Sabadell BBVA "Abbiamo deciso di mantenere i tassi di interesse invariati perché a settembre avremo maggiori informazioni, e soprattutto nuove proiezioni macroeconomiche, che ci permetteranno di rivalutare meglio la posizione di politica monetaria. Dal punto di vista dei dati, settembre è un mese molto più conveniente per prendere decisioni rispetto a luglio". Lo ha affermato Luis de Guindos, vicepresidente della Banca centrale europea (BCE), in un'intervista a Europa Press.
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Ecco quando la Bce taglierà i tassi. Report Pimco I prossimi passi della Bce sui tassi e gli scenari sull'economia europea. L'analisi di Konstantin Veit, portfolio Manager di Pimco Le riunioni di politica monetaria della Banca centrale europea a luglio tendono a essere poco movimentate, e quest’anno non ha fatto eccezione. Il Consiglio direttivo ha mantenuto invariati i tassi sui depositi al 3,75% e ha fornito poche indicazioni sulle direzioni future.
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Settimana che ha visto la BCE lasciare invariati i tassi d'interesse, come era nelle attese, dopo la riduzione di 25 bp nel meeting del 6 giugno scorso. Cosa significa questo per gli investitori? Ci sono almeno due forze che agiscono su tutto questo. La prima di breve periodo, sulla quale la riduzione dei tassi ha l’effetto massimo e la seconda dove l’effetto maggiore è giocato dal ruolo delle aspettative.
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Tutto in mano alla Bce. È inutile girarci attorno: l’andamento dell’economia in questa seconda parte dell’anno dipenderà solo dalle scelte della Banca centrale europea. Altro che Ursula von der Leyen. L’istituto con sede a Francoforte è l’unica istituzione comunitaria che in questo momento ha in mano la possibilità di muovere una leva nella direzione della crescita. Come? Allentando la stretta monetaria.
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La Presidente Christine Lagarde ha dichiarato a Sintra che non ci sarà un altro taglio dei tassi di interesse nel mese di luglio. Alcuni governatori della Banca Centrale Europea potrebbero rimpiangere il taglio di un quarto di punto del 6 giugno, perché l’inflazione, sebbene in calo al 2,5% in giugno, presenta dei rischi di rialzo. L’inflazione core è stabile al 2,9%, ma i prezzi dei servizi, per esempio, sono aumentati del 4,1%, spinti da eventi come ad esempio gli europei di…
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Come previsto, la Banca centrale europea ha deciso di lasciare immutati i tassi ufficiali, rimandando un eventuale taglio al meeting del 12 settembre, dopo quello di giugno che è stato il primo da otto anni a questa parte. Cerchiamo di capire quale impatto vi potrà essere su finanziamenti e investimenti, considerato anche che il periodo vacanziero comporta un calo della liquidità sui mercati fina…
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Forse per l'aria condizionata a palla, Christine Lagarde (in foto) si è presentata ieri in conferenza stampa con una giacchetta quasi invernale, l'«outfit» peraltro perfetto per una presidente della Bce più che abbottonata sulla traiettoria che prenderanno i tassi a partire da settembre. Dopo il taglio al costo del denaro da un quarto di punto di giugno, l'Eurotower ha mantenuto lo status quo (tassi invariati al 4,25%) come da attese, ma su cosa succederà dopo la pausa di agosto Lagarde ha…
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La Bce conferma lo status quo sui tassi e va in pausa estiva senza dare dettagli sul futuro. La certezza resta una, condivisa all’unanimità dai governatori: la strada giusta è decidere volta per volta in base ai dati disponibili. Stavolta, le informazioni aggiornate suggerivano di aspettare: le pressioni sull’inflazione restano ancora troppo elevate, e le vacanze estive stanno facendo pressione sui prezzi dei servizi che stanno risalendo.
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Il consiglio direttivo lascia i tassi invariati e non prende impegni sul futuro. I mercati vedono un taglio a settembre con l’85% di probabilità. Messaggio di Lagarde ai governi (e soprattutto a Parigi): occorre mettersi in linea con le regole Ue sui conti pubblici. La crescita intanto rallenta nel secondo trimestre
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Christine Lagarde manda in vacanza i mercati senza colpi di scena, ma confermando quello che lei e tutti i membri del Consiglio Direttivo avevano fatto largamente intendere nelle ultime settimane. La Bce si prende quindi una pausa, dopo il primo taglio dei tassi dello 0,25% deciso a giugno, confermandoli così al 4,25% sulle principali operazioni di rifinanziamento, al 4,50% sulle operazioni di rifinanziamento marginale e al al 3,75% sui depositi.
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Roma, 18 lug. – Tutto o quasi come da attese all’ultimo Consiglio direttivo della Bce. L’istituzione monetaria ha confermato i livelli dei tassi di interesse di riferimento per il sistema bancario dell’eurozona. L’ipotesi di un nuovo taglio a settembre resta in piedi, ma non è certa e dovrà trovare supporto nei dati che da qui ad allora giungeranno. “Temo che sarà una estate un po’ indaffarata”, ha osservato la presidente, Christine Lagarde
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La Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi d'interesse. Per ora nessun taglio, come previsto da diversi analisti. Restano così invariati: rispettivamente al 4,25% sulle operazioni di rifinanziamento principali, al 4,50% su quelle marginale e al 3,75% sui depositi. Per una eventuale secondo taglio, dopo quello effettuato a inizio giugno, la Bce attende di analizzare la ricca mole di dati attesa da qui fino a settembre, a partire da quelli sull'inflazione e sul…
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