Arcangelo Correra, diciottenne napoletano, ha pronunciato le sue ultime parole, «Renà, non mi lasciare», prima di perdere i sensi e, purtroppo, la vita. Secondo le indagini, il giovane è stato colpito alla testa da un proiettile calibro 9x21, partito accidentalmente dalla pistola maneggiata dall'amico di sempre, Renato Caiafa, di un anno più grande. Il racconto dell’accaduto è emerso durante…
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Oltre alla provenienza dell'arma c'è anche un altro giallo da risolvere nelle indagini sulla morte di Arcangelo Correra, il 18enne morto la mattina di sabato a Napoli per un colpo di pistola... Leggi tutta la notizia
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Lo zio di Arcangelo Correra ha scritto una lettera per ricordare suo nipote, ma anche per ripercorrere l'assurdità di quanto successo. "Basta, svegliami da questo incubo e riscriviamo la storia, mai più un angelo invano".
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La madre di Renato Caiafa: "Mio figlio? Un bravo ragazzo" Sulla morte di Arcangelo Correra: "Si passavano la pistola come le figurine dei calciatori" "Lo Stato per me è processi, forze dell'ordine, provvedimenti restrittivi. E ho sempre perso con lo Stato, anche quando scoppiò il caso della rimozione del murale dedicato a mio figlio: lo hanno tolto, ok, lo Stato ha vinto, ma io vedo ancora tanti ragazzi armati in giro".
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Pubblichiamo questa nota degli attivisti del Centro “Sgarrupato” del quartiere Montesanto di Napoli. Alcune riflessioni utili per avviare una necessaria controtendenza culturale e sociale per interrompere questa odiosa scia di sangue che sta colpendo Napoli. Proprio mentre dalle strade di Montesanto, dall’esterno dell’Ospedale Pellegrini, ci arriva l’eco e il dolore di un’ennesima tragedia, alcun di noi sono andati al presidio indetto in piazza del Gesu’.
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Anna Elia ha visto morire un altro figlio e il marito: «Nessuna sa meglio di me cosa sta provando Antonella» Anna Elia è la madre di Renato Benedetto Caiafa, il 19enne che ha ucciso Arcangelo Correra. Un altro suo figlio, Luigi Caiafa, è stato ucciso durante una rapina con una pistola giocattolo nel 2020. Suo marito Ciro è morto in via Sedil Capuano sotto gli occhi di moglie e figli. Tra cui proprio Renato, che all’epoca aveva 15 anni.
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Ha pianto. Ha implorato perdono, disperandosi per quello che ha fatto. Ha fornito un’ampia confessione. Solo su un punto Renato Caiafa, nell’interrogatorio reso venerdì pomeriggio in Questura, non ha convinto gli inquirenti: e cioè su come abbia fatto a procurarsi quella pistola calibro 9x21 dalla quale è partito il colpo micidiale che ha ucciso il suo amico Arcangelo Correra. Ed è proprio questa la sola zona…
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– Omicidi, bare di giovani vittime, arsenali di pistole e coltelli, babygang padrone della notte. Napoli sprofonda in una depressione che scardina l’iconografia di città allegra e facile costruita negli ultimi anni. Uno scenario di violenza che fa dire alla magistrata del Tribunale per i Minori, Emilia Galante Sorrentino: «Qui è come stare in una guerra civile, la città va blindata». Un grido d’allarme per la salute sociale della città: «Siamo in…
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Milano, 10 nov. – È scattato il fermo per il 19enne che ieri si è presentato in Questura a Napoli in relazione all’omicidio di Arcangelo Correra, il 18enne ucciso all’alba con un colpo di pistola alla testa in piazza Sedil Capuano, zona Vicaria. Si tratta di un parente della vittima, che ieri ha raccontato che il colpo letale sarebbe partito per gioco da un’arma che stavano maneggiando. È gravemente indiziato dei reati di porto e detenzione di arma clandestina e…
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