– Sotto l’albero di circa 1.100 lavoratori della Provincia di Varese ci sarà un grosso punto di domanda sul futuro. Si preannuncia un Natale difficile per gli addetti di diverse storiche realtà locali, alle prese con crisi e riorganizzazioni che non lasciano dormire sonni tranquilli. La situazione più grave, sia in termini numerici che per la complessità della vertenza, è quella della Beko, con il sito di Cassinetta che rischia di essere fortemente ridimensionato, con la paventata…
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Di Redazione | 11 Dicembre 2024 alle 21:40 In relazione alla chiusura dello stabilimento Beko nella zona del senese, Libera Toscana interviene e “prende atto che i meccanismi di speculazione globalizzata si ritorcono sempre su lavoratori e lavoratrici. Denunciando con indignazione quanto accaduto, Libera Toscana si augura che i tavoli di concertazione possano provvedere al meglio a tutelare le maestranze”.
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Beko, rischio licenziamento per oltre 1900 persone Non ci sono buone notizie per i lavoratori della Beko. La multinazionale turca ha confermato quasi duemila licenziamenti. Servizio di Beatrice Bossi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Di Redazione | 11 Dicembre 2024 alle 17:45 Un presidio di lavoratori fuori dai cancelli dello stabilimento Beko di Siena almeno fino ai giorni di Natale, 25 dicembre compreso. E’ quanto è stato deciso dall’assemblea dei dipendenti dello stabilimento. All’incontro i sindacati di categoria locali e le rsu dell’impianto hanno dato conto dell’esito del tavolo di ieri pomeriggio al Ministero delle Imprese con l’azienda.
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Si è svolto ieri a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'incontro tra Governo, parti sociali, istituzioni locali e i rappresentanti di Beko Europe. Di fronte alla conferma del... Leggi tutta la notizia
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Beko conferma licenziamenti. Risolta per un anno la vicenda Trasnova La crisi del mondo del lavoro. La Beko, la multinazionale turca degli elettrodomestici ha confermato i 1.935 esuberi annunciati in diversi siti nel nostro Paese. Risolta almeno per un anno invece la vicenda Trasnova. Servizio di Beatrice Bossi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Durante lo sciopero di questa mattina allo stabilimento Beko Europe di Cassinetta di Biandronno, Barbara Tibaldi, esponente della segreteria nazionale della Fiom Cgil, ha lanciato un appello alle istituzioni, da quelle centrali a quelle locali, affinché intervengano con decisione nella vertenza Beko. A sostenere la causa dei lavoratori, si sono mossi anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, e la sua vice, Ivana Perusin.
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Fabriano – Dopo il nulla di fatto di ieri, la vertenza Beko continua a tenere banco. L’azienda ha ribadito il piano, scatenando una nuova serie di reazioni contrarie ad un disegno che porterebbe all’esubero di quasi il 50% della forza lavoro e la chiusura di due fabbriche. «Il piano proposto da Beko e confermato al tavolo ministeriale – dichiara il Sindaco Daniela Ghergo – è stato unanimemente ritenuto irricevibile.
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Glielo hanno scritto anche in turco. Lo striscione sul palco riportava la scritta “Cassinetta Birak” , ovvero “Giù le mani da Cassinetta”, accanto a un grande frigorifero, simbolo dei tagli previsti dalla Beko in provincia di Varese. Sotto il palco alla portineria principale dello stabilimento di Biandronno erano almeno 500 i lavoratori che hanno partecipato al presidio per lo sciopero per l’intero turno di lavoro indetto da Fiom, Fim e Uilm
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Beko non si è spostata di un centimetro. Il gruppo turco ha confermato la strategia per l’Italia, che prevede l’esubero a fine 2025 di 1.935 persone. Di questi, 299 sono a Siena, uno dei siti che saranno smobilitati. Ormai una certezza, perché nel confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’unica apertura concessa dall’azienda è un nuovo incontro a metà gennaio. I sindacati hanno ribadito che il piano industriale «è irricevibile».
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Confronto acceso al tavolo ministeriale sul futuro dei siti produttivi di Beko Europe in Italia e il mantenimento dei livelli occupazionali. A fronte della conferma del piano industriale da parte della multinazionale turca, il ministro Adolfo Urso ha parlato chiaro: "Beko Europe deve presentarci un piano industriale assertivo, che preveda investimenti significativi in Italia e un piano produttivo e occupazionale che corrisponda alle prescrizioni del Golden power, sia in…
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COMUNANZA Tanta attesa per nulla di fatto. L’incontro di ieri al Mimit sulle chiusure decise da Beko Europe, tra cui totalmente il sito di Comunanza, non ha dato gli esiti che i lavoratori di Villa Pera si aspettavano, ovvero un marcato passo indietro della multinazionale, IL mantenimento e rilancio del sito. Invece Beko Europe ha confermato in toto il piano industriale di…
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Beko Europe non fa mezzo passo indietro e conferma la chiusura entro la fine del 2025 degli stabilimenti di Comunanza (Ascoli Piceno), Cassinetta (Varese) e Siena, e il licenziamento di quasi duemila lavoratori. Nella fabbrica senese ex Whirlpool, acquistata dal gruppo turco in primavera, saranno in 300 a perdere il posto, con un’età media di 49 anni, a causa della crisi che da tempo blocca le nu…
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"L’incontro di oggi al Mimit ha fornito la drammatica certezza che Beko Europe intende proseguire nel suo progetto di desertificazione produttiva e occupazionale, confermando chiusure e ridimensionamenti per gran parte degli stabilimenti italiani". Lo dichiarano in una nota i parlamentari dem eletti nelle circoscrizioni di Marche, Toscana e Lombardia. "Respingiamo con forza questo piano spregiudicato che compromette il futuro di duemila lavoratori e…
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Riprendono gli scioperi e le manifestazioni per il contratto dei metalmeccanici e per salvare i posti di lavoro a rischio. Oggi, in Lombardia, quattro ore di astensione del lavoro nelle province di Bergamo e Varese, con un presidio dalle 9 alle ore 11 fuori dallo stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno, l'ex Whirpool che secondo la multinazionale turca conterebbe 541 lavoratori in esubero su circa 2.200 dipendenti.
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