazione allarmante per l’economia complessiva del territorio.
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Negli ultimi giorni il prezzo dei carburanti è tornato a correre in modo impressionante, sfiorando o superando in molti casi i 2 euro al litro in tutta Italia. Una soglia non solo psicologica, che per milioni di automobilisti e autotrasportatori rappresenta ormai un incubo ricorrente. Eppure, guardando con attenzione i dati e il contesto europeo, emergono elementi che fanno pensare a una dinamica che ha molto di speculativo e poco di inevitabile.
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Che succede ai prezzi delle ricariche? Giornali e tivù parlano solo dei rincari di benzina e gasolio…È l’interrogativo di Franco, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: [email protected] Che succede ai prezzi? Ci trattano da automobilisti di serie B… “Leggo ovunque notizie che riguardano il prezzo di benzina e diesel. Parlano di gasolio ormai vicino ai 2 euro (in autostrada forse è già oltre) e di benzina attorno a 1,8 euro.
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Le proteste arrivano da tutta la Puglia. Dal Sud Barese, ad esempio, dove i prezzi reali all’ingrosso sono lievitati da 0,8 euro a 1,1 a litro (più Iva). Stessa storia a Taranto con aumenti in 72 ore da 0,92 a 1,29 e anche nell’Alta Murgia dove addirittura capita che i depositi non comunichino nemmeno il prezzo in anticipo, rendendolo noto solo al momento del carico. L’esplosione dei costi del gasolio agricolo, quantificabile in un…
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I viaggi da Napoli sono cancellati. Bloccati i carichi di pasta di Gragnano, pomodori e vino diretti ai mercati arabi in espansione. Si contano così i primi effetti della guerra in Medio Oriente. Ma sono le conseguenze sul lungo periodo a preoccupare di più gli imprenditori campani che puntano sull’export. La Campania è la regione che ha fatto segnare, dal 4 al 6 marzo, il rincaro più elevato (4…
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Continuano a salire i costi peri carburanti e l’energia: dati sempre più allarmanti arrivano dai report a pochi giorni dall’attacco americano e israeliano sull’Iran, con il conflitto (e le notizie che ne derivano) che ha destabilizzato le economie mondiali e fatto schizzare i costi delle materie prime. Nell’isola i prezzi sono cresciuti rapidamente nel giro di pochi giorni. Il gasolio self service è arrivato intorno a 1,93 euro al…
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Lamentele, preoccupazioni, polemiche, disorientamento e allarmismi per il caro-petrolio anche nel Sannio. Diversi distributori hanno esposto le tabelle del costo di 2 euro al litro per il diesel per il «servito». La speculazione sull'emergenza anche se con riflessi inferiori rispetto alla rete autostradale ed alle grandi città non ha risparmiato la nostra realtà. Una questione che ha visto scendere in campo anche il sindaco Clemente Mastella che ha coinvolto le Fiamme Gialle
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Dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele e la risposta di Teheran nell’area mediorientale, i primi effetti dovuti all’impennata delle quotazioni petrolifere sono arrivati anche sulle strade di casa. Ieri nel Lodigiano il prezzo medio della benzina erogata con servizio assistito sulla rete stradale ordinaria (strade statali, provinciali e comunali) ha toccato quota 1,895 euro al litro, la più alta in Lombardia (dove la media registrata è stata di 1,865 euro).
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Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente tornano a far sentire i loro effetti anche sui prezzi dei carburanti. Benzina e diesel registrano nuovi rincari e il tema della speculazione torna al centro del dibattito pubblico. Secondo Andrea Dameri, direttore di Confesercenti Liguria, è però necessario chiarire dove si colloca davvero il problema. La speculazione sicuramente è in atto – spiega a Primocanale durante la trasmissione 'Al centro' –…
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"Con la crisi e la guerra in Medio Oriente i prezzi dei carburanti sono saliti moltissimo, cinque o sei centesimi al giorno. Un pieno di gasolio da 30 litri costa ora sei euro in più. Le persone si lamentano, ma questi sono prezzi imposti". I benzinai di Macerata analizzano la situazione degli aumenti di benzina e gasolio che le compagnie impongono ai distributori. Sembra che l’aumento della benzina sia più contenuto di quello…
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Anche le associazioni di categoria sono sul piede di guerra a causa degli aumenti del costo del carburante. "Aumenti che mettono a rischio la tenuta di migliaia di imprese dell’autotrasporto e la stabilità delle catene di approvvigionamento del Paese – dice la Cna-Fita –. Se le tensioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare, si stima un rincaro di 0,445 euro al litro (+25%) che significherebbe altri 13mila euro di spesa extra l’anno per ogni singolo automezzo.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’onda anomala causata dai rincari del gasolio, che molti operatori della logistica attribuiscono alla speculazione, poiché il carburante attualmente in rete è stato acquistato molto prima (anche 6 mesi fa) dell’impennata del petrolio seguita alla guerra in Iran e alle tensioni in Medio Oriente, crea un forte…
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– La guerra si è fatta subito sentire alle pompe di benzina. Non un balzo clamoroso dei prezzi ma la tendenza al rialzo è netta ed è legittimo il timore che continui la salita con il permanere dell’instabilità dei trasporti delle materie prime e nella incertezza geopolitica. Ieri sui 47 distributori rilevati in provincia di Pistoia dall’Osservatorio dei prezzi ministeriale quasi tutti vendevano il self sopra 1,750, solo in cinque…
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Ore 17, Larizzate. Sono trascorse appena due settimane dall’attacco Usa-Israele all’Iran e le pompe di benzina della città sono prese d’assalto. Una vera e propria psicosi, pur in assenza di una reale carenza di carburante: all’orizzonte c’è solo il previsto aumento dei prezzi. «In realtà sono in partenza per una vacanza», racconta Valeria Guidera, ferma in auto nella coda che si snoda nel piazz…
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Il parere dell’esperto “Spendere meno è possibile, ma servono accorgimenti” L’analisi e i consigli sui consumi di Piergiorgio Carotta, amministratore delegato di Asti Energy: “Situazione in Medio Oriente meno impattante. Serve un uso consapevole degli elettrodomestici” Paolo Viarengo
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Benzina e gasolio sempre più cari al settimo giorno di guerra in Iran, e la Guardia di Finanza potenzia i controlli su tutta la filiera distributiva dei carburanti. Da venerdì scorso i prezzi medi nazionali sono aumentati di 9,2 centesimi per la verde in modalità self, fino a 1,76 euro al litro, secondo il Ministero delle Imprese. I rincari sono maggiori per il diesel: +18,9 centesimi, fino a 1,91 euro al litro.
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La Federazione Lavoratori Pubblici sottolinea i forti aumenti dei carburanti nei due capoluoghi. I dipendenti che si spostano per lavoro temono pesanti spese a fine mese. Chiesti controlli fiscali per verificare possibili speculazioni nella filiera
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L’ombrello è stato aperto. Ora, si spera che non piova. Il primo aumento dei prezzi dei carburanti alle pompe di benzina, riflesso della guerra in Iran, ha spinto ieri il ministro delle imprese Adolfo Urso a convocare – con il mitico «Mister prezzi», cioè il Garante per la sorveglianza dei prezzi – la «Commissione di allerta rapida» che si riunirà ogni venerdì. Urso ha inotre concordato con il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti un piano di sorveglianza su una ventina di…
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Le Marche sono al momento con il Lazio la regione più virtuosa nel tenere a bada la fiammata dei prezzi dei carburanti alimentata dalla guerra nel Golfo, che in appena due giorni, dal 4 al 6 marzo, ha prodotto rialzi che in alcune zone d'Italia pesano fino a quasi 6 euro in più per un pieno. Secondo un'indagine condotta dall'Unione Nazionale consumatori (basata sulle medie regionali e autostradali calcolate giornalmente dal Mimit)…
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Roma, 6 mar. – Mentre è allarme rosso sui mercati globali per i prezzi dell’energia – a New York nel pomeriggio il barile di greggio Wti è arrivato a rincarare di oltre il 12%, con un picco di seduta a 92,61 dollari, vicino ai massimi dal 2022, mentre il Brent ha toccato 94,64 dollari, sui massimi dal 2023 – in Italia è alta tensione sui carburanti e sulle prospettive per le bollette energetiche. Al punto che il governo sta mettendo in campo provvedimenti per contrastare sospette…
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Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti. L’intensificazione dell’attività di…
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Il Ministero delle Imprese e Arera rafforzano la vigilanza mentre le associazioni denunciano picchi oltre gli 1,8 euro. UNEM nega manovre occulte e punta il dito sulla fiammata dei mercati internazionali. L’improvviso inasprimento del conflitto in Medio Oriente e il parziale blocco dello Stretto di Hormuz hanno innescato una reazione a catena sui mercati energetici italiani, spingendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a convocare…
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Da cui transita il 20% del petrolio mondiale - ha generato un immediato rialzo dei prezzi dei prodotti raffinati. Un effetto che, ormai da qualche giorno, è ben visibile anche nelle pompe di benzina ticinesi, con alcune colonnine di diesel che oggi hanno già superato la soglia psicologica dei 2 franchi al litro. «In media, l’aumento del carburante nel nostro cantone è stato del 10%, con alcune differenze tra diesel e benzina», spiega Boris Martinoni, CEO di ECSA Energy e portavoce dell’Associazione ticinese stazioni di…
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Le Fiamme gialle intensificano le verifiche su tutta la filiera dopo l’impennata delle quotazioni energetiche legata alla crisi in Medio Oriente. Sotto la lente trasparenza dei prezzi e possibili speculazioni
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La nuova crisi geopolitica in Medio Oriente sta già producendo i primi effetti sui mercati energetici globali, e l’Italia prova a correre ai ripari. Il governo ha deciso di attivare un piano immediato di contrasto alle possibili speculazioni sui carburanti, con controlli rafforzati lungo tutta la filiera e un intervento operativo della Guardia di Finanza. L’annuncio arriva dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine delle riunioni della Commissione di allerta rapida sui prezzi…
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Stop a speculazioni sui carburanti. Lo promette il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine delle riunioni con la Commissione di allerta rapida dei prezzi, convocate per affrontare i rincari sui prodotti energetici (compresi benzina e diesel) dopo lo scoppio della crisi in Medio Oriente. Come segnala infatti Quotidiano Energia (QE), anche oggi si registrano aumenti alla pompa, con la verde self-service venduta in media a 1,749 euro/litro (€/l) e il gasolio – sempre come media…
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Un miliardo al mese. Tanto potrebbe costare il rincaro dei prezzi dei carburanti, secondo una stima fornita dal governo alle associazioni di imprenditori e consumatori, riunite da Adolfo Urso al ministero dello Sviluppo. Una stima indiretta, perché ricavata su un precedente: l’attacco russo all’Ucraina. In quell’occasione, ha ricordato Urso a quanto apprende Huffpost, la …
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Allo studio un piano operativo di intervento con la Guardia di finanza per impedire le speculazioni sulle tariffe energetiche, da un lato. E dall’altro le imprese e associazioni che chiedono lo stop temporaneo sulle accise dell’energia. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una nota diffusa a margine delle riunioni della Commissione di allerta rapida sui prezzi, convocate per affrontare l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i…
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I primi segnali di aumento dei costi energetici dall’apertura del conflitto in Medio Oriente sono già palesi e potranno avere conseguenze in termini inflattivi sui consumi. Sul portafoglio delle famiglie i carburanti incidono per il 4%, l’energia per il 9,8%. Il carrello della spesa per il 20%. Nel settore primario, già oggi si registra una situazione di instabilità che, per vari motivi, sta interessando diversi comparti, e che ora si somma a…
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Roma, 6 mar. – “Siamo preoccupati per l’escalation improvvisa dei prezzi dei combustibili e dei prodotti energetici, nonché dei fertilizzanti, che hanno raggiunto punte ingiustificate di oltre il 30% anche in seguito alle decisioni europee antecedenti il conflitto in Medio Oriente. Questo accade, tra l’altro, in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che sottolinea che un aggravarsi della guerra provocherebbe ulteriori…
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Roma, 6 mar. – Un cortocircuito inaccettabile che stringe l’agricoltura italiana in una triplice morsa: costi di produzione in esplosione a causa degli eventi bellici e delle speculazioni energetiche, mercati globali sulle montagne russe e pratiche commerciali sleali che deprimono il valore riconosciuto nei campi. A lanciare l’allarme è Cia-Agricoltori Italiani, in una giornata che ha visto anche riunita a Roma la task force governativa di Mister Prezzi.
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Afferma Marzio Minoli - ci sta tutta ed è comprensibile. In questo caso entra in gioco un concetto economico: quello che si chiama prezzo di sostituzione, ovvero il costo necessario per sostituire un bene esistente con un bene identico. In altre parole: quanto mi costerà riempire la cisterna del distributore tra una settimana? Io devo applicare un prezzo che tenga conto di questo fattore. In pratica, se il benzinaio vendesse la benzina al prezzo al quale l’ha acquistata una settimana fa, non avrebbe poi i fondi…
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Si è svolta oggi una riunione urgente della Commissione di allerta rapida, convocata dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, per affrontare tempestivamente la questione dei rincari dei carburanti e dei prezzi del carrello della spesa. Adoc, Assoutenti e Federconsumatori, che partecipano ai lavori in rappresentanza di tutte le Associazioni dei Consumatori del CNCU, hanno apprezzato la tempestività della convocazione e l’impegno ad affrontare una situazione che non può e non deve…
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Il copione è lo stesso da troppi anni. Ogni volta che una crisi fa balzare in alto i prezzi del petrolio l’aggiornamento dei listini alla pompa è pressoché istantaneo. Quando le quotazioni internazionali scendono invece, il prezzo di benzina e gasolio si adegua assai lentamente. Tutto sommato questa è una legge, per quanto amara, dell’economia. Una tentazione irresistibile del commercio, sia esso di prodotti petroliferi o di altro.
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Benzina, prezzi volano sopra i due euro al litro. Il governo corre ai ripari: «Tasse su chi specula»
Continua a salire il prezzo di benzina e diesel con il prolungarsi della guerra in Medio Oriente, mettendo in allarme distributori e consumatori. Con il governo che ora si dice pronto a correre ai ripari per fermare l'eventuale speculazione. Non solo sul costo dei carburanti, ma più in generale sull'energia, per evitare che esplodano ancora i costi delle utenze e degli alimentari (trainati dal possibile balzo dei costi di trasporto e logistica).
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Settore Giovanile Inter, weekend di sconfitte per i nerazzurri: Under 15 e 16 cadono col Milan, l’Under 17 con l’Atalanta. I risultati e la classifica aggiornata dopo le ultime gare Ultimo weekend più nero che azzurro per il Settore Giovanile Inter, che in 3 partite disputate nel fine settimana non ha portato alcun risultato positivo anzi, ben 3 sconfitte e tutte e tre incredibilmente di…
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Settore Giovanile Lazio, nel weekend di riposo per Under 15 e 16 Ledesma perde a Firenze: il risultato e la situazione in classifica per i classe 2009 biancocelesti. Gli aggiornamenti Un weekend povero quello del Settore Giovanile Lazio che ha visto le due Under (15 e 16) riposare un turno e la sconfitta per l’Under 17 guidata da Ledesma. Ecco il risultato nello specifico e la situazione in classifica aggiornata, più una…
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Settore Giovanile Sampdoria, Buono cade nel derby della Lanterna e Amirante guadagna un punticino: Tufano si ricandida per la zona playoff. I risultati e la classifica aggiornata Un weekend da tripla quello del Settore Giovanile Sampdoria che ha visto le Under blucerchiate ottenere 3 risultati diversi negli impegni settimanali. Ecco di seguito i risultati…
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Settore Giovanile Cagliari, Carrus e Mancosu conquistano 3 punti d’oro: Trudu cade a Cremona. I risultati e la classifica aggiornata dopo la 21esima giornata Due su 3 nel weekend per il Settore Giovanile Cagliari, che ottiene punti importanti in Under 15 e 17 ma perde campo con l’Under 16 di mister Trudu. Ecco di seguito i risultati nello specifico e la classifica aggiornata dopo le gare della 21esima giornata di…
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Settore giovanile Inter, i nerazzurri tentano lo sgarbo alla Juventus. Per sostituire Tarantino, secondo Moretto, c’è il nome di Sbravati in pole Massimo Tarantino si prepara a salutare l’Inter dopo tre stagioni come responsabile del settore giovanile. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’ex difensore nerazzurro è pronto a firmare un contratto quinquennale con la Roma, segnando così una svolta importante per il vivaio dell’Inter.
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Tarantino è ormai ad un passo dal ritorno al Roma: pronto un contratto fino al 2031. L’Inter valuta due importanti alternartive Rivoluzione in vista per il vivaio nerazzurro. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, l’Inter è già al lavoro per individuare l’erede di Massimo Tarantino, ormai ad un passo dalla firma con l’AS Roma. Per il dirigente si tratta di un ritorno in giallorosso, dove ricoprirà il ruolo di Responsabile del Settore…
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